Luisa Dragonetti: "Con il trofeo Ulivi continua la mia corsa per la vita!"
La squadra di Trani Marathon continua a mietere successi e a diffondere il senso dello sport come condivisione e amicizia
mercoledì 21 gennaio 2026
11.09
Un gennaio ricco di successi per Luisa Dragonetti, atleta della Trani Marathon, che continua a distinguersi non solo per i risultati sportivi, ma anche per i valori profondi che porta con sé in ogni gara.
Venerdì 18 gennaio Luisa ha conquistato il Trofeo Bardulos, classificandosi prima di categoria grazie alla somma dei migliori tempi ottenuti in due importanti competizioni: la Mezza Maratona di Barletta e la Vivicittà. Una vittoria costruita con costanza, sacrificio e passione.
Il giorno successivo, un altro prestigioso traguardo: la vittoria del Trofeo Ulivi, conquistato da tre atleti tranesi della stessa società. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Luisa Dragonetti, Michele Scaringi e Carlo Frisari, orgogliosamente rappresentanti della città di Trani. Con loro, ottimi piazzamenti anche per Antonella Patierno di Giovinazzo e Margherita Argentiere di San Ferdinando, tutte atlete della stessa società sportiva, guidata dal presidente Gianfranco Fabiano.
Un successo che è il frutto del lavoro di squadra: "I complimenti vanno ovviamente a tutta la squadra" sottolinea Luisa con grande spirito di appartenenza.
La storia di Luisa va ben oltre le medaglie: amante dello sport sin da bambina, ha iniziato a correre seriamente durante il periodo del COVID, quando il bisogno di libertà e movimento era diventato essenziale: "Mi sentivo soffocare a stare a casa, uscivo per scappare dalla paura". Da quel momento, l'iscrizione in società e una crescita costante che l'ha portata a traguardi importanti. Analista del comportamento e entusiasta animatrice come volontaria del centro "Il Pineto", Luisa vive lo sport come salute, aggregazione e inclusione, coinvolgendo anche i ragazzi con cui lavora. La sua corsa è diventata strumento di felicità condivisa: ha spinto carrozzine, corso accanto a ragazzi disabili come Thomas Patruno, partecipato per due volte alla manifestazione "Io corro con te" di Bisceglie, accompagnando atleti ipovedenti fino al traguardo. "La felicità nei loro occhi è indescrivibile", racconta.
Il Trofeo Ulivi ha per lei anche un valore profondamente personale: "Lo dedico alla mia mamma, che è morta a novembre": parole che raccontano una forza silenziosa che nasce anche da un dolore profondo trasformato però in energia positiva anche attraverso la corsa.
In quattro anni, Luisa ha conosciuto persone straordinarie in tutta Italia e oltre: "Correre non è solo vincere ma soprattutto felicità condivisa che regala amicizie bellissime". Una conferma e una divulgazione del messaggio che lo sport parla una lingua universale e non ci sono limiti per condividerlo con persone di tutto il mondo.
La voce di Luisa sprigiona energia, colore, vuole essere contagiosa di entusiasm, quasi una portatrice sana del bene e del bello che nasce dallo sport e di amore per la vita, anche quando il tragitto è irto di ostacoli, anzi proprio quando lo è di più. "Avanti tutta, in bocca al lupo a tutti i ragazzi della Trani Marathon!"
Venerdì 18 gennaio Luisa ha conquistato il Trofeo Bardulos, classificandosi prima di categoria grazie alla somma dei migliori tempi ottenuti in due importanti competizioni: la Mezza Maratona di Barletta e la Vivicittà. Una vittoria costruita con costanza, sacrificio e passione.
Il giorno successivo, un altro prestigioso traguardo: la vittoria del Trofeo Ulivi, conquistato da tre atleti tranesi della stessa società. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Luisa Dragonetti, Michele Scaringi e Carlo Frisari, orgogliosamente rappresentanti della città di Trani. Con loro, ottimi piazzamenti anche per Antonella Patierno di Giovinazzo e Margherita Argentiere di San Ferdinando, tutte atlete della stessa società sportiva, guidata dal presidente Gianfranco Fabiano.
Un successo che è il frutto del lavoro di squadra: "I complimenti vanno ovviamente a tutta la squadra" sottolinea Luisa con grande spirito di appartenenza.
La storia di Luisa va ben oltre le medaglie: amante dello sport sin da bambina, ha iniziato a correre seriamente durante il periodo del COVID, quando il bisogno di libertà e movimento era diventato essenziale: "Mi sentivo soffocare a stare a casa, uscivo per scappare dalla paura". Da quel momento, l'iscrizione in società e una crescita costante che l'ha portata a traguardi importanti. Analista del comportamento e entusiasta animatrice come volontaria del centro "Il Pineto", Luisa vive lo sport come salute, aggregazione e inclusione, coinvolgendo anche i ragazzi con cui lavora. La sua corsa è diventata strumento di felicità condivisa: ha spinto carrozzine, corso accanto a ragazzi disabili come Thomas Patruno, partecipato per due volte alla manifestazione "Io corro con te" di Bisceglie, accompagnando atleti ipovedenti fino al traguardo. "La felicità nei loro occhi è indescrivibile", racconta.
Il Trofeo Ulivi ha per lei anche un valore profondamente personale: "Lo dedico alla mia mamma, che è morta a novembre": parole che raccontano una forza silenziosa che nasce anche da un dolore profondo trasformato però in energia positiva anche attraverso la corsa.
In quattro anni, Luisa ha conosciuto persone straordinarie in tutta Italia e oltre: "Correre non è solo vincere ma soprattutto felicità condivisa che regala amicizie bellissime". Una conferma e una divulgazione del messaggio che lo sport parla una lingua universale e non ci sono limiti per condividerlo con persone di tutto il mondo.
La voce di Luisa sprigiona energia, colore, vuole essere contagiosa di entusiasm, quasi una portatrice sana del bene e del bello che nasce dallo sport e di amore per la vita, anche quando il tragitto è irto di ostacoli, anzi proprio quando lo è di più. "Avanti tutta, in bocca al lupo a tutti i ragazzi della Trani Marathon!"