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Musica
La grande musica russa
domenica 9 settembre 2012
Ore 20.00 15 euro / 10 euro
Cattedrale
L'associazione Domenico Sarro di Trani, l'European arts academy Aldo Ciccolini, nell'ambito della stagione concertistica Trani Musicarte 2012, propongono lo spettacolo "La grande musica russa" con l'orchestra filarmonica "Jora" di Bacau. Dirige l'orchestra il tranese Marcello Cormio. Al piano Alfonso Soldano. L'evento gode del patrocinio della Regione e del Comune di Trani ed il sostegno dell'Eta Puglia.
Il concerto è diviso in due parti. La prima propone il terzo concerto per pianoforte e orchestra opera 30 numero 3 in re minore di Sergej Rachmaninov. Conosciuto come Rach 3, è nella tradizione il brano più difficile mai scritto per pianoforte. Fu composto nel 1909 e fu utilizzato dall'autore come trampolino di lancio per la sua carriera negli Stati Uniti. In questo concerto si raggiunge il culmine della espressività, delle potenzialità melodiche e tecniche del pianoforte moderno. A giusto titolo, costituisce per la storia, la sublimazione del concerto romantico per pianoforte. La seconda parte, invece, propone la sinfonia in si minore opera 74 numero 6 detta "Patetica", il testamento spirituale del più grande sinfonista russo, Piotr Ilic Tchaikovsky. Scritta nell'ultimo anno di vita del compositore ed eseguita per la prima volta nove giorni prima della sua morte, è un lavoro di respiro monumentale, denso nella scrittura orchestrale ricchissima e innovativa, intriso di un sentimento veramente patetico e nostalgico, squisitamente russo, ma anche percorso da un fatalismo tragico che pervade ogni tratto del suo amplissimo e intenso spettro espressivo, dai momenti di esaltazione vitale, come nella gloriosa apoteosi della marcia, allo scavo negli abissi psicologici più reconditi, come nelle profondità insondabili dell'Adagio Lamentoso finale. Questo enorme affresco musicale inizia nelle buie profondità dei suoni orchestrali gravi dei contrabbassi e del fagotto, e nella stessa oscurità si spegne, dileguandosi nel nulla. A chiudere il programma su una nota di leggerezza danzante e di travolgente splendore orchestrale, il celeberrimo Valzer dei Fiori dallo Schiaccianoci dello stesso Tchaikovsky, con le sue romanticissime melodie e i suoi preziosismi coloristici.
L'organizzazione ha previsto tre settori (di cui uno destinato agli allievi dei conservatori e ai soci del sodalizio): il costo dei biglietti è di 10 e 15 euro. La prevendita è in corso presso il museo Diocesano, in piazza Duomo 8.
Il concerto è diviso in due parti. La prima propone il terzo concerto per pianoforte e orchestra opera 30 numero 3 in re minore di Sergej Rachmaninov. Conosciuto come Rach 3, è nella tradizione il brano più difficile mai scritto per pianoforte. Fu composto nel 1909 e fu utilizzato dall'autore come trampolino di lancio per la sua carriera negli Stati Uniti. In questo concerto si raggiunge il culmine della espressività, delle potenzialità melodiche e tecniche del pianoforte moderno. A giusto titolo, costituisce per la storia, la sublimazione del concerto romantico per pianoforte. La seconda parte, invece, propone la sinfonia in si minore opera 74 numero 6 detta "Patetica", il testamento spirituale del più grande sinfonista russo, Piotr Ilic Tchaikovsky. Scritta nell'ultimo anno di vita del compositore ed eseguita per la prima volta nove giorni prima della sua morte, è un lavoro di respiro monumentale, denso nella scrittura orchestrale ricchissima e innovativa, intriso di un sentimento veramente patetico e nostalgico, squisitamente russo, ma anche percorso da un fatalismo tragico che pervade ogni tratto del suo amplissimo e intenso spettro espressivo, dai momenti di esaltazione vitale, come nella gloriosa apoteosi della marcia, allo scavo negli abissi psicologici più reconditi, come nelle profondità insondabili dell'Adagio Lamentoso finale. Questo enorme affresco musicale inizia nelle buie profondità dei suoni orchestrali gravi dei contrabbassi e del fagotto, e nella stessa oscurità si spegne, dileguandosi nel nulla. A chiudere il programma su una nota di leggerezza danzante e di travolgente splendore orchestrale, il celeberrimo Valzer dei Fiori dallo Schiaccianoci dello stesso Tchaikovsky, con le sue romanticissime melodie e i suoi preziosismi coloristici.
L'organizzazione ha previsto tre settori (di cui uno destinato agli allievi dei conservatori e ai soci del sodalizio): il costo dei biglietti è di 10 e 15 euro. La prevendita è in corso presso il museo Diocesano, in piazza Duomo 8.
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