A Trani 370mila euro per interventi di edilizia scolastica
Fabrizio Ferrante: «Segno dell'impegno del Premier Renzi verso il mondo della scuola»
martedì 22 luglio 2014
7.44
Trani sta per ricevere dal governo nazionale 370mila euro di fondi per interventi di edilizia scolastica. Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante. Sta, dunque, per prendere il via il piano di edilizia scolastica fortemente voluto dal presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio scorso.
Il piano che coinvolge 20.845 interventi (per una popolazione scolastica di 4 milioni di studenti) prevede investimenti per oltre un miliardo di euro. Anche Trani beneficerà di queste somme nell'ambito del filone "Scuole belle" che finanzia gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale dei plessi scolastici. A Trani sono stati destinati complessivamente 370mila euro, mentre in Puglia complessivamente saranno destinati per le scuole statali 107 milioni di euro, ripartiti in 3 diverse tipologie di intervento: scuole nuove, scuole belle e scuole sicure. «É questa - spiega Ferrante - la dimostrazione tangibile dell'impegno e dell'attenzione del governo Renzi verso il mondo della scuola, luogo, come ha più volte ripetuto il nostro Premier, da cui ripartire per dare un futuro migliore e credibile al Paese».
Il piano che coinvolge 20.845 interventi (per una popolazione scolastica di 4 milioni di studenti) prevede investimenti per oltre un miliardo di euro. Anche Trani beneficerà di queste somme nell'ambito del filone "Scuole belle" che finanzia gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale dei plessi scolastici. A Trani sono stati destinati complessivamente 370mila euro, mentre in Puglia complessivamente saranno destinati per le scuole statali 107 milioni di euro, ripartiti in 3 diverse tipologie di intervento: scuole nuove, scuole belle e scuole sicure. «É questa - spiega Ferrante - la dimostrazione tangibile dell'impegno e dell'attenzione del governo Renzi verso il mondo della scuola, luogo, come ha più volte ripetuto il nostro Premier, da cui ripartire per dare un futuro migliore e credibile al Paese».