Progetto Ospedale Nord Barese
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Sanità

Nuovo Ospedale del Nord Barese: finanziamento da 192,5 milioni di euro

Via libera dal Ministero della Salute: struttura DEA di I Livello tra Bisceglie e Molfetta, operativa entro sei anni e tre mesi

Il nuovo Ospedale del Nord Barese potrà contare su un finanziamento complessivo di 192 milioni e 500mila euro. Il decreto di ammissione a finanziamento, trasmesso dal Ministero della Salute al Dipartimento Salute e Benessere animale, sblocca risorse per 192.500.000 euro, di cui il 95% coperto da fondi statali (182.875.000 euro) e il restante 5% a carico della Regione Puglia, pari a 9.625.000 euro. Con l'ufficializzazione del finanziamento sarà ora possibile procedere alla pubblicazione della gara per la progettazione esecutiva e per l'affidamento dei lavori. La nuova struttura, classificata come DEA di I Livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), sorgerà tra Bisceglie e Molfetta e servirà un bacino di utenza stimato in circa 250mila abitanti.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prevede una dotazione di circa 250 posti letto e l'attivazione di 14 discipline mediche e chirurgiche. Sono inoltre programmati un servizio di oncologia per trattamenti chemioterapici, ambulatori dedicati alle prestazioni in day service e a supporto dei ricoveri, un pronto soccorso con 10 posti letto, oltre ai servizi di radiologia, laboratorio analisi e farmacia ospedaliera. Il via libera al finanziamento conclude un articolato percorso amministrativo che ha coinvolto il Ministero della Salute, la Regione Puglia e la ASL BT. Si apre ora la fase operativa, con l'indizione della gara e la successiva aggiudicazione mediante appalto integrato, procedura di competenza della ASL BT. Il cronoprogramma prevede l'entrata in funzione del nuovo presidio ospedaliero entro sei anni e tre mesi.

Anche se a Trani non è previsto un ospedale per acuti, ma solo il PTA, la realizzazione del nuovo Ospedale del Nord Barese tra Bisceglie e Molfetta può avere comunque effetti positivi per la città. Innanzitutto, permetterà di ridurre la mobilità sanitaria dei cittadini tranesi, che oggi spesso devono spostarsi verso Bari per ricoveri complessi o interventi urgenti. Con un presidio DEA di I Livello più vicino, i tempi di trasferimento diminuiranno e l'accesso alle cure più tempestivo, garantendo maggiore sicurezza e continuità assistenziale.

In secondo luogo, il PTA di Trani potrà rafforzare il proprio ruolo all'interno del sistema territoriale: diventando un nodo fondamentale per diagnosi, follow-up e servizi di supporto, potrà integrarsi in maniera più efficace con il nuovo ospedale, assicurando percorsi sanitari più strutturati e coordinati per i cittadini. Oltre ai vantaggi diretti per la salute, la presenza di una struttura moderna e ben attrezzata nel Nord Barese può avere ricadute positive sulla qualità dei servizi e sull'attrattività del territorio. La riduzione delle liste d'attesa, l'ampliamento dell'offerta specialistica e il miglioramento complessivo della gestione delle emergenze contribuiscono a innalzare il livello percepito dell'assistenza sanitaria nella provincia.

Infine, ci sono anche ricadute economiche e occupazionali indirette: un grande ospedale genera indotto professionale, nuove opportunità per medici, infermieri e tecnici, e collabora con studi e servizi territoriali, di cui anche Trani potrà beneficiare. In questo senso, il nuovo ospedale rappresenta un passo verso un riequilibrio dell'offerta sanitaria nella BAT, portando servizi più vicini e integrati senza sottrarre risorse al PTA tranese.
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