Ambiente, la BAT laboratorio della svolta di Decaro. La sfida di Debora Ciliento: "Per Trani ci sono"

Dalla forestazione alla lotta alle ecomafie: l’assessorato affidato alla tranese non è una semplice delega tecnica, ma il banco di prova per la credibilità della nuova Regione

sabato 17 gennaio 2026 11.54
A cura di Tonino Lacalamita
Stamani con un post social Debora Ciliento ha voluto esprimere il suo primo pensiero dopo la nomina: "Ringrazio il Presidente Antonio Decaro per la fiducia accordatami come assessora all'Ambiente e al Clima della Regione Puglia. Essere chiamata a occuparmi di tutela ambientale, politiche climatiche, transizione ecologica, economia circolare, biodiversità e gestione delle emergenze è una responsabilità che intendo affrontare con visione e rigore". Tra le righe non è difficile leggere tutta la gratitudine nei confronti di Decaro, gli oneri e gli onori che sono correlati al nuovo incarico.

Raggiunta al telefono dalla redazione, la Ciliento ha aggiunto: "L'ambito che mi è stato affidato è delicato e richiede studio ed ascolto attivo prima che vengano prese decisioni che non mi spaventa prendere. Ci sono per Trani, per la Bat e per la Regione Puglia tutta con lo stesso senso di responsabilità che mi è stato riconosciuto dal Presidente".

La nuova Giunta regionale, quindi, guidata da Antonio Decaro nasce sotto il segno di una scelta politica inequivocabile: riportare l'ambiente al centro dell'agenda pugliese, non è un caso che il neopresidente, forte dell'esperienza alla guida della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, abbia voluto affidare un assessorato così strategico a una figura del territorio: la tranese Debora Ciliento, eletta nella circoscrizione BAT, non si tratta di una semplice delega tecnica, né di un elenco di competenze burocratiche. Questo incarico rappresenta un banco di prova politico e amministrativo cruciale per un'intera provincia che vive da anni una stridente contraddizione: custode di un patrimonio naturale straordinario, ma ostaggio di criticità ambientali che si ripresentano con una puntualità quasi matematica.

Per comprendere il peso specifico che Antonio Decaro attribuisce alla questione, basterebbe rileggere il suo programma elettorale ed il pacchetto di interventi proposto di taglio strutturale e ambizioso. Spicca il piano "Boschi di Puglia": un programma di forestazione regionale che non si limita alla gestione dell'esistente, ma punta a creare nuovi polmoni verdi su suoli demaniali e aree da bonificare. A questo si affianca "Puglia 2030", un progetto partecipativo per costruire con i cittadini le misure del futuro. Sul fronte urbano, la promessa è chiara: rigenerazione, stop al consumo di suolo e il modello della "città paesaggio". Queste sono le linee guida che la neo assessora Debora Ciliento dovrà trasformare in realtà, confrontandosi però duramente con le emergenze del suo fragile territorio d'elezione, la provincia BAT, un mosaico di bellezze e vulnerabilità.

La situazione della BAT: un territorio fragile che non può più aspettare
Le campagne della provincia sono invase dai rifiuti, le strade trasformate in discariche diffuse, le aree rurali esposte al rischio di smaltimenti illeciti: sono problemi, tuttavia, che non si risolvono con annunci o campagne spot, ma con una strategia integrata che coinvolga Comuni, Regione, forze dell'ordine e cittadini. A questo si aggiunge un tema che negli ultimi anni ha assunto contorni sempre più preoccupanti: il rischio di infiltrazioni criminali nel ciclo dei rifiuti. Le inchieste e gli allarmi della magistratura, basterebbe per questo andare a rileggersi i puntuali rapporti annuali di Legambiente e gli interventi del Procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti che dimostrano, purtroppo, come la BAT sia diventata un territorio appetibile per chi cerca spazi isolati dove smaltire illegalmente, un fronte questo che richiede una vigilanza costante e una politica capace di non voltarsi dall'altra parte.

Trani: tra eccellenze e nodi irrisolti
La città di Trani vive una condizione ancora più complessa, da un lato registriamo un mare che negli ultimi anni ha mostrato segnali di attenzione incoraggianti, una costa che resta una delle più suggestive della regione, un patrimonio naturalistico che meriterebbe un modello di gestione avanzato con progetti di rigenerazione, vedi il Piano delle Coste di recente avvio. Dall'altro ci sono problemi che si trascinano da decenni: gestione dei rifiuti, consumo di suolo, tutela delle aree verdi con un programma di manutenzione delle stesse che sulla carta nasce forte, ma che invece nella pratica si è dimostrata debole e non all'altezza, inefficiente per gli ambientalisti tanto da diventare pericolosa, vedi la caduta della palma in Piazza Libertà dello scorso 10 gennaio a soli quattro giorni dall'evento "Befana" che registrava in loco la presenza di migliaia di persone: sarebbe stata una strage. Queste questioni ed altre come la mobilità sostenibile o l'adattamento climatico non possono essere affrontate solo a livello comunale, ma richiedono una regia regionale forte, competente e presente.

Perché la delega di Debora Ciliento è cruciale
La delega affidata a Debora Ciliento è una delle più delicate dell'intera Giunta, non solo per la vastità dei temi – tutela ambientale, politiche climatiche, transizione energetica, ciclo dei rifiuti, aree protette, biodiversità, gestione delle emergenze – ma perché riguarda la qualità della vita dei cittadini, la sicurezza del territorio, la credibilità delle istituzioni. È un assessorato che non può permettersi passi falsi e che, soprattutto, non può essere vissuto come un incarico amministrativo qualunque. Richiede visione, competenza, capacità di ascolto e una determinazione che non si pieghi alle pressioni dei territori o alle convenienze politiche. La Ciliento è chiamata a dare sostanza a temi a cui Antonio Decaro si è dedicato da europarlamentare dove ha presieduto, dal luglio del 2024 fino alla sua elezione, la "Commissione Ambiente" dell'Eurocamera, una esperienza europea che lo ha reso uno dei protagonisti italiani nelle politiche climatiche e nella regolazione ambientale. Ora quella credibilità deve tradursi, in Puglia, in atti concreti, in scelte coraggiose, in una programmazione che guardi al 2030 e oltre, un obiettivo al quale Debora Ciliento dovrà tendere.

Un appello alla responsabilità collettiva
L'ambiente non è un settore tecnico, è la cartina di tornasole della maturità di una comunità e la BAT, come Trani, ha bisogno di una politica che sappia guardare oltre l'emergenza, oltre il consenso immediato, oltre la tentazione di rinviare. La nomina di Debora Ciliento è un'opportunità, ma è anche un impegno che riguarda tutti: istituzioni, cittadini, associazioni, imprese, perché la transizione ecologica non si fa per decreto, ma con una cultura condivisa, con scelte quotidiane, con una visione che metta al centro il bene comune. Se la Puglia vuole davvero diventare un modello di sostenibilità, questo è il momento di dimostrarlo e la BAT può – e deve – essere uno dei laboratori più importanti di questa sfida.

L'insediamento della nuova Giunta e la nomina di Debora Ciliento aprono una fase decisiva per le sfide ambientali del territorio che non possono più essere rinviate: rifiuti, illegalità, consumo di suolo, adattamento climatico, tutela del paesaggio. La delega affidata alla nuova assessora è un'opportunità, ma anche un impegno che richiede continuità, ascolto e capacità di incidere sulle criticità reali, in un territorio che rischia di diventare un laboratorio delle fragilità ambientali del Sud, la politica regionale è chiamata a dimostrare che la transizione ecologica non è uno slogan, ma una strada concreta da percorrere.