Amet, Loconte: «Danisi è incompatibile, si dimetta»

Il coordinatore di Riva Destra espone ancora dubbi sulla figuda dell'ad

venerdì 27 gennaio 2017 9.16
«Ad un anno dall'insediamento in Amet del dottor Danisi, possiamo affermare con certezza che i dubbi da noi sollevati circa l'opportunità di questa nomina erano del tutto fondati. La gestione dell'amministratore delegato "barese", presentato inizialmente come salvatore della Patria, è stata anonima, avvolta dal silenzio e contraddistinta dai numerosi problemi rimasti irrisolti (vedi situazione parcometri)». E' quanto afferma il coordinatore cittadino di Riva Destra, Antonio Loconte.

«Nessun chiarimento - continua - è mai arrivato da chi di dovere circa la presunta incompatibilità dello stesso Danisi che, lo ripeteremo sino alla noia, continua a ricoprire contemporaneamente anche il duplice ruolo di presidente del collegio sindacale di "Sorgenia Trading spa" e di componente del collegio sindacale di "Sorgenia Puglia spa", aziende che operano nel settore dell'energia elettrica (come A.M.E.T.!!!). Come se non bastasse il dott. Danisi, la cui presenza fisica in azienda ci risulta già essere del tutto sporadica, è stato nominato dal Tribunale di Bari per "salvare" la società "Ferrovie del Sud-Est"; questo ulteriore incarico renderà ancor più discontinua e saltuaria la frequentazione degli uffici aziendali di Amet da parte del tanto "ambito" liquidatore!».

«A meno che non sia dotato del dono dell'ubiquità, non è dato comprendere - afferma Loconte - come possa trovarsi contemporaneamente presso i diversi uffici dislocati in giro per tutto il territorio pugliese. Alla luce dei risultati tutt'altro che entusiasmanti conseguiti dall'azienda nell'ultimo anno, considerato il sempre più limitato apporto che il dott. Danisi, oberato da nuove nomine e incarichi assunti, potrà dare in futuro ad Amet, crediamo sia giunto il momento di rassegnare le dimissioni: la mancata chiarezza mostrata sino ad ora rappresenta una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti della città e dei tanti lavoratori tranesi che, quotidianamente, si interrogano sulle sorti di Amet senza ricevere risposta alcuna!».