Amministrative 2026, la Commissione parlamentare Antimafia segnala 28 candidature “impresentabili”: un caso riguarda Trani
Nel monitoraggio effettuato dall’organismo presieduto da Chiara Colosimo compare anche un candidato della lista “Trani Libera” a sostegno di Angelo Guarriello, destinatario di una condanna in primo grado non definitiva
martedì 19 maggio 2026
17.36
In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, la Commissione parlamentare Antimafia ha reso noto l'esito delle verifiche effettuate sulle candidature presentate nei comuni chiamati al voto. Nel corso della seduta odierna, la presidente della Commissione Chiara Colosimo ha comunicato che sono complessivamente 28 i candidati risultati in contrasto con il codice di autoregolamentazione adottato dalla stessa Commissione.
Secondo quanto riferito, 21 candidature sarebbero risultate in violazione diretta del codice etico, mentre altre sette riguarderebbero candidati collegati a comuni precedentemente sciolti, nei quali gli stessi avrebbero ricoperto incarichi amministrativi incompatibili con i criteri previsti dal regolamento dell'Antimafia.
Tra i casi esaminati compare anche un candidato pugliese. Si tratta di Mauro Verga, inserito nella lista civica "Trani Libera" a sostegno del candidato sindaco Angelo Guarriello per le prossime amministrative di Trani.
Secondo quanto riportato dalla Commissione parlamentare Antimafia, Verga risulta destinatario di una sentenza di condanna in primo grado a tre anni di reclusione per estorsione aggravata. La sentenza, viene precisato, non è definitiva.
Le indicazioni della Commissione Antimafia non comportano effetti automatici sul piano giuridico o elettorale, ma rappresentano un richiamo ai partiti e alle liste civiche al rispetto dei criteri di trasparenza e opportunità politica stabiliti dal codice di autoregolamentazione sottoscritto dalle forze politiche.
Secondo quanto riferito, 21 candidature sarebbero risultate in violazione diretta del codice etico, mentre altre sette riguarderebbero candidati collegati a comuni precedentemente sciolti, nei quali gli stessi avrebbero ricoperto incarichi amministrativi incompatibili con i criteri previsti dal regolamento dell'Antimafia.
Tra i casi esaminati compare anche un candidato pugliese. Si tratta di Mauro Verga, inserito nella lista civica "Trani Libera" a sostegno del candidato sindaco Angelo Guarriello per le prossime amministrative di Trani.
Secondo quanto riportato dalla Commissione parlamentare Antimafia, Verga risulta destinatario di una sentenza di condanna in primo grado a tre anni di reclusione per estorsione aggravata. La sentenza, viene precisato, non è definitiva.
Le indicazioni della Commissione Antimafia non comportano effetti automatici sul piano giuridico o elettorale, ma rappresentano un richiamo ai partiti e alle liste civiche al rispetto dei criteri di trasparenza e opportunità politica stabiliti dal codice di autoregolamentazione sottoscritto dalle forze politiche.