Amministrazione Bottaro un anno dopo: la cura non è ancora finita

Tra i progetti realizzati la ztl e il campetto di via Gisotti

sabato 25 giugno 2016 0.15
A cura di Martina Tortosa
Tra sapori e dissapori, cala il tramonto sul primo anno di amministrazione Bottaro. Era il 14 giugno 2015 quando il 75,72 per cento dei tranesi votava (al ballottaggio) a favore del 44 enne avvocato, riportando al governo, dopo 12 anni, una coalizione di centrosinistra. «La città ti da la forza ed avere la spinta dei cittadini in questo momento mi responsabilizza senza dubbio», furono le parole del primo cittadino, tra sorrisi pieni di speranza e abbracci di incoraggiamento. Ad un anno di distanza, tuttavia, è tempo di tracciare un primo bilancio.

Pronti, partenza, via. L'attuale governo cittadino ha iniziato questo viaggio con una palla infuocata tra le mani, tra debiti fuori bilancio non indifferenti, con i quali ancora sta facendo i conti, e vicende giudiziarie ancora aperte. Nonostante questo scenario, quasi apocalittico, l'amministrazione si è rimboccata le maniche e si è messa subito a lavoro. È stato riqualificato, per esempio, il campetto di via Gisotti e, restando in tema di aree verdi, sono stati avviati i lavori per realizzare il parco di via Polonia, ottenendo un finanziamento «con le unghie», come ha dichiarato oggi il sindaco Amedeo Bottaro, durante la conferenza stampa convocata per presentare la ztl dell'area portuale di Trani.

È stato pubblicato, inoltre, un bando per affidare in gestione i lidi pubblici della città. Un provvedimento, tuttavia, molto criticato. Anche perché a Trani stenta ad arrivare il piano delle coste. Ultima iniziativa dell'anno è l'istituzione della ztl sul porto, con il grande e difficile obiettivo di trasformare le abitudini dei tranesi abituati allo "struscio" in auto su via Statuti Marittimi. Quelli citati finora sono solo alcuni tasselli messi a posto dall'amministrazione.

Ma le buone notizie sembrano finire qui. Che fine ha fatto la tanto annunciata raccolta differenziata? Alla fatidica domanda risponde il primo cittadino. «Siamo fermi - ha detto - alla ricapitalizzazione dell'Amiu. Stiamo aspettando la bozza definitiva approvata dal Conai, in modo che l'amministrazione possa dare il via libera. Fin quando non ricapitalizziamo, però, non possiamo partire perché l'azienda tranese deve poter fare degli investimenti per poter avviare la differenziata. Investimenti che per ora non è in grado di fare». Per poter procedere con la ricapitalizzazione dell'Amiu, si attende l'esito di un'ulteriore perizia rispetto a quella già realizzata all'interno di Palazzo di città.

Cala così il sipario sul primo atto di un'opera teatrale che si spera potrà essere a lieto fine. Intanto, tra luci ed ombre, il giudizio dei cittadini resta in sospeso. L'avventura continua.