Amministrazione e affidamenti diretti, dura nota del PD
Gruppo consigliare e Segretario lamentano le "modalità di gestione" dei soldi pubblici
lunedì 11 agosto 2014
8.25
«Molto spesso i nostri Consiglieri Comunali, unitamente a quelli che sono contro la (dis)amministrazione comunale guidata dal sindaco Riserbato, hanno segnalato che le modalità con cui sono affidati servizi e forniture da parte del Comune di Trani, non sono perfettamente rispondenti ai buoni principi di trasparenza delle procedure di appalto e di concorrenza dei soggetti affidatari». Questa volta a parlare è l'intero gruppo consiliare del Partito Democratico (Avantario, De Laurentis, Cognetti Laurora e Ferranta) più in segretario cittadino, Nicola Amoruso, che lamentano una cattiva "abitudine" da parte di Comune e società partecipate nell'affidamento dei servizi.
«Abbiamo infatti assistito in questi anni - scrivono - a continui affidamenti diretti ed a proroghe di appalti abbondantemente scaduti, effettuati dalla precedente amministrazione. Abbiamo assistito anche a gare effettuate con illegittimo frazionamento degli importi, onde usufruire delle modalità di affidamento sotto soglia, ossia di procedure negoziate senza indizione di gara, revocate dopo le denunce da noi sollevate in Consiglio Comunale e sui giornali. In alcuni casi tuttavia le gare con illegittimo frazionamento hanno condotto ad appalti ormai espletati. Per non parlare delle manutenzioni degli immobili e delle scuole, compresi quelle degli uffici giudiziari, tutte affidate in modo diretto e, per quanto è dato conoscere, ad un numero ristretto di imprese.
Insomma di tutto e di più, senza che ci sia stato alcun tipo di conseguenza. Evidentemente a Trani questo modo di amministrare i soldi pubblici va di moda e la generosa benevolenza invade tutti gli uffici pubblici della Città. In questo contesto anche le aziende Amet e Amiu fanno del loro meglio per non sfigurare rispetto al loro proprietario, il Comune di Trani. È noto, infatti, che il Comune di Trani sulle aziende partecipate dovrebbe esercitare, per legge, un potere di direzione, coordinamento e controllo analogo a quello esercitato sui servizi gestiti dalle proprie strutture interne, con particolare riferimento agli atti di gestione, così come, per legge, è obbligatorio che le società partecipate procedano all'affidamento di appalti a seguito di procedure di evidenza pubblica.
Per verificare ciò che avviene nelle nostre ex aziende municipalizzate è sufficiente curiosare nei relativi siti internet, nella parte legata all'adempimentoex art. 1, comma 32, legge 190/2012 che, al fine di contrastare la corruzione, impone alle stazioni appaltanti della pubblica amministrazione oggetto di bando, di pubblicare l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l'aggiudicatario e l'importo dell'aggiudicazione, i tempi di effettuazione dei servizi e delle forniture, ecc. Ad esempio a seguito della consultazione nel sito internet dell'AMIU s.p.a., è possibile contare, per il solo anno 2013, n. 124 forniture e prestazioni di servizi effettuati da privati a favore della nostra azienda, per un importo complessivo che supera abbondantemente i due milioni di euro, suddivisi in questo modo: n. 4 procedure aperte, n. 3 procedure negoziate senza indizione di gara, n. 1 cottimo fiduciario e, ben, n. 116 affidamenti diretti. Gli affidamenti diretti variano dalla manutenzione delle macchine d'ufficio all'acquisto di carburante, dal monitoraggio della qualità dell'aria presso la discarica alla manutenzione e riparazione degli automezzi. Non sono invece ancora pubblicati i dati per l'anno in corso; non conosciamo il motivo di questa omissione, anche perché sarebbe interessante verificare l'andamento della spesa nel primo semestre 2014.
Nel sito internet dell'Amet s.p.a., alla sezione Amministrazione Trasparente, non si trova alcuna indicazione delle forniture e dei servizi affidate, ma solo l'albo delle ditte di fiducia dell'anno 2013; come siano state impiegate le risorse aziendali non si sa. Tuttavia, sulla base dell'analisi dei dati pubblicati, sarebbe utile conoscere:
1) se nelle Aziende partecipate dal Comune di Trani esista o meno un albo di fornitori di fiducia istituito a seguito di invito pubblico;
2) se esiste, quanto tempo fa è stato istituito e con quale frequenza viene aggiornato;
3) se esistono o meno, in base a dati storici, una ciclicità delle forniture e servizi (ad es. nel caso di Amiu s.p.a. fornitura di carburante, manutenzione mezzi, ecc..);
4) se in base al monitoraggio dei servizi e delle forniture e della loro ciclicità, sia stato ipotizzato l'affidamento con procedura pubblica;
5) se il Comune di Trani verifichi ogni tanto la gestione delle sue Aziende e nel caso che forme di controllo eserciti.
Trattandosi di quesiti - concludono - diretti a comprendere come vengono spese le risorse pubbliche dei cittadini tranesi, con quali criteri vengono individuati i fornitori e quale sia la volontà attuale e futura di chi le gestisce, siamo certi che il Sindaco, l'Assessore Pappalettera (cui è affidata la delega relativa al controllo analogo del Comune le aziende e le partecipazioni comunali) e gli amministratori di Amiu e Amet vorranno fornire pubblicamente puntuali indicazioni in merito».
«Abbiamo infatti assistito in questi anni - scrivono - a continui affidamenti diretti ed a proroghe di appalti abbondantemente scaduti, effettuati dalla precedente amministrazione. Abbiamo assistito anche a gare effettuate con illegittimo frazionamento degli importi, onde usufruire delle modalità di affidamento sotto soglia, ossia di procedure negoziate senza indizione di gara, revocate dopo le denunce da noi sollevate in Consiglio Comunale e sui giornali. In alcuni casi tuttavia le gare con illegittimo frazionamento hanno condotto ad appalti ormai espletati. Per non parlare delle manutenzioni degli immobili e delle scuole, compresi quelle degli uffici giudiziari, tutte affidate in modo diretto e, per quanto è dato conoscere, ad un numero ristretto di imprese.
Insomma di tutto e di più, senza che ci sia stato alcun tipo di conseguenza. Evidentemente a Trani questo modo di amministrare i soldi pubblici va di moda e la generosa benevolenza invade tutti gli uffici pubblici della Città. In questo contesto anche le aziende Amet e Amiu fanno del loro meglio per non sfigurare rispetto al loro proprietario, il Comune di Trani. È noto, infatti, che il Comune di Trani sulle aziende partecipate dovrebbe esercitare, per legge, un potere di direzione, coordinamento e controllo analogo a quello esercitato sui servizi gestiti dalle proprie strutture interne, con particolare riferimento agli atti di gestione, così come, per legge, è obbligatorio che le società partecipate procedano all'affidamento di appalti a seguito di procedure di evidenza pubblica.
Per verificare ciò che avviene nelle nostre ex aziende municipalizzate è sufficiente curiosare nei relativi siti internet, nella parte legata all'adempimentoex art. 1, comma 32, legge 190/2012 che, al fine di contrastare la corruzione, impone alle stazioni appaltanti della pubblica amministrazione oggetto di bando, di pubblicare l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l'aggiudicatario e l'importo dell'aggiudicazione, i tempi di effettuazione dei servizi e delle forniture, ecc. Ad esempio a seguito della consultazione nel sito internet dell'AMIU s.p.a., è possibile contare, per il solo anno 2013, n. 124 forniture e prestazioni di servizi effettuati da privati a favore della nostra azienda, per un importo complessivo che supera abbondantemente i due milioni di euro, suddivisi in questo modo: n. 4 procedure aperte, n. 3 procedure negoziate senza indizione di gara, n. 1 cottimo fiduciario e, ben, n. 116 affidamenti diretti. Gli affidamenti diretti variano dalla manutenzione delle macchine d'ufficio all'acquisto di carburante, dal monitoraggio della qualità dell'aria presso la discarica alla manutenzione e riparazione degli automezzi. Non sono invece ancora pubblicati i dati per l'anno in corso; non conosciamo il motivo di questa omissione, anche perché sarebbe interessante verificare l'andamento della spesa nel primo semestre 2014.
Nel sito internet dell'Amet s.p.a., alla sezione Amministrazione Trasparente, non si trova alcuna indicazione delle forniture e dei servizi affidate, ma solo l'albo delle ditte di fiducia dell'anno 2013; come siano state impiegate le risorse aziendali non si sa. Tuttavia, sulla base dell'analisi dei dati pubblicati, sarebbe utile conoscere:
1) se nelle Aziende partecipate dal Comune di Trani esista o meno un albo di fornitori di fiducia istituito a seguito di invito pubblico;
2) se esiste, quanto tempo fa è stato istituito e con quale frequenza viene aggiornato;
3) se esistono o meno, in base a dati storici, una ciclicità delle forniture e servizi (ad es. nel caso di Amiu s.p.a. fornitura di carburante, manutenzione mezzi, ecc..);
4) se in base al monitoraggio dei servizi e delle forniture e della loro ciclicità, sia stato ipotizzato l'affidamento con procedura pubblica;
5) se il Comune di Trani verifichi ogni tanto la gestione delle sue Aziende e nel caso che forme di controllo eserciti.
Trattandosi di quesiti - concludono - diretti a comprendere come vengono spese le risorse pubbliche dei cittadini tranesi, con quali criteri vengono individuati i fornitori e quale sia la volontà attuale e futura di chi le gestisce, siamo certi che il Sindaco, l'Assessore Pappalettera (cui è affidata la delega relativa al controllo analogo del Comune le aziende e le partecipazioni comunali) e gli amministratori di Amiu e Amet vorranno fornire pubblicamente puntuali indicazioni in merito».