Ammnistrative 2026 | Coalizione di Centrodestra: "Costa Sud, non si baratta la sicurezza dei cittadini con una medaglia elettorale”
“No al consenso che metta a rischio l’incolumità pubblica. Trani merita serietà, trasparenza e rispetto”
sabato 9 maggio 2026
15.12
La coalizione di centrodestra di Trani esprime fortissima preoccupazione per l'annunciata iniziativa pubblica nell'area di Costa Sud, trasformata, a poche ore dall'appuntamento elettorale, nell'ennesimo palcoscenico di propaganda da parte dell'amministrazione uscente: "Non accetteremo mai che il consenso si ottenga mettendo anche solo potenzialmente a rischio l'incolumità pubblica. Trani merita serietà, trasparenza e rispetto"
Ci troviamo di fronte a una domanda semplice, che ogni cittadino tranese ha il diritto di porsi: si può utilizzare con leggerezza, per finalità celebrative ed elettorali, un'area che secondo la cartografia ufficiale vigente continua a risultare classificata in Zona PG3, cioè a pericolosità geomorfologica molto elevata?
La questione è troppo seria per essere coperta da tagli di nastro, sorrisi di circostanza e fotografie da campagna elettorale. Perché qui non si discute della volontà, che tutti condividiamo, di valorizzare il nostro litorale o restituire spazi alla città. Anche se continuiamo ad obiettare sulle modalità scelte per questo traguardo. Qui, invece, si discute di un principio non negoziabile: la sicurezza dei cittadini viene prima della propaganda politica. Sempre. Se le opere di consolidamento realizzate fossero pienamente efficaci, completamente validate e definitivamente concluse sotto ogni profilo tecnico e amministrativo, sarebbe naturale attendersi un aggiornamento della classificazione dell'area.
Ma questo, allo stato, non risulta. Ed è proprio questo elemento a generare interrogativi inquietanti. Le ipotesi sono entrambe gravi:
Noi diciamo con forza di no.
Ci troviamo di fronte a una domanda semplice, che ogni cittadino tranese ha il diritto di porsi: si può utilizzare con leggerezza, per finalità celebrative ed elettorali, un'area che secondo la cartografia ufficiale vigente continua a risultare classificata in Zona PG3, cioè a pericolosità geomorfologica molto elevata?
La questione è troppo seria per essere coperta da tagli di nastro, sorrisi di circostanza e fotografie da campagna elettorale. Perché qui non si discute della volontà, che tutti condividiamo, di valorizzare il nostro litorale o restituire spazi alla città. Anche se continuiamo ad obiettare sulle modalità scelte per questo traguardo. Qui, invece, si discute di un principio non negoziabile: la sicurezza dei cittadini viene prima della propaganda politica. Sempre. Se le opere di consolidamento realizzate fossero pienamente efficaci, completamente validate e definitivamente concluse sotto ogni profilo tecnico e amministrativo, sarebbe naturale attendersi un aggiornamento della classificazione dell'area.
Ma questo, allo stato, non risulta. Ed è proprio questo elemento a generare interrogativi inquietanti. Le ipotesi sono entrambe gravi:
- La prima: gli interventi eseguiti potrebbero non essere stati sufficienti a neutralizzare il rischio.
- La seconda: l'amministrazione potrebbe non aver completato con tempestività e trasparenza tutti i necessari passaggi di verifica, certificazione e aggiornamento.
Noi diciamo con forza di no.
- Una classe dirigente seria inaugura ciò che è sicuro, certificato e pienamente fruibile.
- Non usa opere ancora circondate da interrogativi come trofei da esibire a ridosso del voto.
- Nessun taglio di nastro varrà più della sicurezza di una famiglia.
- Nessuna inaugurazione varrà più dell'incolumità di un bambino.
- Nessuna esigenza elettorale giustificherà decisioni affrettate o opache.