Anche i Testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù Cristo
In serata celebrazioni nella Sala del Regno e a Palazzo San Giorgio
mercoledì 23 marzo 2016
1.02
Anche per i Testimoni di Geova di Trani ricordano la morte di Cristo Gesù. A Trani la celebrazione si terrà il 23 marzo nella Sala del Regno in via Andria 20/n alle ore 19 e nel Palazzo San Giorgio sito in via San Giorgio alle ore 18:30 e 20.
Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli Apostoli durante l'ultima cena: «Continuate a far questo in ricordo di me». Ubbidendo a tale comando, ogni anno i Testimoni di Geova ricordano quest'evento (Luca 22:19, 20). Nelle ore che precedettero la sua morte, Gesù assicurò ai suoi apostoli fedeli che sarebbero stati con lui nel suo Regno celeste (Luca 22:28-30). Più tardi promise a un criminale: «Tu sarai con me in Paradiso» (Luca 23:43).
In che modo tali parole diverranno realtà? Queste due promesse potranno realizzarsi perché Gesù diede la sua vita per gli esseri umani, anche per i peccatori come quel criminale. Il sacrificio di Gesù era così importante che lui comandò ai suoi discepoli di commemorarlo (Luca 22:19, 20). Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui il Figlio di Dio stesso la istituì, lo stesso in cui morì, corrispondente al 14 Nisan del calendario ebraico. Quest'anno tale giorno corrisponde a mercoledì 23 marzo.
I Testimoni di Geova invitano la cittadinanza tutta a celebrare con loro, in questa data, un così importante evento. I presenti potranno scoprire in che modo la vita e la morte di Gesù riguarda la propria vita presente e futura (Matteo 20:28; 1 Cor. 11:24). Lo scorso anno a Trani erano presenti alla locale celebrazione più di 550 persone. In tutta Italia sono stati oltre 460mila i presenti e per l'evento nelle oltre 3mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale e in tutto il mondo vi hanno partecipato circa 20milioni di persone. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero per tutti e non si fanno collette.
Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli Apostoli durante l'ultima cena: «Continuate a far questo in ricordo di me». Ubbidendo a tale comando, ogni anno i Testimoni di Geova ricordano quest'evento (Luca 22:19, 20). Nelle ore che precedettero la sua morte, Gesù assicurò ai suoi apostoli fedeli che sarebbero stati con lui nel suo Regno celeste (Luca 22:28-30). Più tardi promise a un criminale: «Tu sarai con me in Paradiso» (Luca 23:43).
In che modo tali parole diverranno realtà? Queste due promesse potranno realizzarsi perché Gesù diede la sua vita per gli esseri umani, anche per i peccatori come quel criminale. Il sacrificio di Gesù era così importante che lui comandò ai suoi discepoli di commemorarlo (Luca 22:19, 20). Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui il Figlio di Dio stesso la istituì, lo stesso in cui morì, corrispondente al 14 Nisan del calendario ebraico. Quest'anno tale giorno corrisponde a mercoledì 23 marzo.
I Testimoni di Geova invitano la cittadinanza tutta a celebrare con loro, in questa data, un così importante evento. I presenti potranno scoprire in che modo la vita e la morte di Gesù riguarda la propria vita presente e futura (Matteo 20:28; 1 Cor. 11:24). Lo scorso anno a Trani erano presenti alla locale celebrazione più di 550 persone. In tutta Italia sono stati oltre 460mila i presenti e per l'evento nelle oltre 3mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale e in tutto il mondo vi hanno partecipato circa 20milioni di persone. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero per tutti e non si fanno collette.