Asl, servizio trasporto disabili: il 9 al via la nuova gara d'appalto
Dopo le polemiche dei mesi scorsi, l'Amet non parteciperà
domenica 7 settembre 2014
8.47
Partirà martedì 9 settembre la gara d'appalto di aggiudicazione del servizio trasporti disabili afferenti all'Asl Bat aperta su tutto il territorio provinciale. Una gara annunciata dal direttore dell'Asl, Giovanni Gorgoni, già dagli inizi di marzo dopo l'incontro tra l'azienda sanitaria e il sindaco Riserbato.
A seguito delle polemiche che hanno visto sulla cresta dell'onda l'azienda pubblica sanitaria lo scorso marzo per la sospensione del servizio per una trentina di bambini e ragazzi diversamente abili. L'avviso pubblico potrebbe portare. secondo indiscrezioni raccolte, ad escludere, per quest'anno, la partecipazione alla gara da parte di Amet. Infatti, dopo le polemiche dei genitori dei ragazzi che si erano rivolti al Comune manifestando i disagi concreti di accompagnare i propri figli per sottoporli alle quotidiane terapie, l'azienda municipalizzata avrà deciso di ritirarsi dall'incarico. Il costo del servizio, come previsto dal regolamento regionale, è da attribuire in gran parte al Comune e il resto all'Asl stessa. Il nuovo servizio avrà la novità di essere esteso, come accennato sopra, all'intero territorio provinciale, non solo comunale sempre secondo i parametri di divisione delle spese previste dalla norme.
La speranza è che un disservizio come quello registrato in passato non si verifichi più e che i ragazzi non vedano venir meno un diritto che a loro più che ad altri è e deve essere più che riconosciuto.
A seguito delle polemiche che hanno visto sulla cresta dell'onda l'azienda pubblica sanitaria lo scorso marzo per la sospensione del servizio per una trentina di bambini e ragazzi diversamente abili. L'avviso pubblico potrebbe portare. secondo indiscrezioni raccolte, ad escludere, per quest'anno, la partecipazione alla gara da parte di Amet. Infatti, dopo le polemiche dei genitori dei ragazzi che si erano rivolti al Comune manifestando i disagi concreti di accompagnare i propri figli per sottoporli alle quotidiane terapie, l'azienda municipalizzata avrà deciso di ritirarsi dall'incarico. Il costo del servizio, come previsto dal regolamento regionale, è da attribuire in gran parte al Comune e il resto all'Asl stessa. Il nuovo servizio avrà la novità di essere esteso, come accennato sopra, all'intero territorio provinciale, non solo comunale sempre secondo i parametri di divisione delle spese previste dalla norme.
La speranza è che un disservizio come quello registrato in passato non si verifichi più e che i ragazzi non vedano venir meno un diritto che a loro più che ad altri è e deve essere più che riconosciuto.