Beni condivisi, approvato il regolamento in Consiglio comunale
Rinviata la discussione su modifiche al Pug e variazioni di bilancio
giovedì 22 dicembre 2016
Il consiglio questa sera è ora chiamato ad occuparsi anche del regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Con quest'ultima definizione s'intendono beni materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e l'amministrazione riconoscono essere funzionali all'esercizio dei diritti fondamentali della persona, al benessere individuale e collettivo, e nell'interesse delle generazioni future.
Il provvedimento mira ad una concreta manifestazione della partecipazione alla vita della comunità. Esso si rivolge a "cittadini attivi" ossia singoli o associati, Comitati di Quartiere, formazioni sociali anche di natura imprenditoriale. Questi propongono al Comune interventi volti alla cura, gestione condivisa dei beni comuni, a patto che – come si specifica nel regolamento – non si configurano come surrogato di servizi essenziali che devono essere garantiti dall'ente stesso.
Le attività potranno essere anche svolte a livello di volontariato, come servizio civile, potranno coinvolgere scuole e università e non comporteranno la costituzione di alcun tipo di rapporto di lavoro con il Comune. Il patto mira alla promozione dell'innovazione sociale incentivando la nascita di start-up e progetti a carattere economico/culturale. Tra cittadino e Comune si potranno instaurare diversi tipi di collaborazione a seconda che sia occasionale o costante.
Il provvedimento è stato approvato dall'assemblea con 17 voti favorevoli e 1 astenuto. Subito dopo, la seduta è stata aggiornata sugli ultimi due punti all'ordine del giorno: il mutamento di destinazione d'uso materiale o funzionale in zona omogenea A1 centro storico del Pug e sulla circostanza che tale modifica possa ritenersi consentita alla stregua delle disposizioni pianificatori vigenti e le variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016/2018.
Il provvedimento mira ad una concreta manifestazione della partecipazione alla vita della comunità. Esso si rivolge a "cittadini attivi" ossia singoli o associati, Comitati di Quartiere, formazioni sociali anche di natura imprenditoriale. Questi propongono al Comune interventi volti alla cura, gestione condivisa dei beni comuni, a patto che – come si specifica nel regolamento – non si configurano come surrogato di servizi essenziali che devono essere garantiti dall'ente stesso.
Le attività potranno essere anche svolte a livello di volontariato, come servizio civile, potranno coinvolgere scuole e università e non comporteranno la costituzione di alcun tipo di rapporto di lavoro con il Comune. Il patto mira alla promozione dell'innovazione sociale incentivando la nascita di start-up e progetti a carattere economico/culturale. Tra cittadino e Comune si potranno instaurare diversi tipi di collaborazione a seconda che sia occasionale o costante.
Il provvedimento è stato approvato dall'assemblea con 17 voti favorevoli e 1 astenuto. Subito dopo, la seduta è stata aggiornata sugli ultimi due punti all'ordine del giorno: il mutamento di destinazione d'uso materiale o funzionale in zona omogenea A1 centro storico del Pug e sulla circostanza che tale modifica possa ritenersi consentita alla stregua delle disposizioni pianificatori vigenti e le variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016/2018.