Beni in vendita della Bat, un terreno farebbe la fortuna di Trani
Laurora: «Quel suolo è destinato dal pug a servizi. Perché non prenderlo?». Il consigliere provinciale suggerisce la vendita di immobili improduttivi per far cassa e acquistarl
mercoledì 28 agosto 2013
12.45
Il 12 settembre scade il bando della Provincia Bat per l'alienazione di alcuni immobili insistenti sul territorio di Trani tra i quali, oltre allo psicopedagogico, vi è un suolo definito agricolo, destinato ad uliveto, per un prezzo di 325.000 euro. In realtà si tratta di un suolo di svariati ettari che non è agricolo, ma destinato dallo strumento urbanistico generale a zona F, cioè a servizi di carattere generale per la città, ed in particolare a verde urbano.
Secondo il consigliere provinciale Carlo Laurora «in quest'area sarebbe possibile allocare impianti sportivi e relativi immobili pertinenziali, ed è localizzata sulla strada provinciale per Corato, immediatamente a ridosso del centro abitato». «In sostanza – spiega Laurora - si tratta di un'area che potrebbe costituire per la nostra città il riferimento per la realizzazione di grandi impianti sportivi, di interesse cittadino oltre che extraurbano, di giardini pubblici ed orto botanico, percorsi della salute, percorsi di footing. E' evidente che dovrebbero crearsi le condizioni economiche per poter realizzare queste strutture pubbliche, anche attraverso finanziamenti comunitari, ovvero attraverso sinergie di partenariato tra pubblico e privato, ma è altresì evidente che se quest'area dovesse diventare privata si perderebbe ogni possibilità di poter programmare in autonomia parte del futuro della nostra città. Evito poi di pensare alla malaugurata possibilità che qualche privato, divenuto proprietario, possa un domani chiedere, ed ottenere, una variante ad personam per cambiare la destinazione urbanistica in qualcosa di commercialmente più appetibile».
Laurora quindi rivolge un suggerimento all'amministrazione: «Perché non acquisire questo suolo destinato a servizi nella proprietà comunale?». «Come mai – s'interroga Laurora - non è stato evidenziato alcun interesse da parte del Comune di Trani? Perché privare le future generazioni della possibilità di poter ottenere un'area attrezzata per lo sport e tempo libero, nella quale realizzare il nuovo stadio comunale o il nuovo palazzetto dello sport, moderni ed adeguati ai tempi, quando vi saranno le condizioni economiche? Basterebbe approvare il nuovo piano delle alienazioni (che è un allegato al bilancio di previsione) prevedendo la vendita di qualche appartamento quasi improduttivo per le casse comunali ed investire tali risorse su un'area strategica per le future generazioni. Occorre la volontà di fare, di lasciare un segno per il futuro, e la capacità di realizzare ciò che si vuole».
Secondo il consigliere provinciale Carlo Laurora «in quest'area sarebbe possibile allocare impianti sportivi e relativi immobili pertinenziali, ed è localizzata sulla strada provinciale per Corato, immediatamente a ridosso del centro abitato». «In sostanza – spiega Laurora - si tratta di un'area che potrebbe costituire per la nostra città il riferimento per la realizzazione di grandi impianti sportivi, di interesse cittadino oltre che extraurbano, di giardini pubblici ed orto botanico, percorsi della salute, percorsi di footing. E' evidente che dovrebbero crearsi le condizioni economiche per poter realizzare queste strutture pubbliche, anche attraverso finanziamenti comunitari, ovvero attraverso sinergie di partenariato tra pubblico e privato, ma è altresì evidente che se quest'area dovesse diventare privata si perderebbe ogni possibilità di poter programmare in autonomia parte del futuro della nostra città. Evito poi di pensare alla malaugurata possibilità che qualche privato, divenuto proprietario, possa un domani chiedere, ed ottenere, una variante ad personam per cambiare la destinazione urbanistica in qualcosa di commercialmente più appetibile».
Laurora quindi rivolge un suggerimento all'amministrazione: «Perché non acquisire questo suolo destinato a servizi nella proprietà comunale?». «Come mai – s'interroga Laurora - non è stato evidenziato alcun interesse da parte del Comune di Trani? Perché privare le future generazioni della possibilità di poter ottenere un'area attrezzata per lo sport e tempo libero, nella quale realizzare il nuovo stadio comunale o il nuovo palazzetto dello sport, moderni ed adeguati ai tempi, quando vi saranno le condizioni economiche? Basterebbe approvare il nuovo piano delle alienazioni (che è un allegato al bilancio di previsione) prevedendo la vendita di qualche appartamento quasi improduttivo per le casse comunali ed investire tali risorse su un'area strategica per le future generazioni. Occorre la volontà di fare, di lasciare un segno per il futuro, e la capacità di realizzare ciò che si vuole».