Bilancio di Amet, roba da film giallo

De Laurentis (Pd) chiede trasparenza e spiegazioni. L’intervista al nostro portale di Ninni De Toma, alimenta ulteriori dubbi

domenica 14 luglio 2013
Mille domande sul bilancio appena approvato da Amet (perdita di 2 milioni e 530 mila euro). Giungono dal Partito democratico e dal suo capogruppo, Mimmo De Laurentis, interrogativi alimentati anche dalle dichiarazioni rese al nostro portale dal precedente amministratore unico dell'azienda, Ninni De Toma.

De Laurentis solleva diversi interrogativi: «Il bilancio Amet – dice - era stato preannunciato, con particolare enfasi, col ritorno al colore nero, ovvero in utile, così come accadde l'anno precedente. Invece apprendiamo che risulta essere in profondo rosso: si parla di 2 milioni e mezzo di perdita, la perdita più alta che si ricordi. Un precedente amministratore si è affrettato a chiarire che il rosso dipende dalle scritture di rettifica apportate dal nuovo CdA. Ormai è un giallo: il reale risultato del bilancio d'esercizio è nero o rosso? A noi basterebbe che fosse semplicemente trasparente».

Nell'attesa di poterlo visionare, dopo il deposito e la pubblicazione, De Laurentis pone alcune domande: «Le rettifiche di cui si parla erano indispensabili? Potevano e dovevano essere adottate già negli anni passati? A quanto ammontano i debiti complessivi? I crediti riportati in bilancio, anche dopo le rettifiche, sono tutti esigibili? Dopo anni con continue perdite di esercizio, com'è la situazione della liquidità di cassa? Si è ancora in grado di onorare con puntualità le obbligazioni contratte e le forniture acquisite? E il Comune di Trani ha onorato i suoi debiti? I costi fissi aziendali sono ancora sostenibili con i ridotti margini delle tariffe? Certo, l'evoluzione del quadro normativo, regolatorio dei servizi pubblici e delle aziende pubbliche locali, sta facendo cessare progressivamente l'attività monopolistica per garantire la concorrenza. In tale contesto quale futuro attende la nostre aziende?».

A queste ed a tante altre domande, è chiamato a rispondere il nuovo CdA dell'Amet e non solo. De Laurentis intanto si augura che, del futuro delle partecipate, se ne parli al più presto in Consiglio comunale.