Campetto Zona Stadio, è il momento buono per il cambiamento?

Dopo la segnalazione, subito sopralluogo dell'assessore Annacondia

giovedì 17 luglio 2014 7.35
A cura di Vincenzo Membola
Sembra che la segnalazione del nostro lettore, pubblicata ieri nella sezione iReport, abbia smosso le acque. Che la pallacanestro a Trani sia sempre stata tra gli sport principali, è sempre stato abbastanza chiaro, per risultati, movimento e investimenti che si sono fatti negli anni. Che in questo momento lo stesso sport nutra di una particolare attenzione, con un assessore pivot e un fiduciario Coni playmaker, lo si può affermare con buona sicurezza (per chi non lo sapesse Pasquale Annacondia e Mario Fabrizio si difendono tutt'ora discretamente sul parquet, ndr). Tant'è che nella stessa giornata di ieri, i due poc'anzi citati, uniti al consigliere comunale Raimondo Lima, hanno fatto un primo sopralluogo nella denominata piazzetta Peter Pan.

Si è trattato di una presa d'atto dello stato delle cose, un primo passo verso una risoluzione quanto più pratica possibile dei problemi. L'assessore Annacondia fa sapere che ancora non ci sono piani d'intervento, ma che è nell'interesse di tutti giungere a una soluzione quanto più rapida possibile per non dover rimpiangere, a danno fatto, qualche incidente altrimenti evitabile.

Del problema si era interessato anche il Comitato di Quartiere Stadio-Alberolongo, senza però ricevere risposte certe da parte dell'amministrazione. Visti gli avvicendamenti in Giunta, non è detto che la questione non possa risolversi ora a ritmi diversi. Magari venendo incontro alle esigenze di tutti, di chi abita in quella zona e vorrebbe il rispetto della quiete pubblica negli orari prestabiliti e di chi su quella piazzetta ha fondato una piccola comunità, in cui non esistono differenze di etnia, religione, sesso e quant'altro. Un piccolo mondo dove l'unica differenza la fanno le percentuali di tiro, che salgono e scendono in base al sole e al vento.

Ciò che rimane da abbattere, in quel luogo, sono certe situazioni poco chiare, che coinvolgono minorenni molte volte incapaci di intendere appieno il fango che li circonda.