Amiu, la replica della municipalizzata tranese: «Intervento realizzato a Bari pienamente legittimo»
L'azienda interviene dopo l'articolo apparso oggi su Traniviva
venerdì 12 marzo 2021
17.36
Riceviamo e pubblichiamo la nota integrale di Amiu Trani a seguito dell'articolo apparso su Traniviva.it.
Gentile Direttore,
lo scorso 11/03/2021, sulla testata giornalistica di cui Lei è responsabile, è stato pubblicato e diffuso un servizio intitolato "Amiu lodata oltre i confini di Trani: ma non si potrebbe!"".
Nell'articolo (non firmato e quindi a Lei riconducibile) presente, oltre che sul Vostro sito web, anche sulla Vostra pagina Facebook seguita da oltre 35.000 follower e che è stato condiviso (alla data odierna) da 40 utenti, sono state riportate con imprudente inesattezza e con la superficialità di chi, pur avendone il dovere, non ha verificato le notizie divulgate, alcune vicende che riguardano l'operatività di AMIU rispetto alle quali chiediamo di poter legittimamente esercitare diritto di replica con preghiera di rettifica.
AMIU S.p.A. è una società "in house" e, pertanto, è tenuta a svolgere almeno il 80% del suo fatturato per conto del Comune di Trani (cfr art. 16 comma 3 del D.Lgs. 175/2016, lettera d) dell'art. 2 bis dello Statuto AMIU) rimanendo libera, per il restante 20%, di operare per conto di terzi. Tradotto significa che almeno l'80% dell'attività di AMIU S.p.A., e di conseguenza del suo fatturato, deve essere svolta e fatturata al Comune di Trani, la differenza può essere rivolta ad attività e verso committenti diversi dal Comune di Trani siano essi soggetti pubblici (enti, amministrazioni pubbliche) o privati. Per tornare al caso descritto nell'articolo, è evidente che AMIU S.p.A. possa svolgere attività al di fuori del territorio del Comune di Trani. Dunque l'intervento realizzato nel territorio del Comune di Bari è pienamente legittimo.
È quindi falso che l'azienda possa e debba operare solo entro il limite territoriale del comune di Trani, è altrettanto falso che l'azienda AMIU abbia rifiutato di eseguire interventi similari per altri potenziali clienti al di fuori della città di Trani.
Questa notizia, diffamante nella sua impostazione, non veritiera nei suoi contenuti ed imprecisa nei dati di fatto induce nell'utente medio la convinzione che AMIU abbia operato in spregio a norme imperative di legge o a previsioni statutarie, ma come ampiamento dimostrato ciò non è vero. La costruzione chiaramente diffamatoria dell'articolo ha come unica e del tutto chiara finalità l'intenzione di screditare l'operato di un'importante azienda pubblica del territorio che oltre ad aver conseguito brillanti risultati è attualmente impegnata a pianificare e realizzare attività e investimenti strategici per il futuro dell'azienda stessa e dei suoi dipendenti.
Sulla scorta di quanto esposto pertanto, nel rappresentare il più ampio disappunto in relazione alle grossolane imprecisioni contenute nell'articolo apparso sulla testata giornalistica di cui Lei è Direttore, ritenendo lesi i principi di rispetto, verità ed accuratezza di cui alla Carta dei Doveri del Giornalista del 08/07/1993 e nel pieno esercizio del diritto di replica di cui è titolare AMIU ex art. 8 della legge n. 47/1948, Le chiediamo di voler provvedere alla rettifica dei contenuti dell'articolo del 11/03/2021 che risultano, come ampiamente dimostrato, destituiti da ogni fondamento, falsi, non suffragati da prove documentali e pesantemente lesivi dell'immagine di AMIU e del proprio Organo Amministrativo.
Le preannunciamo che, qualora, non procedesse nei termini di legge alla rettifica di quanto richiesto, ci vedremo costretti a tutelare l'onorabilità di AMIU nelle sedi giudiziarie competenti, con notevole aggravio di responsabilità a Vostro esclusivo carico.
Gentile Direttore,
lo scorso 11/03/2021, sulla testata giornalistica di cui Lei è responsabile, è stato pubblicato e diffuso un servizio intitolato "Amiu lodata oltre i confini di Trani: ma non si potrebbe!"".
Nell'articolo (non firmato e quindi a Lei riconducibile) presente, oltre che sul Vostro sito web, anche sulla Vostra pagina Facebook seguita da oltre 35.000 follower e che è stato condiviso (alla data odierna) da 40 utenti, sono state riportate con imprudente inesattezza e con la superficialità di chi, pur avendone il dovere, non ha verificato le notizie divulgate, alcune vicende che riguardano l'operatività di AMIU rispetto alle quali chiediamo di poter legittimamente esercitare diritto di replica con preghiera di rettifica.
AMIU S.p.A. è una società "in house" e, pertanto, è tenuta a svolgere almeno il 80% del suo fatturato per conto del Comune di Trani (cfr art. 16 comma 3 del D.Lgs. 175/2016, lettera d) dell'art. 2 bis dello Statuto AMIU) rimanendo libera, per il restante 20%, di operare per conto di terzi. Tradotto significa che almeno l'80% dell'attività di AMIU S.p.A., e di conseguenza del suo fatturato, deve essere svolta e fatturata al Comune di Trani, la differenza può essere rivolta ad attività e verso committenti diversi dal Comune di Trani siano essi soggetti pubblici (enti, amministrazioni pubbliche) o privati. Per tornare al caso descritto nell'articolo, è evidente che AMIU S.p.A. possa svolgere attività al di fuori del territorio del Comune di Trani. Dunque l'intervento realizzato nel territorio del Comune di Bari è pienamente legittimo.
È quindi falso che l'azienda possa e debba operare solo entro il limite territoriale del comune di Trani, è altrettanto falso che l'azienda AMIU abbia rifiutato di eseguire interventi similari per altri potenziali clienti al di fuori della città di Trani.
Questa notizia, diffamante nella sua impostazione, non veritiera nei suoi contenuti ed imprecisa nei dati di fatto induce nell'utente medio la convinzione che AMIU abbia operato in spregio a norme imperative di legge o a previsioni statutarie, ma come ampiamento dimostrato ciò non è vero. La costruzione chiaramente diffamatoria dell'articolo ha come unica e del tutto chiara finalità l'intenzione di screditare l'operato di un'importante azienda pubblica del territorio che oltre ad aver conseguito brillanti risultati è attualmente impegnata a pianificare e realizzare attività e investimenti strategici per il futuro dell'azienda stessa e dei suoi dipendenti.
Sulla scorta di quanto esposto pertanto, nel rappresentare il più ampio disappunto in relazione alle grossolane imprecisioni contenute nell'articolo apparso sulla testata giornalistica di cui Lei è Direttore, ritenendo lesi i principi di rispetto, verità ed accuratezza di cui alla Carta dei Doveri del Giornalista del 08/07/1993 e nel pieno esercizio del diritto di replica di cui è titolare AMIU ex art. 8 della legge n. 47/1948, Le chiediamo di voler provvedere alla rettifica dei contenuti dell'articolo del 11/03/2021 che risultano, come ampiamente dimostrato, destituiti da ogni fondamento, falsi, non suffragati da prove documentali e pesantemente lesivi dell'immagine di AMIU e del proprio Organo Amministrativo.
Le preannunciamo che, qualora, non procedesse nei termini di legge alla rettifica di quanto richiesto, ci vedremo costretti a tutelare l'onorabilità di AMIU nelle sedi giudiziarie competenti, con notevole aggravio di responsabilità a Vostro esclusivo carico.