Cementeria, scrive l'assessore De Toma
«Un dibattito carico di idiozie. Stiamo favorendo lo sviluppo economico della città»
sabato 15 maggio 2010
Sull'accordo raggiunto fra l'amministrazione comunale e la famiglia Matarrese, per la realizzazione di una cementeria sul territorio di Trani, diffondiamo una nota dell'assessore all'urbanistica Ninni De Toma:
«Egregio direttore, intervengo nell'assurdo ma previsto dibattito sviluppatosi in città a seguito della notizia ufficiale di costruire su iniziativa di importanti società private del settore una cementeria. Uno dei compiti principali di una pubblica amministrazione è favorire lo sviluppo economico del proprio territorio.
Riuscire ad ospitare investimenti di società private che producono ricchezza in termini occupazionali e pagano le tasse sul territorio (federalismo fiscale tra poco in funzione) dovrebbe essere considerato un valore aggiunto talmente importante da essere sostenuto da tutti. Invece siamo qui a leggere idiozie. Ma riflettiamo un attimo sullo status sociale prima ancora che politico di chi le scrive.
Le scrive un pensionato che a fine mese ritira la sua pensione per vivere bene e tranquillamente. Le scrive un avvocato benestante (perche non investe parte delle sue proprietà nella produzione di moscato di Trani ed assume dei contadini per portarlo su?) le scrive un dipendente dello stato che a fine del mese ritira il suo stipendio e si rammarica dolendosene dello stato di disoccupazione degli altri. Sempre degli altri.
A quelli, a gli altri ci dobbiamo pensare noi della Amministrazione comunale. Noi dobbiamo dare delle opportunità di lavoro serie e concrete. Noi dobbiamo far circolare più moneta in città cosi anche i commercianti possano respirare. Per far questo, Noi dobbiamo sperare che si possa essere individuati e considerati dagli investitori come interlocutori pubblici seri ed efficaci, il nostro deve essere valutato come un territorio dove poter investire i propri soldi senza correre dietro a pregiudizi od ostacoli, la politica del rischio imprenditoriale deve essere soddisfatta. E noi lavoriamo per questo.
Un'industria trasforma le materie prime in prodotti finiti. Per far questo è necessario svolgere un processo di trasformazione che è assoggettato e disciplinato sempre da una normativa. La normativa una volta rispettata è sinonimo di sicurezza. Noi crediamo nello stato di diritto.
Per questo siamo favorevoli allo sviluppo eterogeneo tra industria e turismo ritenendo le stesse non incompatibili cosi come si evince dalla disposizione del Pug in vigore e che ci consente di poter ospitare queste ed altre future iniziative di crescita del nostro territorio. A Barletta la cementeria è in città non a 5/6 chilometri e brucia rifiuti, nessuno protesta, neanche il segretario provinciale del partito di Di Pietro. Ed i Verdi di Trani, i radical chic con la bandiera verde dove sono? Non gli ho mai visti fuori dal cancello della cementeria di Barletta per protestare. Come mai?
Allora smettiamola di dire stupidaggini. Accogliamo questo investimento industriale con favore e speriamo di poterne intercettare altri la città ne trarrà beneficio».
Ninni De Toma
assessore urbanistica Trani
Riuscire ad ospitare investimenti di società private che producono ricchezza in termini occupazionali e pagano le tasse sul territorio (federalismo fiscale tra poco in funzione) dovrebbe essere considerato un valore aggiunto talmente importante da essere sostenuto da tutti. Invece siamo qui a leggere idiozie. Ma riflettiamo un attimo sullo status sociale prima ancora che politico di chi le scrive.
Le scrive un pensionato che a fine mese ritira la sua pensione per vivere bene e tranquillamente. Le scrive un avvocato benestante (perche non investe parte delle sue proprietà nella produzione di moscato di Trani ed assume dei contadini per portarlo su?) le scrive un dipendente dello stato che a fine del mese ritira il suo stipendio e si rammarica dolendosene dello stato di disoccupazione degli altri. Sempre degli altri.
A quelli, a gli altri ci dobbiamo pensare noi della Amministrazione comunale. Noi dobbiamo dare delle opportunità di lavoro serie e concrete. Noi dobbiamo far circolare più moneta in città cosi anche i commercianti possano respirare. Per far questo, Noi dobbiamo sperare che si possa essere individuati e considerati dagli investitori come interlocutori pubblici seri ed efficaci, il nostro deve essere valutato come un territorio dove poter investire i propri soldi senza correre dietro a pregiudizi od ostacoli, la politica del rischio imprenditoriale deve essere soddisfatta. E noi lavoriamo per questo.
Un'industria trasforma le materie prime in prodotti finiti. Per far questo è necessario svolgere un processo di trasformazione che è assoggettato e disciplinato sempre da una normativa. La normativa una volta rispettata è sinonimo di sicurezza. Noi crediamo nello stato di diritto.
Per questo siamo favorevoli allo sviluppo eterogeneo tra industria e turismo ritenendo le stesse non incompatibili cosi come si evince dalla disposizione del Pug in vigore e che ci consente di poter ospitare queste ed altre future iniziative di crescita del nostro territorio. A Barletta la cementeria è in città non a 5/6 chilometri e brucia rifiuti, nessuno protesta, neanche il segretario provinciale del partito di Di Pietro. Ed i Verdi di Trani, i radical chic con la bandiera verde dove sono? Non gli ho mai visti fuori dal cancello della cementeria di Barletta per protestare. Come mai?
Allora smettiamola di dire stupidaggini. Accogliamo questo investimento industriale con favore e speriamo di poterne intercettare altri la città ne trarrà beneficio».
Ninni De Toma
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