«Cementeria, Tarantini decide sulla pelle dei tranesi»

La provocazione dei Verdi: a Trani una centrale nucleare

giovedì 13 maggio 2010
«Il sindaco di Trani ha annunciato urbi et orbi che a Trani verrà realizzata una cementeria, ma lo ha fatto a prescindere dal ruolo del Consiglio comunale che dovrà ratificare la necessaria variante al Pug». Su questa irrilevanza del ruolo del Consiglio comunale, oltre che sui problemi ambientali che potrebbero essere connessi a una cementeria, si scagliano i consiglieri comunali dei Verdi i quali, in una interrogazione, sottolineano quale sia la prospettiva futura dell'urbanistica a Trani: «si ricorre alle varianti nonostante sia fresco di approvazione. Ora i Verdi vogliono una serie di chiarimenti dal Comune. Per cominciare: chi garantisce o chi ha garantito che il Consiglio comunale approverà la variante? Chi ha avuto cognizione della bontà del progetto? Chi garantisce e dove è scritto che l'iniziativa è uno sbocco occupazionale per i disoccupati tranesi? Quale contratto garantisce che saranno assunti i tranesi, i quali invece sicuramente riceveranno le conseguenze dell'impatto ambientale dell'impianto?»

«Alla luce di quanto accade – dice il capogruppo Michele di Gregorio - è oramai acclarato che l'amministrazione non abbia ben chiara la prospettiva di sviluppo della città. Bisogna sapere scegliere: il business dei rifiuti, quello del turismo, quello della valorizzazione del territorio, del turismo congressuale, quello dei prodotti tipici alimentari e agricoli, quello delle energie rinnovabili, quello dell'edilizia, del petrolio, etc. Invece in questa città l'amministrazione continua a improvvisare, dando l'impressione di brancolare nel buio più totale aggrappandosi alle iniziative più disparate ed evidentemente inconciliabili tra di loro. Piuttosto che predisporre buone pratiche per quello che si ha bene in mente di fare – conclude di Gregorio - ci si affida alle proposte di terzi; piuttosto che governare lo sviluppo o l'iniziativa, qualunque essa sia, si finisce con l'essere semplicemente comprimari e avallare le scelte degli altri. La cosa più imbarazzante – aggiunge il consigliere Francesco Laurora - è che ciò avviene sulla testa dei cittadini, che non hanno il tempo di metabolizzare l'idea del parco eolico o dell'inceneritore e subito devono pensare a una cementeria».

Ecco allora le proposte, provocatorie, dei Verdi. «Perché, alla luce dei tanti vantaggi che sicuramente ci saranno (soldi e occupazione per tantissimi cittadini), l'amministrazione non propone la nostra città quale sede per ospitare una centrale nucleare?», scrivono di Gregorio e Laurora nell'interrogazione presentata al Comune. «Se proprio bisogna investire nel pericolo, per i cittadini, lo si faccia al massimo e con il massimo profitto! Se invece – auspicano - si vuole investire sul benessere dei cittadini, per Trani sarebbe meglio il ruolo di città regina delle energie pulite e del lavoro ecosostenibile».