«Chi ha ville al mare non può sentirsi proprietario degli accessi»
Dopo il grande spavento, parla la moglie dell’uomo colpito da malore. L’uomo ora sta bene: ha avuto un calo di pressione
lunedì 17 giugno 2013
15.24
Cominciamo col dire che l'uomo colpito da malore questa mattina alla seconda spiaggia adesso sta bene. A distanza di poche ore dall'incredibile vicenda (non si trovava la chiave per aprire il lucchetto della sbarra di delimitazione all'area) scrive in redazione la moglie del 64enne, Maria Ferrante Puca, per denunciare quanto il nostro portale, insieme a tantissimi cittadini e ad alcune forze politiche, da anni chiede: controlli per gli accessi al mare liberi.
«Fino a quando le cose non ti accadono personalmente – scrive la donna - non ti rendi conto di alcune deficienze che ci sono nelle varie strutture. Oggi, mio marito a seguito di un calo di pressione (60/40) si è sentito male. Eravamo alla seconda spiaggia. Il 118 è arrivato subito, a pochi minuti dalla nostra chiamata, alle 10.45 circa. Si sono cercate invano le chiavi del lucchetto che chiude la stradina. L'arrivo dei vigili urbani alle 11.45 ha fatto si che l'ambulanza potesse scendere per permettere a mio marito di raggiungere l'ospedale. Colgo l'occasione per fare un plauso ai medici ed al personale del 118 per la prontezza con cui hanno risolto il problema, ma non posso che sentirmi indignata per quanto accaduto. I proprietari delle ville sono proprietari solo della loro villa, non di accessi al mare e dintorni. A chi rivolgersi quando accade qualcosa?».
La donna annuncia l'intenzione di darsi da fare per appurare le responsabilità dell'accaduto, non con un pizzico di sfiducia: «So già che non si risolverà lo stesso niente». All'amministrazione il compito di smentila. A fatti e non a parole.
«Fino a quando le cose non ti accadono personalmente – scrive la donna - non ti rendi conto di alcune deficienze che ci sono nelle varie strutture. Oggi, mio marito a seguito di un calo di pressione (60/40) si è sentito male. Eravamo alla seconda spiaggia. Il 118 è arrivato subito, a pochi minuti dalla nostra chiamata, alle 10.45 circa. Si sono cercate invano le chiavi del lucchetto che chiude la stradina. L'arrivo dei vigili urbani alle 11.45 ha fatto si che l'ambulanza potesse scendere per permettere a mio marito di raggiungere l'ospedale. Colgo l'occasione per fare un plauso ai medici ed al personale del 118 per la prontezza con cui hanno risolto il problema, ma non posso che sentirmi indignata per quanto accaduto. I proprietari delle ville sono proprietari solo della loro villa, non di accessi al mare e dintorni. A chi rivolgersi quando accade qualcosa?».
La donna annuncia l'intenzione di darsi da fare per appurare le responsabilità dell'accaduto, non con un pizzico di sfiducia: «So già che non si risolverà lo stesso niente». All'amministrazione il compito di smentila. A fatti e non a parole.