Cittadinanza onoraria a Patrick Zaky, Lima: «Misura controproducente»
La nota del membro della direzione nazionale di Fratelli d'Italia
sabato 19 giugno 2021
10.00
«Tra mille priorità che dovrebbero interessare la città, il consiglio comunale di Trani, discuterà nella prossima seduta, circa il conferimento della cittadinanza onoraria allo studente egiziano Patrick Zaky». A dichiararlo il membro della direzione nazionale di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima.
«Per Fratelli d'Italia, come già discusso in Senato (dove ci si è astenuti), va perseguita solamente la via diplomatica, in quanto, al fine della liberazione, consideriamo controproducente il conferimento della cittadinanza onoraria. Una ingerenza che rischia di non aiutare Zaky.
Tra l'altro anche la sottosegretaria agli Affari Esteri ( Marina Sereni del PD, quindi stesso colore politico del sindaco Bottaro ) ha espresso perplessità circa l'attribuzione della cittadinanza italiana a Zaki considerandola una misura simbolica, "priva di effetti pratici a tutela dell'interessato... Anche alla luce del diritto e dei principi internazionali, – ha spiegato – l'Italia incontrerebbe infatti notevoli difficoltà a fornire protezione consolare al giovane, essendo egli anche cittadino egiziano, poiché prevarrebbe la cittadinanza originaria, principio applicato peraltro dall'Egitto in maniera particolarmente stringente". Pensate a Trani...»
«Per Fratelli d'Italia, come già discusso in Senato (dove ci si è astenuti), va perseguita solamente la via diplomatica, in quanto, al fine della liberazione, consideriamo controproducente il conferimento della cittadinanza onoraria. Una ingerenza che rischia di non aiutare Zaky.
Tra l'altro anche la sottosegretaria agli Affari Esteri ( Marina Sereni del PD, quindi stesso colore politico del sindaco Bottaro ) ha espresso perplessità circa l'attribuzione della cittadinanza italiana a Zaki considerandola una misura simbolica, "priva di effetti pratici a tutela dell'interessato... Anche alla luce del diritto e dei principi internazionali, – ha spiegato – l'Italia incontrerebbe infatti notevoli difficoltà a fornire protezione consolare al giovane, essendo egli anche cittadino egiziano, poiché prevarrebbe la cittadinanza originaria, principio applicato peraltro dall'Egitto in maniera particolarmente stringente". Pensate a Trani...»