Conclusa la tre giorni del Salone dello Studente Campus Orienta Bari

Positivo il feedback da parte degli studenti

venerdì 8 aprile 2022 16.54
Si è conclusa ieri la tre giorni del Salone dello Studente Campus Orienta Bari – Fiera del Levante 5-6-7 aprile 2022 un tour di eventi in presenza e online pensato per il mondo della scuola, in grado di mettere in risalto la ricchezza dell'offerta formativa del futuro e dei servizi dedicati ai futuri giovani universitari. Il feedback di questa esperienza è stato molto positivo, riscontrato grandissimo interesse da parte dei ragazzi.

La manifestazione è stata dedicata alle scuole, ai ragazzi offrendo un'importante occasione per favorire il confronto fra insegnanti, studenti, formatori e genitori; una tre giorni di incontri, simulazioni dei test di ammissione e confronti anche con psicologi.

Presenti tutti e 5 gli Atenei Pugliesi mentre in riguardo alle realtà Telematiche Pegaso e Mercatorum rappresentate dai formatori di Musa; a farla da padrone in questi ultimi anni, anche causa pandemia, sicuramente proprio loro, le Università Telematiche le quali già indirizzate allo smart working si son fatte trovare preparate alle nuove regole.

Alla luce di questo scenario nella Bat brilla la partnership tra Musa Formazione e le Università telematiche leader del panorama italiano come Pegaso e Mercatorum, mai così preziosa in questi incerti momenti.

" E' un trend in continua crescita che noi abbiamo dal lontano 2006 ovvero da quando siamo stati accreditati dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha affermato il Dott. Antonio Campana responsabile Musa formazione Ei-Point Pegaso Mercatorum; sicuramente verticalizziamo puramente su l'elearning, noto anche come formazione a distanza, mentre le altre Università hanno dovuto ripiegare su sistemi con l'accesso remoto. Il salone dello Studente è un'appuntamento fondamentale per orientare tutti coloro che devono avere un'approccio con l'Università anche per uguagliarsi agli altri Paesi membri Europei altrimenti resteremo sempre fanalino di coda".

Musa Formazione è stata in Fiera l'unica rappresentanza del Sud delle due università telematiche come qualificata struttura didattica e vanta un ruolo esclusivo come sede di esame e di laurea degli allievi corsisti ad Andria ed in tutto il Nord Barese.

Con la partecipazione del suo team di orientamento didattico ha presentato l'offerta formativa delle Università Pegaso e Mercatorum, servendosi di due stand dedicati: C12 e D13.

L'importanza di questo appuntamento era caratterizzata da due significative premesse, che prevedono innovativi corsi per un'offerta sempre più eterogenea e specialistica e l'atteso viatico delle interessanti numerose agevolazioni economiche, che rendono ancora più conveniente il ricorso alle 'Università Telematiche del futuro' per le nuove generazioni.

La lunga esperienza e la preparazione sono la rotta per la facoltà adatta al giovane universitario, atteso da un percorso reso più agevole dai nuovi strumenti di studio e lavoro, ma il vantaggio più evidente è nella programmazione mirata del cammino accademico, che semplifica la vita dello studente, lo dota di accorgimenti tecnici di avanguardia, lo gratifica delle riconosciute certificazioni tecniche, linguistiche, informatiche, ormai necessarie per un agevole ingresso nel mondo del lavoro dopo la laurea.
Sdoganata dal lockdown su vasta scala, la didattica a distanza è consuetudine nelle università telematiche dal 2003, da quando, un decreto dell'allora ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, ha sancito l'apprendimento a distanza per i corsi di laurea; in 18 anni sono usciti da questi istituti migliaia di neolaureati il cui titolo è completamente equivalente a quello conseguito negli atenei tradizionali; ma nel futuro prossimo, anche per effetto di una digitalizzazione in rapida ascesa, il numero di giovani e non che sceglieranno di iscriversi in un'università telematica è destinato a salire in modo esponenziale.
Le università online piacciono e continuano a piacere: stando ai dati, infatti, il numero di iscritti è in costante crescita; lo chiamano "effetto DAD", e consiste in una nuova rivalutazione degli strumenti online per la formazione e per il conseguimento di un titolo di studio.
Da questo punto di vista, le università online riconosciute dal MIUR sono riuscite ad inanellare una serie di successi notevoli, per quel che riguarda il numero di iscritti; se da un lato le immatricolazioni presso gli atenei classici sono in calo dall'altro le università digitali godono di un successo e di una fama senza precedenti.
Università telematiche e atenei classici a confronto, ecco i numeri stando ad una recente indagine: le università fisiche hanno messo a registro un calo del 3% di iscritti al primo anno nel 2021, corrispondente ad oltre 10 mila immatricolazioni mancanti, si tratta di un dato da sottolineare, visto che va ad interrompere una striscia positiva molto lunga.
Al contrario, le università telematiche hanno incrementato il numero di iscritti, e anche in questo caso ci vengono incontro gli studi ufficiali, si parla di una crescita del 7% delle immatricolazioni per il 2021, il che sottolinea i riflessi del già citato effetto DAD: i ragazzi di oggi si sono abituati alla modalità online, grazie alla didattica a distanza, e ora desiderano proseguire lungo la stessa rotta.
Una scelta che posa su solide fondamenta, con tantissimi vantaggi pronti per essere colti dagli studenti che scelgono le università a distanza; si fa riferimento alla possibilità di seguire le lezioni per via telematica, dunque restando a casa ed evitando di recarsi fisicamente in aula.
Ne consegue un risparmio di tempo e di denaro, scongiurando le spese mensili tipiche della vita da studente fuori sede; come se non bastasse già questo, studiare online permette di modellare la propria esperienza universitaria in base agli orari preferiti.
Essendo videoregistrate, le lezioni possono essere seguite a qualsiasi orario, scegliendo così la fascia più adatta per le proprie esigenze; è un punto a favore che premia in special modo chi lavora, o chi deve badare alla propria famiglia.
L'effetto DAD e le scelte delle future matricole possono essere sintetizzate in questi numeri: il 53% degli studenti in procinto di conseguire il diploma sta riflettendo sulla possibilità di iscriversi il prossimo anno presso un ateneo telematico; l'1% circa ha già preso questa decisione, essendosi convinto della bontà del sistema dopo aver "fatto pratica" con la didattica a distanza.
Inoltre, il 90% di chi opera in ambito didattico sostiene che le università telematiche
siano state fra le poche protagoniste a sfruttare con profitto i cambiamenti portati dalla pandemia. Il futuro dell'università, quindi, pare essere a tinte online