Consiglio comunale, passa il debito fuori bilancio per Palazzo Carcano

Latorre nominato nel collegio dei revisori dei conti

mercoledì 15 giugno 2016 14.42
Dopo l'approvazione del bilancio di previsione triennale si passa al quarto punto all'ordine del giorno: proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 del testo unico sull'ordinamento degli Enti locali approvato con decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, derivante da lodo arbitrale del 14 luglio 2009 in favore dell'Ati coop. Co.Ce.re.st. a r.l. e della Co.Mi. s.r.l. dalla successiva sentenza della Corte di Appello di Bari numero 2064 del 2015 e successivo accordo bonario. Il debito in questione è quello da 700 mila euro per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Carcano, destinato a ospitare uffici giudiziari e al momento utilizzato solo in minima parte perché gli interventi non sono stati completati.

I consiglieri Procacci e Di Lernia chiedono e ottengono la pregiudiziale. Si passa alla votazione ma viene respinta dalla maggioranza. Segue la relazione dell'assessore Capone.

Prende la parola la consigliera Di Lernia: A«d oggi non è stato convocata un commissione, noi ritenevamo che tale punto dovesse essere ritirato. La vicenda Cocerest si trascina dal 2004. Rinnovo la richiesta del rinvio considerata anche l'assenza del sindaco Bottaro. Su questo provvedimento non parteciperemo al voto».

Lima: «Su questo debito che è quanto mai trasversale, ho una proposta. Chiedo di cassare la dicitura al punto 6 del deliberato». Dopo il consigliere Procacci che ha chiesto chiarimenti al segretario, parla De Toma: «Sottoscriverò l'emendamento del consigliere Lima». Replica l'amministrazione attraverso il segretario generale al contenzioso.

Si pone in votazione l'emendamento sottoscritto dal consigliere Amoruso: viene approvato con 18 favorevoli e 1 contrario. Si passa alla votazione dell'emendamento sottoscritto dai consiglieri Lima, De Toma e Merra ma viene respinto dalla maggioranza. Si prosegue alla votazione dell'intero provvedimento: con 17 favorevoli e 4 contrari il provvedimento viene approvato.

Si passa all'ordine aggiuntivo con la nomina di Michele Latorre nel collegio dei revisori conti al posto di Sebastiano DI Bari, che si è dimesso. La votazione sul punto si è chiusa con 18 favorevoli e nessun contrario. Non essendoci più argomenti, la seduta è sciolta alle ore 15.13.