Consiglio comunale al veleno, Forza Italia chiede le dimissioni del presidente Ferrante
De Toma, Sotero e Volpe all'attacco della maggioranza
venerdì 12 febbraio 2016
18.42
Dopo le vibrate proteste in aula, espresse dal capogruppo di Fi Pasquale De Toma, e lo scontro tra l'ex candidato sindaco di centrodestra, Emanuele Tomasicchio, e il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, arriva una richiesta formale del partito di Berlusconi: Ferrante si dimetta. E' quanto scrivono in una nota il capogruppo De Toma, il coordinatore cittadino, Fabrizio Sotero, e il responsabile Cultura Bat, Luca Volpe.
A loro dire la seduta odierna del Consiglio comunale sarebbe stata «la ciliegina sulla torta dopo queste settimane di fantascienza della politica svoltesi a Trani. Una torta andata a male, però, una torta con il retrogusto acido di qualcosa che non va nell'impasto di questa amministrazione, che ha deciso da almeno un paio di mesi di non amministrare più nonostante anche nei mesi precedenti non fosse chiara la sua azione».
«Dopo i fatti tragici - hanno aggiunto - che hanno coinvolto il consigliere Lima e le parole ancora più inquietanti del sindaco Bottaro che ha parlato di "eminenza oscura" e "poteri forti", oggi, abbiamo assistito al rinvio di un Consiglio, prima, voluto e, poi, rinviato per manifesta incapacità di tenerlo. E, poi, s'è assistito al tentativo deprecabile di azzittire i consiglieri comunali che questa situazione volevano evidenziare. Forza Italia Trani, pertanto, nel ribadire solidarietà e vicinanza al proprio consigliere comunale Pasquale De Toma e al consigliere Emanuele Tomasicchio (che caparbiamente hanno resistito agli attacchi) - proseguono - chiede al presidente del Consiglio di rassegnare le proprie dimissioni, stante la palese inopportunità dei propri comportamenti non già tesi a garantire, così come previsto dalla legge, il corretto svolgimento del Consiglio comunale bensì ad assicurare uno svolgimento più aderente possibile a ciò che egli, evidentemente, ritiene essere più confacente a esigenze altre rispetto a quelle che il suo ruolo imporrebbe. In ogni caso, si auspicano - concludono - immediate scuse ai consiglieri tutti e alla cittadinanza per l'uso fatto del ruolo istituzionale che ricopre».
A loro dire la seduta odierna del Consiglio comunale sarebbe stata «la ciliegina sulla torta dopo queste settimane di fantascienza della politica svoltesi a Trani. Una torta andata a male, però, una torta con il retrogusto acido di qualcosa che non va nell'impasto di questa amministrazione, che ha deciso da almeno un paio di mesi di non amministrare più nonostante anche nei mesi precedenti non fosse chiara la sua azione».
«Dopo i fatti tragici - hanno aggiunto - che hanno coinvolto il consigliere Lima e le parole ancora più inquietanti del sindaco Bottaro che ha parlato di "eminenza oscura" e "poteri forti", oggi, abbiamo assistito al rinvio di un Consiglio, prima, voluto e, poi, rinviato per manifesta incapacità di tenerlo. E, poi, s'è assistito al tentativo deprecabile di azzittire i consiglieri comunali che questa situazione volevano evidenziare. Forza Italia Trani, pertanto, nel ribadire solidarietà e vicinanza al proprio consigliere comunale Pasquale De Toma e al consigliere Emanuele Tomasicchio (che caparbiamente hanno resistito agli attacchi) - proseguono - chiede al presidente del Consiglio di rassegnare le proprie dimissioni, stante la palese inopportunità dei propri comportamenti non già tesi a garantire, così come previsto dalla legge, il corretto svolgimento del Consiglio comunale bensì ad assicurare uno svolgimento più aderente possibile a ciò che egli, evidentemente, ritiene essere più confacente a esigenze altre rispetto a quelle che il suo ruolo imporrebbe. In ogni caso, si auspicano - concludono - immediate scuse ai consiglieri tutti e alla cittadinanza per l'uso fatto del ruolo istituzionale che ricopre».