Consiglio comunale, Procacci: «Non c'è rispetto per la minoranza»
Il consigliere d'opposizione contrariato dall'atteggiamento di Ferrante nell'ultima seduta
mercoledì 17 febbraio 2016
8.21
La seduta lampo del Consiglio comunale dello scorso venerdì continua a suscitare strascichi polemici negli esponenti dell'opposizione intervenuti alla seduta. In molti, già durante e al termine dell'assemblea, hanno manifestato il loro disappunto per i metodi e le tempistiche adoperate da maggioranza e presidente del consiglio. Al coro si aggiunge anche Aldo Procacci, che, a margine della conferenza stampa tenuta dal proprio movimento sullo stato di salute di Amiu, è tornato sull'accaduto: «Questa è la nostra prima esperienza in consiglio comunale - spiega il capogruppo -, i colleghi del centro-sinistra ci dicono che nelle esperienze precedenti la controparte ha utilizzato pochissimo rispetto nei loro confronti. Non riusciamo, io e Maria Grazia Cinquepalmi, neanche a immaginare quali fossero le condizioni: in questi mesi abbiamo toccato con mano l'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della minoranza».
«In quest'ultima seduta, il presidente del consiglio Ferrante non ha permesso di esprimere le proprie opinioni e ragioni in relazione alla pregiudiziale sollevata. Un appuntamento non concordato, per data e ordine del giorno, in conferenza di capigruppo. Ci dicono che non erano al corrente che il sindaco fosse a Milano, che non sapevano dell'assenza dei dirigenti, soprattutto di quello all'Urbanistica. Dirigente che, tra l'altro, prima di andare via, si era recato nella commissione presieduta proprio da Ventura per esprimere il proprio parere al riguardo delle questioni poi riportate in consiglio. Per di più, nella questione relativa all'inversione del senso di marcia sul lungomare, l'articolo di riferimento del regolamento era sbagliato. Piena dimostrazione di non conoscenza delle regole dell'assise di cui facciamo parte».
«In quest'ultima seduta, il presidente del consiglio Ferrante non ha permesso di esprimere le proprie opinioni e ragioni in relazione alla pregiudiziale sollevata. Un appuntamento non concordato, per data e ordine del giorno, in conferenza di capigruppo. Ci dicono che non erano al corrente che il sindaco fosse a Milano, che non sapevano dell'assenza dei dirigenti, soprattutto di quello all'Urbanistica. Dirigente che, tra l'altro, prima di andare via, si era recato nella commissione presieduta proprio da Ventura per esprimere il proprio parere al riguardo delle questioni poi riportate in consiglio. Per di più, nella questione relativa all'inversione del senso di marcia sul lungomare, l'articolo di riferimento del regolamento era sbagliato. Piena dimostrazione di non conoscenza delle regole dell'assise di cui facciamo parte».