Consiglio comunale, seduta al via al primo appello

Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Nicola di Gravina

giovedì 29 dicembre 2016 15.48
E' tornato a riunirsi oggi il Consiglio comunale con due punti all'ordine del giorno: le variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016/2018 e l'esercizio del diritto di recesso ex art. 11 dello Statuto dall'Agenzia per l'occupazione e lo sviluppo dell'area nord barese ofantina.

La seduta prende avvio al primo appello con 20 consiglieri presenti. Il consiglio incomincia con un minuto di silenzio per la scomparsa del dottor Nicola Di Gravina. «A lui va il saluto e l'affetto di questo consiglio comunale» - ha detto il presidente Ferrante. Seguono gli interventi preliminari.

Raimondo Lima (Fdi). «Spese natalizie: vedo che si continua a spendere e ogni giorno aumentano le cifre e i numeri, siamo arrivati a 85 mila euro. Eppure in passato il sindaco ha parlato di milioni e milioni di euro di debiti. O i soldi ci sono o non ci sono. Per la questione fitti: mi parlavano di problemi nella riscossione. Mozione migranti: alcuni proprietari nella zona Capirro hanno messo a disposizione le proprie ville per accoglierli. Ma ad oggi ancora nessuna risposta dall'Amministrazione. Commissione urbanistica: vorrei sottolineare qualche anomalia su alcune nomine non proprio di carattere "tecnico"».

Anna Maria Barresi (Più Trani): «Vorrei dedicare un minuto di silenzio per la ragazza morta nell'incidente dell'attentato, Fabrizia Di Lorenzo. Poi interviene sul regolamento dell'Oiv e le perfomance. «Ho saputo di 18 incarichi conferiti che comporteranno un incasso di 50 mila euro».

Luisa Di Lernia (M5S): «Vorrei rivolgere all'assessore Capone alcuni quesiti. Avete azzerato i contributi per il sottopasso in via de Robertis. Approva quanto stabilito dai suoi assessori? Amet: preannunciamo in questa sera che chiederemo un incontro con Danisi e Mazzilli per chiedere quali sono le iniziative per rilanciare l'azienda. Acquedotto Pugliese: abbiamo più volte richiesto un incontro con i dirigenti, solleciteremo per la quarta volta la mancanza di considerazione delle nostre richieste. Siamo insistenti e non ci arrendiamo».

Raffaella Merra (Cor): «Mi chiedo se vi siete resi conto dello stato di degrado di Piazza Gradenico e la piazzetta sul lungomare Cristoforo Colombo. Poi ci sono alcuni dirigenti che fungono funzioni di giudici e disfattisti tant'è che mandano indietro i provvedimenti senza la dovuta copertura finanziaria».

Pietro Lovecchio (Pd): «Mi congratulo per il bando per la riqualificazione delle periferie. Per le concessioni biennali: mi chiedo se gli imprenditori saranno messi nelle condizioni d'investire sul nostro territorio rilanciando le spiagge. Ricordiamo che il bando ha scadenza il 31 dicembre 2017. Temo che il piano delle coste e quello del porto siano sempre più paragonibili alla Tela di Penelope, mai conclusa. Trani deve ritornare ad essere città turistica. Apprendo dalla stampa che è intenzione ripristinare il portile di Sant'Antonio motivato dalla necessità di aumentare gli ormeggi: non condivido quest'indirizzo ammesso che ospiterà solamente imbarcazioni di piccole dimensioni. Aumentare i posti barca senza garantire gli adeguati servizi mi sembra una politica che mira solo a far cassa. Mi preoccuperei ad aggiustare le strutture che già fanno parte della Darsena comunale».

Antonella Papagni (M5S): «Nell'ultimo consiglio regionale si è parlato del bilancio 2017. Succede che gli unici aiuti per il monitoraggio ambientale li ha avuti Barletta. L'assessore Santorsola ha detto però che non c'è prova d'inquinamento a Trani. Per favore, impegnatevi da un punto di vista regionale perché non si può essere amici solo in campagna elettorale. Almeno chiedete conto delle affermazioni anche gravi avanzate dall'assessore Santorsola. Evito persino di chiedere a che punto sono i lavori in discarica».

Emanuele Tomasicchio (ex candidato sindaco): «Le puntualizzazioni avanzate da Lovecchio avrebbero senso se provenissero da questa parte. Quando si parla di contratto di quartiere voi state operando in maniera illegittima: continuate a pretendere di modificare i contenuti delle convenzioni urbanistiche con un provvedimento di carattere autoritativo. Dovreste ritornare a scuola. E' una vergona autentica, voi e i dirigenti che firmano quelle carte. Per non parlare delle commissione urbanistica e delle gare d'appalto delle spiagge. Non trovo un minimo di coerenza nei vostri comportamenti concreti».

Luigi Cirillo (Prima di tutto Trani): «Prendo spunto da quanto accaduto in via Zanardelli circa dehorse sradicati dal vento. Fortunatamente questo è accaduto di notte. Occorrono provvedimenti di questo tipo in concomitanza con le associazioni di categoria».

Beppe Corrado (Area Popolare): «Sul piano coste si sono perse tutte le tracce. Altro aspetto la Darsena comunale in cui vedo un vuoto dell'amministrazione in un settore cruciale per la città. Mi collego anche all'ottimo lavoro fatto per il finanziamento sulla riqualificazione delle coste».

Domenico De Laurentis (Pd): Darsena, quest'anno abbiamo avuto nuovi posti ma incassato di meno. Per i varchi direi che molti non abbiano capito il senso e per questo direi di aggiungere anche due segnali (rosso e verde) per far capire meglio se passare o meno».

Francesca Zitoli (Pd): «Tari, volevo sapere a che punto sono le pratiche per l'approvazione del nuovo regolamento».

Francesco Laurora (Verdi): « Porgo l'attenzione sulla cessione dei capannoni Ruggia con i poligoni di tiro per il quale s'impiegherebbe una spesa di 85 mila euro. Per la problematica inerente l' ex mercato ortofrutticolo, si spera di risolverla nel 2017».

Segue la replica dell'amministrazione.

Luca Lignola (assessore al bilancio): «Si è già riunita la commissione e quindi a breve ci sarà l'approvazione del regolamento Tari».

Giovanni Capone (assessore ai lavori pubblici): «Sul sottopasso di via De Robertis ci sono stati già degli sviluppi imprevisti. L'unica soluzione che abbiamo ereditato presenta problemi dal punto di vista economico, un quadro di spesa che va ben oltre il mutuo. Oggi ci troviamo a dover risolvere una problematica prima di natura economica. E' una spesa che va oltre l'attuale bilancio».

Amedeo Bottaro (sindaco): «Per il fitto casa, non ce lo siamo inventati noi il fatto di richiedere l'Iban. Regolamento per la perfomance: quello inerente il 2015 lo abbiamo approvato. Noi quello che potevamo lo abbiamo fatto. A quest'amministrazione non sono addebitabili ulteriori attività o inadempimenti. Per il problema coste e mare: noi i miracoli li stiamo già facendo. I ritardi sono dovuti agli uffici, con questo non voglio accusarli perché purtroppo anche loro devono avere a che fare con una mole di ritardi. Vorrei che gli attacchi rivolti all'assessore Santorsola venissero fatti nelle sedi opportune. Per il contratto di Quartiere volevo ricordare che siamo stati noi ad accendere per primi i riflettori sulla questione. Abbiamo vinto la causa anche nei confronti di uno dei costruttori per 2 milioni di euro. Sulla problematica dei dehorse stiamo regolamentando finalmente il loro corretto utilizzo. Ieri ho avuto incontro con la Sovrintendenza. Sulla gara del monastero sto facendo tutti i dovuti accertamenti sull'impresa aggiudicataria. L'immobile non ci è stato ancora consegnato. Abbiamo fatto partire subito la gara in maniera che una volta che ci verrà consegnato verrà consegnato all'impresa in maniera tale che non rimanga incustodito. Domani pubblicheremo la gara per la prima trance di finanziamento sul piano coste. Per la questione varchi: lì c'è già un segnale che spiega il significato del varco. Non siamo abituati a leggere i segnali. Devo dire la verità: ora abbiamo visto già che il fenomeno sta un po' scomparendo, la gente sta imparando a leggere il segnale».