Consiglio e interventi preliminari, si studiano i correttivi

La proposta: una seduta al mese dedicata alle interrogazioni. Upf: Spreco di soldi. Il provvedimento sarà portato nella prossima seduta preventivata il 22 luglio

venerdì 12 luglio 2013
Nella prossima seduta di Consiglio comunale (data ipotizzata della convocazione il 22 luglio) si deciderà il destino degli interventi preliminari. Sul tavolo della conferenza dei capi gruppo si discuterà di 2 proposte.

La prima è a firma dell'assessore Giuseppe De Simone: una seduta al mese per discutere unicamente delle interrogazioni presentate dai consiglieri agli assessori competenti ed al presidente del Consiglio. Secondo l'idea di De Simone, nel corso della seduta il consigliere interrogante avrebbe 5 minuti di tempo per riformulare l'argomento con successiva replica dell'assessore o del sindaco. La seduta sarebbe sempre e comunque valida a prescindere dal numero dei presenti.

L'altra proposta pervenuta in presidenza è quella del consigliere di maggioranza Nicola Di Pinto (Alleanza di centro): calendario annuale di convocazioni, per ogni seduta di question time ogni consigliere avrà a disposizione un numero di quesiti da quantificare e da sottoporre all'amministrazione. I quesiti dovrebbero giungere in presidenza entro 7 giorni dalla seduta del question time, il presidente poi dovrà smistarle agli assessori competenti ed al sindaco prima della convocazione del Consiglio. Durante la seduta il consigliere proponente potrà argomentare in aula per 5 minuti, quindi è prevista la risposta dell'amministrazione, uno spazio di 2 minuti per un'eventuale replica e di altri 5 minuti per una controreplica dell'amministrazione. La proposta di Di Pinto prevede la cancellazione degli interventi preliminari dalle altre sedute dell'assemblea, ad eccezioni di casi conclamati di urgenza ed importanza.

Alcuni partiti sono già in azione per apportare modifiche alle proposte. E' il caso del gruppo Uniti per Ferrante. Il movimento condivide la necessità di semplificare l'avvio dei lavori del Consiglio ma ritiene uno spreco di denaro la convocazione di sedute solo ed esclusivamente per discutere di preliminari. Alla fin fine, basterebbe ridurre gli interventi preliminari alla semplice lettura di interrogazioni con risposta, senza trasformare ogni seduta di Consiglio comunale in un comizio.

Trattandosi di una modifica al regolamento, per l'approvazione occorreranno in aula i voti della maggioranza qualificata, ossia dei due terzi dei consiglieri.