Controlli alla movida, per Unimpresa Bat "meglio la prevenzione"
Il presidente Montaruli: «Dobbiamo tornare al concetto di collaborazione»
martedì 14 luglio 2015
7.19
«Si sta abusando nell'uso della parola blitz relativamente all'intervento "punitivo" eseguito da Carabinieri e dalla Polizia Locale (almeno per quel che resta del Corpo) nei luoghi della movida tranese. Sicuramente fa più notizia l'uso di parole "forti", specie se sono le stesse che si usano in circostanze ben differenti e di diversa matrice, quindi sarebbe il caso di abbandonare tale linguaggio ed invece concentrarci sul fatto che l'"intervento" ha comunque messo in allarme un'intera Categoria, quella degli Esercenti la Somministrazione al Pubblico di Alimenti e bevande, in fortissima crisi e sottoposta ad una miriade infinita di norme da rispettare e sempre più spesso chiamata a compiti "impropri" che spetterebbero ad altri, come la verifica dei documenti di riconoscimento degli avventori per il consumo di alcol, verifica dello stato di ubriachezza, verifica dell'osservanza del divieto di fumo e tanto altro ancora». Inizia così l'intervento di Unimpresa Bat sui controlli effettuati sabato sera dai Carabinieri e dalla Polizia Locale nei locali della movida tranese. Secondo Savino Montaruli, presidente dell'associazione provinciale, la parola "blitz" deve essere sostituita dalle parole prevenzione, formazione ed informazione.
«Questi compiti spesso ingrati, che espongono oltremodo l'esercente di fronte ad una delinquenza sempre più minacciosa e violenta, dovrebbero presagire una sorta di "collaborazione" implicita visto che le vittime sono proprio coloro che stanno dietro ad un banco e devono avere a che fare sempre più spesso con soggetti in evidente stato di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti o ancor più frequentemente per abuso incontrollato di alcol, anche acquistato al di fuori dei pubblici esercizi ed i minori sono la categoria più a rischio e la più esposta. Gli Esercenti quindi svolgono anche un ruolo sociale? Sicuramente si ed è per questo che la parola blitz deve essere immediatamente sostituita con prevenzione, formazione ed informazione. Certo verrebbe da chiedersi - continua Savino Montaruli, presidente di UNIMPRESA BAT - come mai nel locali controllati mancassero i cartelli obbligatori e qui il discorso si allargherebbe anche al ruolo di un certo mondo associazionistico locale, anche di categoria, tanto decantato ma assolutamente autoreferenziale e "distratto". Anche in relazione ai controlli relativi all'occupazione di suolo pubblico in eccedenza rispetto a quello autorizzato capiamo tutti bene quanto facile sia sforare tale parametro, ma prendiamo per buoni gli esiti dei controlli e torniamo al concetto di collaborazione perché è di questo che vogliamo parlare.
Nei prossimi giorni saremo convocati proprio dal Sindaco e dall'Assessore ing. Bologna per fare un punto di ripartenza rispetto allo sviluppo di Trani, partendo dal mare ed in quella occasione sarò io stesso ad approfondire con entrambi la tematica legata a quello spirito di concertazione che deve portare ad evitare i blitz ma anche al rispetto delle norme, anche alla luce delle recenti disposizioni del nuovo (discusso) Codice regionale del Commercio, delle Direttive Comunitarie in materia e delle Disposizioni in ordine igienico-sanitario che portano dietro di sé enormi cambiamenti e stravolgimenti».
«Questi compiti spesso ingrati, che espongono oltremodo l'esercente di fronte ad una delinquenza sempre più minacciosa e violenta, dovrebbero presagire una sorta di "collaborazione" implicita visto che le vittime sono proprio coloro che stanno dietro ad un banco e devono avere a che fare sempre più spesso con soggetti in evidente stato di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti o ancor più frequentemente per abuso incontrollato di alcol, anche acquistato al di fuori dei pubblici esercizi ed i minori sono la categoria più a rischio e la più esposta. Gli Esercenti quindi svolgono anche un ruolo sociale? Sicuramente si ed è per questo che la parola blitz deve essere immediatamente sostituita con prevenzione, formazione ed informazione. Certo verrebbe da chiedersi - continua Savino Montaruli, presidente di UNIMPRESA BAT - come mai nel locali controllati mancassero i cartelli obbligatori e qui il discorso si allargherebbe anche al ruolo di un certo mondo associazionistico locale, anche di categoria, tanto decantato ma assolutamente autoreferenziale e "distratto". Anche in relazione ai controlli relativi all'occupazione di suolo pubblico in eccedenza rispetto a quello autorizzato capiamo tutti bene quanto facile sia sforare tale parametro, ma prendiamo per buoni gli esiti dei controlli e torniamo al concetto di collaborazione perché è di questo che vogliamo parlare.
Nei prossimi giorni saremo convocati proprio dal Sindaco e dall'Assessore ing. Bologna per fare un punto di ripartenza rispetto allo sviluppo di Trani, partendo dal mare ed in quella occasione sarò io stesso ad approfondire con entrambi la tematica legata a quello spirito di concertazione che deve portare ad evitare i blitz ma anche al rispetto delle norme, anche alla luce delle recenti disposizioni del nuovo (discusso) Codice regionale del Commercio, delle Direttive Comunitarie in materia e delle Disposizioni in ordine igienico-sanitario che portano dietro di sé enormi cambiamenti e stravolgimenti».