Bottaro | "Costa Sud è realtà. Una conquista naturalistica da 2,4 milioni che ridisegna il litorale di Trani"

Nella mattinata di oggi si è svolta molto più di una passeggiata istituzionale. Il progetto "Costa Sud – Il mare che Trani non ha mai avuto" è realtà

martedì 19 maggio 2026 19.11
Partendo dal parcheggio Matinelle, una delegazione di rappresentanti politici, tecnici e cittadini si è riversata sul nuovo litorale per tenere a battesimo un'opera da 2,4 milioni di euro, interamente finanziata con fondi PNRR e completata a tempo di record in meno di due anni. Circa 1,2 chilometri di costa tra Lido Matinelle e Ponte Lama sono stati sottratti al degrado e all'inaccessibilità privata, trasformandosi in un percorso esclusivamente pedonale e naturalistico.

Un'opera popolare e "democratica" nata da 70 espropri
Non è stata una vera e propria inaugurazione, ma la possiamo definire una "passeggiata istituzionale" alla presenza del Governatore della Puglia, Antonio Decaro, e del Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. Camminando lungo il tracciato, la soddisfazione dei presenti è apparsa palpabile. L'intervento ha richiesto una complessa operazione burocratica e politica, culminata in oltre 70 espropri necessari per abbattere cancelli, muri e recinzioni private che per decenni avevano sbarrato l'orizzonte ai tranesi.

Il "Mare è di Tutti" di Decaro e il primato delle acque pugliesi
Il presidente regionale Antonio Decaro, visibilmente colpito dalla bellezza del sito, ha espresso parole di grande elogio per l'amministrazione comunale guidata da Bottaro: «Questo è un regalo importante ai cittadini di Trani. Il mare è di tutti. Abbiamo messo in sicurezza la falesia, ma grazie agli espropri abbiamo dato un accesso reale alle spiagge». Decaro ha colto l'occasione per annunciare un imminente provvedimento della Regione Puglia che, a partire dal 22 maggio, stanzierà 3 milioni e 450 mila euro per 69 comuni costieri (50.000 euro a comune come prima fase sperimentale, all'interno di un piano più ampio da 10 milioni di euro). Questi fondi serviranno a finanziare pedane di accesso per diversamente abili, staccionate, servizi igienici, docce e torrette di salvamento. «Vogliamo rendere il mare democratico in tutta la Puglia», ha spiegato il Presidente, ricordando con orgoglio l'ultimo report dell'ARPA che vede la Puglia al primo posto in Italia per la qualità delle acque: su 675 punti di campionamento, ben 674 presentano acque eccellenti.

La rivendicazione di Bottaro: «A Trani il mare non è stato restituito, è stato dato»
Nel corso dell'evento, il Sindaco Amedeo Bottaro ha espresso tutto l'orgoglio per il traguardo raggiunto, respingendo al mittente le polemiche che avevano accompagnato l'apertura del cantiere: «C'è grande soddisfazione, soprattutto quando chi viene da fuori ci chiede sbalordito "come avete fatto?". Spesso usiamo il verbo "restituire", ma qui facciamo un errore: la città questo tratto di costa non lo ha mai avuto in passato, oggi glielo abbiamo finalmente dato. Alle critiche iniziali abbiamo risposto in silenzio e con i fatti». Poi, Bottaro lancia un messaggio di civiltà ai suoi concittadini: «Questo posto non sarà per le grandi masse, resterà un luogo naturalistico. Mi auguro che i tranesi comprendano che per venire qui bisogna, tra virgolette, "meritarselo". Niente auto parcheggiate sulla costa. Ci si arriva a piedi, camminando, rispettando la natura. Questo è un luogo del cuore».

Un successo del Consiglio Comunale e lo sguardo all'Ambiente
Alla giornata di festa ha preso parte anche l'assessore regionale all'Ambiente, Debora Ciliento, che ha definito la giornata "da scrivere negli annali, perché educa la città al bello e valorizza una parte di territorio prima sconosciuta".
A fare eco alle parole del Sindaco, sottolineando la compattezza istituzionale che ha permesso di blindare i fondi europei, è stato il Presidente del Consiglio Comunale, Giacomo Marinaro: «È uno dei progetti a cui abbiamo tenuto di più e per il quale siamo rimasti in carica fino alla fine del mandato. Il Consiglio ha lavorato alacremente. Essere qui oggi con tutti gli enti dimostra che quando ci si mette la faccia non si ha paura di nulla. Abbiamo vissuto i progetti del PNRR ogni giorno, non solo sui cartelloni pubblicitari. Ora la prossima amministrazione dovrà continuare su questa rotta, spostando lo sguardo anche sulla costa nord».

Ingegneria naturalistica: zero cemento e il ritorno dei gruccioni
Costa Sud si distingue per l'assoluto rispetto del paesaggio. Il progettista, Matteo Precchiazzi, ha spiegato che il recupero si è innestato sul vecchio sentiero costiero spontaneo, utilizzando esclusivamente materiali naturali: pietra locale, calce, blocchi lapidei e tecniche di idrosemina per la rinaturalizzazione. Un approccio che ha incassato l'elogio convinto della Soprintendente ad interim della BAT e Foggia, Anita Guarnieri: «Se ci presentano buoni progetti, la Soprintendenza autorizza in tempi veloci. Questo è uno dei pochi interventi di reale tutela sulla linea di costa. Abbiamo lavorato non per bloccare, ma per accompagnare il territorio. Le prescrizioni che abbiamo introdotto hanno persino migliorato il risultato finale».

La prova del nove della sostenibilità del progetto è arrivata dalla natura stessa: la Guarnieri e il Sindaco Bottaro hanno evidenziato come, grazie alle tecniche utilizzate, l'habitat del gruccione (un uccello migratore protetto) sia stato perfettamente preservato, tanto che gli esemplari che nidificano nell'area sono addirittura quadruplicati rispetto a prima dell'inizio dei lavori. Anche il tecnico dell'Autorità di Bacino dell'Appennino Meridionale, Luca Buzzanca, ha esaltato il modello Trani: «Costa Sud coniuga sicurezza geomorfologica e tutela. Dimostra che l'abbattimento della burocrazia discende dalla condivisione sinergica tra gli enti». Sebbene l'area resti classificata a elevata pericolosità, il collaudo positivo potrebbe aprire in futuro ad un declassamento del rischio, permettendo la nascita di un percorso ciclabile, ma rigorosamente senza volumetrie o attività commerciali.

A sottolineare il valore sociale dell'opera è stato l'assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ferrante: «Tutti all'inizio ci dicevano "non ce la farete mai, sarà un'opera irrealizzabile". Oggi siamo qui a inaugurarla. Questa non è solo un'opera di qualità, è un'opera popolare. Abbiamo consentito a tantissima gente, alle famiglie, di venire qui e godersi uno spettacolo della natura eccezionale. In una parola sola: è un'opera inclusiva». Concetto rimarcato anche dall'assessore al Demanio, Mino Di Lernia il quale ha ricordato con un pizzico di nostalgia la Trani del passato: «Questo significa dare alla città quello che aveva e non sapeva di avere. Quando ero bambino, per venire a mare in questo punto dovevi avere l'amico giusto che ti faceva passare la proprietà. Oggi è di tutti, a differenza di chi prima poteva contare solo sui privilegi».

Costa Sud rimarrà l'eredità più tangibile di un decennio amministrativo: un corridoio verde e azzurro che riconnette fisicamente Trani alla vicina Bisceglie, dimostrando che la tutela ambientale e la bellezza pubblica possono vincere la battaglia contro i recinti del privato.
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