Don Ciotti a Trani, celebra un matrimonio in Cattedrale il presidente di Libera

Il sacerdote è il punto di riferimento nella diffusione della cultura antimafia

martedì 2 settembre 2014 10.50
A cura di Luigi Lupo
Il suo impegno contro la mafia gli è costato una pesante minaccia di morte ma lui non si arrende. E continua la sua opera di professione del Vangelo in tutta Italia. Anche a Trani dove ieri don Luigi Ciotti ha celebrato un matrimonio nella splendida cattedrale sul mare. Una presenza non di poco conto per la città che ha avuto l'onore di ospitare una delle figure di spicco del panorama cattolico italiano.

Ma Don Luigi Ciotti è più di un semplice ed umile sacerdote: dal 1995 presiede l'associazione "Libera", punto di riferimento nella diffusione della cultura antimafia. Promuove in tutta Italia, nelle oltre 1600 realtà sparse sul territorio nazionale, percorsi educativi volti ad alimentare il cambiamento etico, sociale e culturale per fermare qualsiasi forma di ingiustizia e malaffare. Libera inoltre è attiva nel restituire alla collettività beni e spazi confiscati alle organizzazioni malavitose. Noto anche il suo impegno in favore dei tossicodipendenti tanto che, nel corso degli anni, don Ciotti è stato chiamato a tenere conferenze sul tema delle dipendenze in ogni parte del mondo. Insomma, un sacerdote che unisce la sua fedeltà al Vangelo ad un impegno vivo e concreto tra chi ha bisogno di aiuto. Ma a qualcuno tutto ciò non va giù. «È come don Puglisi, possiamo pure ammazzarlo», è la dichiarazione del boss Totò Riina, intercettato nel carcere di Opera, che negli ultimi giorni ha scosso il mondo politico e associativo. Il che costringe il sacerdote a muoversi scortato: anche a Trani, infatti, era accompagnato da un corposo dispiegamento di forze dell'ordine. Nonostante le pesanti minacce, però, don Ciotti non si spaventa: «L'impegno antimafia - ha dichiarato subito dopo la notizia delle minacce di morte - è un atto di fedeltà al Vangelo, al suo richiamarci a una fame e sete di giustizia che va vissuta a partire da qui, da questo mondo».

Chissà che non abbia pronunciato parole di sprono nella lotta contro le mafie anche durante il rito celebrato nella Cattedrale di Trani. Città che ieri ha potuto accogliere, in maniera sobria e pacata, un uomo di fede, una persona straordinaria come don Luigi Ciotti.