Ferri saluta il Consiglio Comunale e vola in Regione
«Lascio il posto a Lima. I miei voti? La risposta a chi criticava la nostra opposizione»
Più che un addio, quello di Andrea Ferri al Consiglio Comunale di Trani appare come una rivendicazione di leadership e un riassetto strategico del centrodestra in vista delle prossime sfide. Rassegnando le dimissioni per incompatibilità di fatto con il nuovo seggio in via Gentile, il neo Consigliere Regionale compie due operazioni politiche precise.
- La prima è interna al partito: l'ingresso in assise di Raimondo Lima per questo scorcio finale di consiliatura non è solo un atto dovuto (essendo il primo dei non eletti), ma viene blindato da Ferri con parole di stima ("perseveranza e coerenza"), ricompattando le file di Fratelli d'Italia e offrendo a Lima una vetrina istituzionale immediata in vista delle amministrative di primavera.
- La seconda operazione è una risposta ai detrattori. Ferri utilizza il "peso" delle urne (le oltre 3.300 preferenze tranesi) come scudo e spada contro chi, negli ultimi anni, aveva giudicato l'opposizione del centrodestra troppo morbida o inefficace. Il messaggio è chiaro: i numeri mi hanno dato ragione. Con questo passaggio, Ferri si accredita ufficialmente come il dominus del centrodestra tranese, spostando il baricentro della sua azione a Bari ma mantenendo una forte ipoteca sulle dinamiche politiche della città che si prepara al voto.
Alla cittadinanza di Trani, questa mattina ho assunto una decisione importante: ho rassegnato le dimissioni da consigliere comunale.
Lo faccio con convinzione, con serenità e soprattutto con un profondo senso di responsabilità. A pochi giorni dalla prima seduta del Consiglio regionale, ritengo doveroso compiere un passo indietro per potermi dedicare completamente a ciò che i cittadini della BAT – e in modo straordinario la mia città, Trani – mi hanno chiesto di rappresentare: il mandato di consigliere regionale.
Il larghissimo consenso ricevuto, e in particolare le oltre 3.300 preferenze espresse dai cittadini di Trani, rappresentano un risultato storico per il centrodestra, che non si registrava da vent'anni. Numeri che non sono solo una soddisfazione personale, ma una responsabilità enorme, di cui sento tutto il peso e tutto l'onore. In politica contano i fatti, contano i risultati, contano i numeri: ed è a questi che intendo continuare a rispondere, con il lavoro e con la presenza. A pochi mesi dalla conclusione naturale della consiliatura comunale, sono felice di lasciare il mio seggio a Raimondo Lima. Credo profondamente che la politica debba saper riconoscere la perseveranza e la coerenza, e che questi valori vadano sempre ripagati.
Desidero ringraziare il partito di Fratelli d'Italia, la coalizione, e tutti coloro che in questi cinque anni hanno condiviso con me il percorso amministrativo. Un ringraziamento sincero va al segretario cittadino Michele Scagliarini e al consigliere Cozzoli, che mi è stato vicino in tutto il mandato, a tutti i consiglieri comunali di opposizione con cui ho condiviso battaglie e responsabilità, e anche ai consiglieri di maggioranza, per i confronti che, pur nelle differenze, si sono sempre mantenuti su toni civili e costruttivi.
Ringrazio i cittadini che nel 2020 mi hanno voluto come il consigliere più suffragato di Fratelli d'Italia, consentendomi di ricoprire il ruolo delicato e impegnativo di capogruppo. Ringrazio le realtà civiche, le associazioni, le tante persone che anche lontano dai riflettori hanno sostenuto e accompagnato la mia azione politica.
In questi anni qualcuno ha giudicato l'azione dell'opposizione insufficiente o inefficace. I numeri, ancora una volta, hanno dato una risposta chiara. Le 3.325 preferenze che mi hanno portato in Consiglio regionale sono la migliore replica possibile a ogni lettura strumentale o superficiale.
Lascio il Consiglio comunale con emozione sincera, portando con me ogni istante vissuto in quell'aula, ogni parola detta e ascoltata, ogni battaglia combattuta con dignità, anche quando era più facile tacere. Trani non è mai stata per me un semplice luogo da rappresentare: è la mia casa, la mia radice, il motivo per cui ho scelto di impegnarmi, anche quando era scomodo, anche quando era faticoso.
Oggi cambio ruolo, ma non cambia il mio legame con questa città e con la sua gente. Anzi, ne esce rafforzato. Porterò Trani e la BAT con me in Consiglio regionale, ogni giorno, con la stessa passione, con la stessa determinazione, con lo stesso rispetto che si deve a chi ti ha affidato la propria fiducia.
Se sono arrivato fin qui è solo grazie a voi. E se oggi faccio un passo indietro, è per poter fare, domani, un passo avanti INSIEME.Grazie, davvero. Con gratitudine profonda e con il cuore colmo di responsabilità. Andrea Ferri Consigliere regionale della Puglia