Franco Giusto candidato al consiglio comunale di Trani
«Sport, cultura, giovani ma soprattutto ascolto»
giovedì 19 marzo 2026
Candidato al consiglio comunale di Trani nella lista "Popolari con Galiano sindaco", Franco Giusto racconta i motivi e gli obiettivi della sua candidatura in una lettera aperta, che di seguito pubblichiamo.
«Care/i amiche/i
Ho deciso di scendere in campo non per fare promesse irrealizzabili, ma per ascoltarvi, perché i problemi li conoscete meglio di chiunque altro, ma per parlare di quello che vediamo ogni giorno. Di quello che vivete voi, che viviamo tutti. guardiamoci intorno. Questa è la nostra città.
Viviamo in città dove le strade sono rotte, piene di buche che rovinano le auto, mettono in pericolo motociclisti, ciclisti, anziani. Strade che da anni aspettano interventi seri, non rattoppi fatti solo prima delle elezioni.
Viviamo in città sporche, dove i rifiuti restano per terra, dove parchi e marciapiedi sono abbandonati, dove il degrado diventa normalità. E il degrado, lo sappiamo bene, non è solo una questione estetica: è una mancanza di rispetto verso chi lavora, paga le tasse e chiede solo di vivere in un luogo dignitoso.
E poi c'è un problema che tanti di voi mi segnalano ogni giorno: la mancanza di controlli. Regole che esistono ma non vengono fatte rispettare. Abusivismo, illegalità, piccoli reati che sembrano "normali" solo perché nessuno interviene. Le forze dell'ordine devono essere messe nelle condizioni di lavorare meglio, con più presenza sul territorio e più attenzione
Noi diciamo una cosa semplice: le regole valgono per tutti. uno Stato, un Comune, è credibile solo se fa rispettare le regole che loro stessi ha scritto.
La buona politica non è fatta di slogan, ma di manutenzione, di ordine, di cura quotidiana. È fatta di ascolto, di presenza, di risposte concrete. È fatta di scelte chiare: prima i servizi essenziali, prima la sicurezza, prima il decoro.
Io non vi chiedo fiducia sulla parola. Vi chiedo di giudicarci sui fatti, sul lavoro che vogliamo fare, sulla serietà con cui affronteremo questi problemi, uno per uno.
Perché una città più pulita, più sicura, con strade sistemate, non è un sogno. È un diritto.
Grazie.
dobbiamo dirlo chiaramente: investire nello sport non è un lusso, è una necessità.
Costruire campi da calcio, pallavolo, basket, una piscina comunale, piste di atletica non significa solo fare strutture.
Significa dare un'alternativa ai nostri figli.
Perché quando un ragazzo ha un campo dove andare,
un allenamento da fare,
una squadra, delle regole, un impegno…
non sta per strada.
Lo sport allontana i giovani dai pericoli della strada:
dalla delinquenza spicciola, da quella più pericolosa, dalla droga, dall'alcol, dall'abbandono e dalla solitudine.
Ogni campo sportivo è prevenzione.
Ogni palestra aperta è sicurezza.
Ogni impianto pubblico funzionante è un investimento sul futuro, non una spesa.
E invece troppo spesso vediamo strutture chiuse, abbandonate, promesse mai mantenute.
Noi vogliamo fare l'opposto: aprire, sistemare, costruire.
Perché una comunità che investe nello sport è una comunità che protegge i suoi ragazzi.
Accanto allo sport c'è un altro pilastro fondamentale: la cultura.
Costruire un teatro, una scuola di canto, creare poli culturali non significa fare qualcosa per pochi.
Significa dare spazio ai talenti dei nostri figli, a chi vuole esprimersi, studiare, crescere.
Un ragazzo che studia musica, che fa teatro, che frequenta un centro culturale
è un ragazzo che impara il rispetto, che scopre la disciplina, che sviluppa sensibilità e spirito critico.
La cultura, come lo sport, toglie i giovani dalla strada.
Li allontana dall'ozio, dalla noia, dai cattivi esempi.
Li protegge dalla devianza, dalla violenza, dall'emarginazione.
Un teatro aperto è un luogo di incontro.
Una scuola di canto è un luogo di sogni.
Un polo culturale è un presidio di civiltà.
Troppo spesso la cultura viene vista come una spesa inutile.
Noi diciamo il contrario: è un investimento sul futuro.
Perché una città che offre cultura ai giovani è una città che cresce meglio, più forte e più unita.
E noi vogliamo costruire una città che non lasci indietro nessuno.
Nemmeno i sogni dei nostri figli.
E quando proteggi i giovani, stai proteggendo tutta la città.
Grazie per l'attenzione
Confido nel vostro appoggio».
«Care/i amiche/i
Ho deciso di scendere in campo non per fare promesse irrealizzabili, ma per ascoltarvi, perché i problemi li conoscete meglio di chiunque altro, ma per parlare di quello che vediamo ogni giorno. Di quello che vivete voi, che viviamo tutti. guardiamoci intorno. Questa è la nostra città.
Viviamo in città dove le strade sono rotte, piene di buche che rovinano le auto, mettono in pericolo motociclisti, ciclisti, anziani. Strade che da anni aspettano interventi seri, non rattoppi fatti solo prima delle elezioni.
Viviamo in città sporche, dove i rifiuti restano per terra, dove parchi e marciapiedi sono abbandonati, dove il degrado diventa normalità. E il degrado, lo sappiamo bene, non è solo una questione estetica: è una mancanza di rispetto verso chi lavora, paga le tasse e chiede solo di vivere in un luogo dignitoso.
E poi c'è un problema che tanti di voi mi segnalano ogni giorno: la mancanza di controlli. Regole che esistono ma non vengono fatte rispettare. Abusivismo, illegalità, piccoli reati che sembrano "normali" solo perché nessuno interviene. Le forze dell'ordine devono essere messe nelle condizioni di lavorare meglio, con più presenza sul territorio e più attenzione
Noi diciamo una cosa semplice: le regole valgono per tutti. uno Stato, un Comune, è credibile solo se fa rispettare le regole che loro stessi ha scritto.
La buona politica non è fatta di slogan, ma di manutenzione, di ordine, di cura quotidiana. È fatta di ascolto, di presenza, di risposte concrete. È fatta di scelte chiare: prima i servizi essenziali, prima la sicurezza, prima il decoro.
Io non vi chiedo fiducia sulla parola. Vi chiedo di giudicarci sui fatti, sul lavoro che vogliamo fare, sulla serietà con cui affronteremo questi problemi, uno per uno.
Perché una città più pulita, più sicura, con strade sistemate, non è un sogno. È un diritto.
Grazie.
dobbiamo dirlo chiaramente: investire nello sport non è un lusso, è una necessità.
Costruire campi da calcio, pallavolo, basket, una piscina comunale, piste di atletica non significa solo fare strutture.
Significa dare un'alternativa ai nostri figli.
Perché quando un ragazzo ha un campo dove andare,
un allenamento da fare,
una squadra, delle regole, un impegno…
non sta per strada.
Lo sport allontana i giovani dai pericoli della strada:
dalla delinquenza spicciola, da quella più pericolosa, dalla droga, dall'alcol, dall'abbandono e dalla solitudine.
Ogni campo sportivo è prevenzione.
Ogni palestra aperta è sicurezza.
Ogni impianto pubblico funzionante è un investimento sul futuro, non una spesa.
E invece troppo spesso vediamo strutture chiuse, abbandonate, promesse mai mantenute.
Noi vogliamo fare l'opposto: aprire, sistemare, costruire.
Perché una comunità che investe nello sport è una comunità che protegge i suoi ragazzi.
Accanto allo sport c'è un altro pilastro fondamentale: la cultura.
Costruire un teatro, una scuola di canto, creare poli culturali non significa fare qualcosa per pochi.
Significa dare spazio ai talenti dei nostri figli, a chi vuole esprimersi, studiare, crescere.
Un ragazzo che studia musica, che fa teatro, che frequenta un centro culturale
è un ragazzo che impara il rispetto, che scopre la disciplina, che sviluppa sensibilità e spirito critico.
La cultura, come lo sport, toglie i giovani dalla strada.
Li allontana dall'ozio, dalla noia, dai cattivi esempi.
Li protegge dalla devianza, dalla violenza, dall'emarginazione.
Un teatro aperto è un luogo di incontro.
Una scuola di canto è un luogo di sogni.
Un polo culturale è un presidio di civiltà.
Troppo spesso la cultura viene vista come una spesa inutile.
Noi diciamo il contrario: è un investimento sul futuro.
Perché una città che offre cultura ai giovani è una città che cresce meglio, più forte e più unita.
E noi vogliamo costruire una città che non lasci indietro nessuno.
Nemmeno i sogni dei nostri figli.
E quando proteggi i giovani, stai proteggendo tutta la città.
Grazie per l'attenzione
Confido nel vostro appoggio».