Fratelli d'Italia, Lima difende Annacondia: «Una scommessa vinta»
L'assessore, da sempre in prima linea nello sport, è molto discusso
domenica 31 agosto 2014
7.41
Non si placano le polemiche attorno al neo-assessore allo sport, Pasquale Annacondia, in carica da due mesi. Dall'esponente della Giunta, da sempre in prima linea nel sostegno alle attività sportive di Trani, dal supporto alla squadra calcistica locale fino alla passione per canestro e palla a spicchi, ci si aspettava di più e subito. Purtroppo, la prima esperienza di governo e la lenta macchina burocratica tranese sono zavorre alle intenzioni del giovane politico.
In sua difesa, in rappresentanza del partito d'appartenenza, è intervenuto il consigliere comunale Raimondo Lima, sostenitore da lungo tempo della carica, sin da quando era una semplice idea in divenire. Il rappresentante della maggioranza prova a dare un'altra versione dei fatti: i primi passi mossi da Annacondia, con la difficile questione Stadio da snodare e l'impegno preso per le aree sportive cittadine, sanno già di successo.
«Quando ho scelto Pasquale Annacondia - scrive Lima - come assessore allo sport, ho scelto non solo di premiare la mia Comunità (e non la mia famiglia), ma anche di dare una possibilità e un'occasione al mondo Ultras di mettersi concretamente al servizio della città. In questa scommessa pochi ci avevano creduto e pochi avrebbero puntato. Oggi, a distanza di due mesi posso dire che quella scommessa l'ho vinta».
La città necessiterebbe, ora, di un ulteriore passo in avanti, questa volta di natura concettuale: basta parlare di assessore-ultras, ma affidare il giudizio a dei tempi oggettivi. Se entro la fine dell'anno nessun passo in avanti sui temi principali (stadio, campo via Bovio, aree di via Gisotti e via Pugliese) sarà stato fatto, le critiche avranno una ragione fondata. Se si verificasse il contrario, però, che si parli di nuovo di ultras, ma dell'assessore.
In sua difesa, in rappresentanza del partito d'appartenenza, è intervenuto il consigliere comunale Raimondo Lima, sostenitore da lungo tempo della carica, sin da quando era una semplice idea in divenire. Il rappresentante della maggioranza prova a dare un'altra versione dei fatti: i primi passi mossi da Annacondia, con la difficile questione Stadio da snodare e l'impegno preso per le aree sportive cittadine, sanno già di successo.
«Quando ho scelto Pasquale Annacondia - scrive Lima - come assessore allo sport, ho scelto non solo di premiare la mia Comunità (e non la mia famiglia), ma anche di dare una possibilità e un'occasione al mondo Ultras di mettersi concretamente al servizio della città. In questa scommessa pochi ci avevano creduto e pochi avrebbero puntato. Oggi, a distanza di due mesi posso dire che quella scommessa l'ho vinta».
La città necessiterebbe, ora, di un ulteriore passo in avanti, questa volta di natura concettuale: basta parlare di assessore-ultras, ma affidare il giudizio a dei tempi oggettivi. Se entro la fine dell'anno nessun passo in avanti sui temi principali (stadio, campo via Bovio, aree di via Gisotti e via Pugliese) sarà stato fatto, le critiche avranno una ragione fondata. Se si verificasse il contrario, però, che si parli di nuovo di ultras, ma dell'assessore.