Gara per avvisi Tares, nessun dietrofront
D’Amore sfida Laurora: «Chiarisca perché tanto interesse per un fornitore comunale». L’assessore: «Vogliamo garantirci prezzi migliori grazie alla libera concorrenza del mercato»
sabato 17 agosto 2013
Tares, dopo la denuncia di Tommaso Laurora (Upf), l'assessore alle finanze Michele D'Amore esterna in una nota «grande stupore» nel leggere le critiche sollevate dal consigliere d'opposizione sulla procedura di affidamento del servizio di imbustamento e postalizzazione degli avvisi e preannuncia che da parte dell'amministrazione non ci saranno passi indietro.
«Mi preme ricordare al consigliere – scrive D'Amore - che gli avvisi Tares devono essere recapitati entro il mese di settembre, pertanto gli uffici hanno dovuto lavorare anche nel mese di agosto per predisporre tutti i provvedimenti necessari. Non capisco le critiche. L'amministrazione, piuttosto che affidare direttamente una fornitura, ha deciso di proporre una procedura di evidenza con il solo fine di garantirsi prezzi migliori grazie alla libera concorrenza del mercato».
D'Amore soprattutto, non riesce a comprendere le motivazioni che spingono Laurora ad interessarsi solo di uno specifico fornitore. «Vorrei ribadire – dice l'assessore - che la procedura, poiché riferita a valori sotto soglia (ossia inferiori a 40.000 euro), poteva essere affidata direttamente magari proprio al solito fornitore abituale, purtroppo mi spiace di dover ribadire al consigliere che all'affidamento diretto è stata preferita la procedura di evidenza invitando gestori del calibro di Poste italiane. Rimarcando le motivazioni di queste scelte, anticipo al consigliere che l'amministrazione non farà nessun passo indietro, e con l'occasione sono io ad invitarlo ad un passo in avanti nella comprensione di logiche di gestione della cosa pubblica che dovrebbero essere libere dai condizionamenti di tipo personalistico e rivolte alla massimizzazione delle economie e delle efficienze reperibili solo in un contesto di libera concorrenza. Riservandomi di valutare il tenore delle dichiarazioni del consigliere che accusa gli atti dell'amministrazione di irregolarità, invito il consigliere, che probabilmente predisporrà la sua denuncia, a chiarire le motivazioni che lo spingono a muoversi, nell'interesse di un solo fornitore comunale».
«Mi preme ricordare al consigliere – scrive D'Amore - che gli avvisi Tares devono essere recapitati entro il mese di settembre, pertanto gli uffici hanno dovuto lavorare anche nel mese di agosto per predisporre tutti i provvedimenti necessari. Non capisco le critiche. L'amministrazione, piuttosto che affidare direttamente una fornitura, ha deciso di proporre una procedura di evidenza con il solo fine di garantirsi prezzi migliori grazie alla libera concorrenza del mercato».
D'Amore soprattutto, non riesce a comprendere le motivazioni che spingono Laurora ad interessarsi solo di uno specifico fornitore. «Vorrei ribadire – dice l'assessore - che la procedura, poiché riferita a valori sotto soglia (ossia inferiori a 40.000 euro), poteva essere affidata direttamente magari proprio al solito fornitore abituale, purtroppo mi spiace di dover ribadire al consigliere che all'affidamento diretto è stata preferita la procedura di evidenza invitando gestori del calibro di Poste italiane. Rimarcando le motivazioni di queste scelte, anticipo al consigliere che l'amministrazione non farà nessun passo indietro, e con l'occasione sono io ad invitarlo ad un passo in avanti nella comprensione di logiche di gestione della cosa pubblica che dovrebbero essere libere dai condizionamenti di tipo personalistico e rivolte alla massimizzazione delle economie e delle efficienze reperibili solo in un contesto di libera concorrenza. Riservandomi di valutare il tenore delle dichiarazioni del consigliere che accusa gli atti dell'amministrazione di irregolarità, invito il consigliere, che probabilmente predisporrà la sua denuncia, a chiarire le motivazioni che lo spingono a muoversi, nell'interesse di un solo fornitore comunale».