Giornata della Memoria a Trani nel ricordo di Vincenzo Pappalettera

Incontro con i ragazzi delle scuole al Castello Svevo, relatore Mario Schiralli

mercoledì 28 gennaio 2015 7.10
"Tu passerai per il camino" era la minaccia che per anni i Kapò e gli aguzzini nazisti ripetevano ai prigionieri del campo di Mauthausen. Un riferimento esplicito e crudele ai forni crematori, una frase che è rimasta sinonimo di morte.

In occasione giornata della Memoria, a Trani si è voluta ricordare la figura di Vincenzo Pappalettera, partigiano, deportato nel campo di sterminio di Mauthausen, scrittore e storico italiano, nonché l'autore de libro denuncia "Tu passerai per il camino" che, nel 1966, gli valse il Premio Bancarella, uno dei più prestigiosi premi letterari italiani.
Anche se era nato a Milano da genitori tranesi, da pochi mesi trasferitosi nel capoluogo lombardo, Vincenzo Pappalettera "si sentiva tranese a pieno titolo", come ripeteva egli stesso ogni qual volta ritornava a Trani. Citato nel volume di Domenico Di Palo, "La cultura del '900 a Trani", Vincenzo Pappalettera, era nato a Milano il 28 novembre 1919, e giovanissimo entrò nella Resistenza.

Durante l'occupazione tedesca del nord Italia, poco più che ragazzo, esile e pallido, sposato con un figlio di pochi anni, venne arrestato nel 1944 per reati politici e deportato nel campo di concentramento e sterminio di Mauthausen dove rimase fino all'arrivo degli americani. Da questa tragica esperienza, vent'anni dopo la liberazione, nascerà il suo primo libro "Tu passerai per il camino", che è stato al centro dell'incontro dibattito che si è tenuto nel Castello Svevo di Trani. "Ogni pagina di questo libro – ha detto il giornalista Mario Schiralli, relatore nell'occasione - è una pietra del monumento della memoria per mantenere vivo il ricordo delle persecuzioni naziste e dell'Olocausto".

Vincenzo Pappalettera, dunque, non fu solo un reduce dai campi di sterminio, ma anche un grande e apprezzato narratore di quei momenti terribili. Fu uno dei pochi che sopravvisse alle torture subite nel campo di Mauthausen. Ma da un lager, disse, non si sopravvive mai completamente.
Giornata della Memoria
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