
Eventi e cultura
Trani capitale dei giovani talenti: successo per gli Arcadia Music Awards
Due giorni di musica vera, di palco e di confronto
Trani - lunedì 20 aprile 2026
9.18
Due giorni di musica vera, di palco e di confronto. La quinta edizione degli Arcadia Music Awards si chiude con un dato chiaro: a Trani esiste uno spazio concreto per i giovani musicisti.
Tra l'Auditorium "F. Chopin" e il NOMOS Open Space, si sono alternati strumentisti e cantanti provenienti da diversi territori, chiamati a misurarsi non solo con il pubblico, ma con una giuria di alto profilo. Un'esperienza reale, lontana dalle logiche effimere della visibilità immediata, e centrata invece su studio, presenza e consapevolezza.
A presiedere la commissione Roberto Fasciano, direttore artistico della manifestazione, affiancato da Lycia Gissi, Nico Pappalettera, Monica Franceschina, Ilaria Lionetti, Angela Lettini, Claudia Fasciano. Un gruppo di maestri che ha garantito rigore nelle valutazioni e attenzione ai percorsi individuali.
Tra i primi premi, si sono distinti:
Christian Sassaroli, Antonio Simone, Mariateresa Spiriticchio e Andrea Spina (canto pop), per presenza scenica e controllo vocale;
Gianluca Lanotte (flauto traverso), premiato anche con il Premio speciale "Virtuoso", autore di una composizione per flauto e pianoforte;
Andrea Taranto (composizione), con un lavoro per violino e pianoforte;
Clara Laurora (chitarra), per una prova solida ed equilibrata.
Segnalazione anche per Gabriele Lorusso al clarinetto, tra le esecuzioni più convincenti della manifestazione.
Ma il risultato più importante non è solo nell'elenco dei vincitori. È nel modello. Gli Arcadia Music Awards si confermano come un punto di riferimento per il territorio: un'occasione concreta in cui i giovani possono entrare in contatto con una dimensione professionale, fatta di ascolto, giudizio e crescita.
In una fase in cui spesso mancano spazi strutturati per emergere, Trani dimostra di poter giocare un ruolo attivo, non solo come contenitore di eventi, ma come luogo di produzione culturale.
La direzione di Roberto Fasciano rafforza questa visione: continuità, qualità e attenzione ai percorsi. Elementi che trasformano un concorso in una realtà stabile. Per due giorni, la città non ha solo ospitato musica. Ha costruito opportunità. E questo, oggi, fa la differenza.
Tra l'Auditorium "F. Chopin" e il NOMOS Open Space, si sono alternati strumentisti e cantanti provenienti da diversi territori, chiamati a misurarsi non solo con il pubblico, ma con una giuria di alto profilo. Un'esperienza reale, lontana dalle logiche effimere della visibilità immediata, e centrata invece su studio, presenza e consapevolezza.
A presiedere la commissione Roberto Fasciano, direttore artistico della manifestazione, affiancato da Lycia Gissi, Nico Pappalettera, Monica Franceschina, Ilaria Lionetti, Angela Lettini, Claudia Fasciano. Un gruppo di maestri che ha garantito rigore nelle valutazioni e attenzione ai percorsi individuali.
Tra i primi premi, si sono distinti:
Christian Sassaroli, Antonio Simone, Mariateresa Spiriticchio e Andrea Spina (canto pop), per presenza scenica e controllo vocale;
Gianluca Lanotte (flauto traverso), premiato anche con il Premio speciale "Virtuoso", autore di una composizione per flauto e pianoforte;
Andrea Taranto (composizione), con un lavoro per violino e pianoforte;
Clara Laurora (chitarra), per una prova solida ed equilibrata.
Segnalazione anche per Gabriele Lorusso al clarinetto, tra le esecuzioni più convincenti della manifestazione.
Ma il risultato più importante non è solo nell'elenco dei vincitori. È nel modello. Gli Arcadia Music Awards si confermano come un punto di riferimento per il territorio: un'occasione concreta in cui i giovani possono entrare in contatto con una dimensione professionale, fatta di ascolto, giudizio e crescita.
In una fase in cui spesso mancano spazi strutturati per emergere, Trani dimostra di poter giocare un ruolo attivo, non solo come contenitore di eventi, ma come luogo di produzione culturale.
La direzione di Roberto Fasciano rafforza questa visione: continuità, qualità e attenzione ai percorsi. Elementi che trasformano un concorso in una realtà stabile. Per due giorni, la città non ha solo ospitato musica. Ha costruito opportunità. E questo, oggi, fa la differenza.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani .jpg)






.jpg)

