Giunta Bottaro: ecco i nomi dei riconfermati
Il sindaco alla ricerca di chi possa fidarsi senza poi dover lottare con assessori "antagonisti" o "metastatici"
venerdì 12 aprile 2019
6.25
Si prospetta forse più complesso del previsto il parto plurigemellare di Amedeo per quel che riguarda la nuova Giunta. Contano i freddi numeri ormai in questo momento. Solo e soltanto quelli. Ed il parto in acqua di Amedeo è funzionale alla gestione dei numeri in consiglio, nel corso dell'ultimo anno di mandato. Ecco perché il sindaco sta cercando di capire di chi possa veramente fidarsi senza poi dover lottare con assessori "antagonisti" e/o "metastatici".
L'assessore in se, come figura politica, rischia di essere in questo momento, l'arma a doppio taglio dall' una e dall'altra parte: la garanzia di fedeltà al sindaco da parte dei consiglieri, ma anche, per altri consiglieri che vorrebbero tenere le mani libere da ogni patto di fedeltà con AB,la "provetta" che, risultando positiva, potrebbe far correre qualche brivido lungo la schiena di Bottaro.
Qualche consigliere infatti ha già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di avere "rappresentanza" assessorile, possibile anticamera di infedeltà al sindaco? Probabile per alcuni di questi che si tratti d'un bluff: un abbaiare senza mordere in quanto rischierebbero di mandare all'aria alcuni impegni di spesa già presi, proprio nel futuro bilancio, per cause a loro care, per iniziative su cui avevano già messo la firma. Tirandosi indietro ora rinuncerebbero a quel poco di buono, per la città, per gli amici e per la gloria minima, che già avevano messo " in cascina". Fare i galli sopra la munnezza ora, ci sembrerebbe proprio fuori luogo, dopo non essere mai riusciti né a sfondare nei cuori dei cittadini, né a mandare a casa il sindaco, con l'eventuale ausilio d'una opposizione troppo strabica: chi contro, chi astenuto, chi assente, chi a testa bassa, chi a fare filone o sega, chi a pensare di fare il consigliere regionale. Una classe politica che é rimasta in mezzo al guado e che, come cantava Vasco Rossi, ha perso un'altra occasione buona.
Al momento dunque potremmo pure farvi dei nomi sulla composizione della nuova ed ultima Giunta delle ex competenze, ora solo delle Esigenze. Ma la situazione è talmente fluida ed infeststa da doppio giochisti e bluffatori professionisti, che il sindaco potrebbe pure avere una gravidanza isterica. Il sospetto pancino che già intravedemmo potrebbe prolungare la gestazione. "Per quel tuo ritardo ci tremava il cuore" , cantava anni fa Gigi D'Alessio. Ora non solo il ritardo, come quello della ragazza della canzone di Gigi, potrebbe far paura -e ci sta- ma il problema è se Amedeo dovesse uscire " fuori di conto" ossia, fuor di metafora, se andasse oltre i venti giorni dall'azzeramento. Quindi Amedeo sbrigati: è triste che una città nobile come Trani si sia ridotta, come già avvenuto in passato, a rimanere appesa a capricci o ricatti o quarti di luna di consiglieri per giunta "ballerini", ossia inaffidabili, ed alle mosse democristiane di sindaci prigionieri delle loro stesse scelte. Come l'attuale e come quelli che l'hanno preceduto. Alla fine sono solo tre le culllette piene, con le facce ben visibili, oltre il lenzuolino ed i sonaglini, degli assessori sicuri di riconferma: Luca Lignola, Felice Di Lernia e Michele Di Gregorio. Bimbi belli.
L'assessore in se, come figura politica, rischia di essere in questo momento, l'arma a doppio taglio dall' una e dall'altra parte: la garanzia di fedeltà al sindaco da parte dei consiglieri, ma anche, per altri consiglieri che vorrebbero tenere le mani libere da ogni patto di fedeltà con AB,la "provetta" che, risultando positiva, potrebbe far correre qualche brivido lungo la schiena di Bottaro.
Qualche consigliere infatti ha già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di avere "rappresentanza" assessorile, possibile anticamera di infedeltà al sindaco? Probabile per alcuni di questi che si tratti d'un bluff: un abbaiare senza mordere in quanto rischierebbero di mandare all'aria alcuni impegni di spesa già presi, proprio nel futuro bilancio, per cause a loro care, per iniziative su cui avevano già messo la firma. Tirandosi indietro ora rinuncerebbero a quel poco di buono, per la città, per gli amici e per la gloria minima, che già avevano messo " in cascina". Fare i galli sopra la munnezza ora, ci sembrerebbe proprio fuori luogo, dopo non essere mai riusciti né a sfondare nei cuori dei cittadini, né a mandare a casa il sindaco, con l'eventuale ausilio d'una opposizione troppo strabica: chi contro, chi astenuto, chi assente, chi a testa bassa, chi a fare filone o sega, chi a pensare di fare il consigliere regionale. Una classe politica che é rimasta in mezzo al guado e che, come cantava Vasco Rossi, ha perso un'altra occasione buona.
Al momento dunque potremmo pure farvi dei nomi sulla composizione della nuova ed ultima Giunta delle ex competenze, ora solo delle Esigenze. Ma la situazione è talmente fluida ed infeststa da doppio giochisti e bluffatori professionisti, che il sindaco potrebbe pure avere una gravidanza isterica. Il sospetto pancino che già intravedemmo potrebbe prolungare la gestazione. "Per quel tuo ritardo ci tremava il cuore" , cantava anni fa Gigi D'Alessio. Ora non solo il ritardo, come quello della ragazza della canzone di Gigi, potrebbe far paura -e ci sta- ma il problema è se Amedeo dovesse uscire " fuori di conto" ossia, fuor di metafora, se andasse oltre i venti giorni dall'azzeramento. Quindi Amedeo sbrigati: è triste che una città nobile come Trani si sia ridotta, come già avvenuto in passato, a rimanere appesa a capricci o ricatti o quarti di luna di consiglieri per giunta "ballerini", ossia inaffidabili, ed alle mosse democristiane di sindaci prigionieri delle loro stesse scelte. Come l'attuale e come quelli che l'hanno preceduto. Alla fine sono solo tre le culllette piene, con le facce ben visibili, oltre il lenzuolino ed i sonaglini, degli assessori sicuri di riconferma: Luca Lignola, Felice Di Lernia e Michele Di Gregorio. Bimbi belli.