Hub vaccinale di Trani, le associazioni di volontariato unite replicano a Ninni De Toma
«Affermazioni abnormi, assurde e prive di qualunque fondamento»
sabato 3 luglio 2021
10.58
Riceviamo e pubblichiamo a firma di Oer Trani, Trani Soccorso, Croce Rossa Italiana (Comitato Andria), Misericordie Trani, Gvpc Anps in risposta alle dichiarazioni di Ninni De Toma.
Nella qualità di Enti del Terzo Settore costituiti in Rete, sentiamo la necessità di replicare alle affermazioni inesatte rese pubbliche sui social network da parte del Sig. De Toma, chiarendo che ogni iniziativa posta in essere dai volontari, è il risultato di disposizioni impartite da personale dell'ASL.
Il contenuto della lettera pubblicata, rappresenta l'aggregazione di affermazioni abnormi, assurde e prive di qualunque fondamento. In particolare, preme precisare che i volontari che svolgono servizio di accoglienza, informazione, sensibilizzazione e rilevamento della temperatura, non godono di iniziativa ma intervengono sulla base delle informazioni e disposizioni acquisite dal responsabile medico della struttura hub.
È risibile, quindi, l'affermazione di un presunto abuso di potere posto in essere dai volontari: "……mi hanno respinto affermando che il mio nome non fosse presente nell'elenco" . Piuttosto, il Sig. De Toma che ha ostentato di essere "avvocato", abusando della posizione, ha più volte preteso di identificare i volontari presenti (almeno quattro), dimenticando che l'atto di identificazione è attribuito solo al Pubblico Ufficiale.
Forse il predetto si sarebbe dovuto preoccupare, dopo essersi pubblicamente scusato, delle pesanti offese rivolte ad almeno quattro dei volontari presenti, appellati come "quattro imbroglioni" - e che si sono riservati di procedere nelle sedi opportune contro il succitato -, che lo stavano semplicemente informando che il suo nominativo non era presente nell'elenco delle persone invitate dall'ASL a recarsi presso il Pala Assi nel giorno e nell'orario indicato.
Per quanto concerne quelle che sono le competenze ASL e Amministrazione Comunale è opportuno che in futuro siano fornite disposizioni univoche e prive di interpretazioni da parte della utenza, affinché si evitino fastidiosi inconvenienti per i volontari e si assicuri una migliore organizzazione degli elenchi relativi ai convocati.
A questa rete, per i fatti sinora rappresentati giova esprimere rammarico per la totale assenza di intervento da parte degli Organi Istituzionali che ben si sono guardati dal difendere dei giovani che, incuranti della pericolosità sanitaria del momento, nonché del fatto che facciano un così delicato servizio gratuitamente e sottraendo tempo alle proprie famiglie, solo per il bene della comunità, non meritano per nessun motivo di essere insultati da chi dovrebbe essere, come dallo stesso affermato, garante del Diritto.
Nella qualità di Enti del Terzo Settore costituiti in Rete, sentiamo la necessità di replicare alle affermazioni inesatte rese pubbliche sui social network da parte del Sig. De Toma, chiarendo che ogni iniziativa posta in essere dai volontari, è il risultato di disposizioni impartite da personale dell'ASL.
Il contenuto della lettera pubblicata, rappresenta l'aggregazione di affermazioni abnormi, assurde e prive di qualunque fondamento. In particolare, preme precisare che i volontari che svolgono servizio di accoglienza, informazione, sensibilizzazione e rilevamento della temperatura, non godono di iniziativa ma intervengono sulla base delle informazioni e disposizioni acquisite dal responsabile medico della struttura hub.
È risibile, quindi, l'affermazione di un presunto abuso di potere posto in essere dai volontari: "……mi hanno respinto affermando che il mio nome non fosse presente nell'elenco" . Piuttosto, il Sig. De Toma che ha ostentato di essere "avvocato", abusando della posizione, ha più volte preteso di identificare i volontari presenti (almeno quattro), dimenticando che l'atto di identificazione è attribuito solo al Pubblico Ufficiale.
Forse il predetto si sarebbe dovuto preoccupare, dopo essersi pubblicamente scusato, delle pesanti offese rivolte ad almeno quattro dei volontari presenti, appellati come "quattro imbroglioni" - e che si sono riservati di procedere nelle sedi opportune contro il succitato -, che lo stavano semplicemente informando che il suo nominativo non era presente nell'elenco delle persone invitate dall'ASL a recarsi presso il Pala Assi nel giorno e nell'orario indicato.
Per quanto concerne quelle che sono le competenze ASL e Amministrazione Comunale è opportuno che in futuro siano fornite disposizioni univoche e prive di interpretazioni da parte della utenza, affinché si evitino fastidiosi inconvenienti per i volontari e si assicuri una migliore organizzazione degli elenchi relativi ai convocati.
A questa rete, per i fatti sinora rappresentati giova esprimere rammarico per la totale assenza di intervento da parte degli Organi Istituzionali che ben si sono guardati dal difendere dei giovani che, incuranti della pericolosità sanitaria del momento, nonché del fatto che facciano un così delicato servizio gratuitamente e sottraendo tempo alle proprie famiglie, solo per il bene della comunità, non meritano per nessun motivo di essere insultati da chi dovrebbe essere, come dallo stesso affermato, garante del Diritto.