"I luoghi del cuore", la chiesa di San Domenico è solo sedicesima
Tante sono state le iniziative fatte, solo 1611 voti raccolti
venerdì 18 luglio 2014
10.36
Dal 13 maggio proseguono le iniziative per supportare la chiesa di San Domenico nella classifica dei "Luoghi del Cuore", iniziativa promossa dal Fai per proteggere e promuovere i luoghi di importanza artistico – architettonica. La Chiesa di San Domenico, costruita nel 1763 sull'area ricavata dalla demolizione della Chiesa di Santa Croce, ha ricevuto fin'ora 1611 voti ed è attualmente solo al sedicesimo posto. Ed il comitato è stato costituito secondo le linee guida richieste con il compito di interfacciarsi con i referenti locali e nazionali di questa iniziativa. E' Doverosa una puntualizzazione: il FAI non sosterrà in toto in lavori che servono per il restauro totale della struttura ma, se Trani dovesse risultare fra i primi tre classificati, interverrà concordando assieme la tipologia e la modalità del restaturo.
Per San Domenico è possibile votare online gratuitamente all'indirizzo http://iluoghidelcuore.it/luoghi/1318 oppure sottoscrivendo un modulo cartaceo. Per favorire l'aumento dei voti, la chiesa è aperta nei weekend di luglio anche di sera, dalle ore 19.30 alle 22.30.
Come si sa, la Chiesa di San Domenico è di proprietà del Comune che, per tanto, non riesce a finanziare i lavori di restauro i cui costi, considerando l'estremo degrado in cui versa lo stabile, appaiono davvero ingenti. Anche Don Mimmo de Toma ha chiesto di «fare squadra nell'interesse di tutti, creando una catena di consenso sul restauro della Chiesa di San Domenico con unanime convergenza dei voti, al fine di realizzare un progetto cittadino che porti al restauro di un bene praticamente abbandonato al suo destino e mai a disposizione di tutta la collettività». Anche la Redazione di Traniviva ha deciso di sostenere e tutelare quello che è di fatto un patrimonio collettivo, mettendo a disposizione un banner tramite il quale è possibile votare per la Chiesa di San Domenico.
Questo dimostra come i tentativi e le iniziative sono state fatte, da parte di molti enti, ma è assolutamente determinante il contributo gratuito che ogni cittadino può dare ad una causa comune.
Per San Domenico è possibile votare online gratuitamente all'indirizzo http://iluoghidelcuore.it/luoghi/1318 oppure sottoscrivendo un modulo cartaceo. Per favorire l'aumento dei voti, la chiesa è aperta nei weekend di luglio anche di sera, dalle ore 19.30 alle 22.30.
Come si sa, la Chiesa di San Domenico è di proprietà del Comune che, per tanto, non riesce a finanziare i lavori di restauro i cui costi, considerando l'estremo degrado in cui versa lo stabile, appaiono davvero ingenti. Anche Don Mimmo de Toma ha chiesto di «fare squadra nell'interesse di tutti, creando una catena di consenso sul restauro della Chiesa di San Domenico con unanime convergenza dei voti, al fine di realizzare un progetto cittadino che porti al restauro di un bene praticamente abbandonato al suo destino e mai a disposizione di tutta la collettività». Anche la Redazione di Traniviva ha deciso di sostenere e tutelare quello che è di fatto un patrimonio collettivo, mettendo a disposizione un banner tramite il quale è possibile votare per la Chiesa di San Domenico.
Questo dimostra come i tentativi e le iniziative sono state fatte, da parte di molti enti, ma è assolutamente determinante il contributo gratuito che ogni cittadino può dare ad una causa comune.
Il comitato è aperto tutti quelli che vogliono realmente attivarsi per dare il proprio contributo al fine di cogliere questa opportunità. «Siamo a disposizione per richieste di collaborazione, iniziative e altro finalizzate alla raccolta di firme». Chi è interessato può contattare il comitato all'indirizzo mail: comitatoprosandomenico@gmail.com o al numero 348-4711241