Il "Nicola Lapi" resta in silenzio, ma il cuore di Trani urlerà fuori dalle mura: respinto il ricorso, oggi la Finale si gioca a porte chiuse

La Coppa Italia come simbolo di riscatto: dopo il no al ricorso, il Presidente Luciano Pace esorta i tifosi alla massima sportività fuori dalle mura

mercoledì 8 aprile 2026 12.28
A cura di Tonino Lacalamita
Il verdetto è arrivato come una doccia gelata, un colpo sferzato proprio nel giorno più atteso. La Corte Sportiva d'Appello del CR Puglia ha dichiarato inammissibile il reclamo della Soccer Trani: la finale di ritorno di Coppa Italia contro lo Squinzano , prevista per oggi alle ore 16:00, si disputerà nel silenzio surreale delle porte chiuse. È una ferita aperta che brucia nel petto di una città intera. Nonostante lo sforzo titanico del Presidente Luciano Pace, che non ha badato a spese affidandosi alle eccellenze legali nazionali (come l'avvocato Grassani) per difendere il diritto della "Trani perbene" di assistere alla festa, il palazzo ha scelto la linea del rigore burocratico. Un'ingiustizia che avevamo già denunciato e che oggi si compie in tutta la sua amarezza: punire quattromila cuori per le intemperanze di pochissimi.

Il Manifesto di Luciano Pace: "Trani non arretra di un centimetro" - Il Presidente Pace, con la dignità e la fermezza che hanno contraddistinto questa stagione trionfale, è intervenuto stamane con un post che è un mix di orgoglio e pragmatismo. Non c'è spazio per il vittimismo, ma per la rivendicazione di una statura societaria ormai consolidata:" Abbiamo difeso il Trani con ogni strumento consentito dal diritto sportivo... perché Trani deve affermare di essere una piazza che ha mezzi, dignità e competenze per difendersi senza arretrare davanti a nessuno". Pace ha sottolineato la dissonanza tra i valori del club e la violenza, ma ha anche evidenziato l'incoerenza di orientamenti decisionali "fuori da ogni logica". La società sta addirittura valutando il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport: non per ostinazione, ma per principio. Per rispetto di chi ama questi colori.

La risposta della Città: Il calore della passione contro la violenza - Alla Soccer Trani non è mai piaciuto vincere facile. Questa squadra, che ha dominato il campionato e che oggi parte con il vantaggio dei due risultati su tre, non si cullerà sugli allori. Giocherà per vincere, per la storia, per regalare alla bacheca cittadina un trofeo che manca da troppo tempo. I tifosi si raduneranno all'esterno dello stadio, pronti a far sentire il proprio soffio vitale attraverso i muri di cinta. Sarà un tifo d'assedio, d'amore e di appartenenza. Ma attenzione: oggi più che mai, la "prestazione" più importante dei sostenitori avverrà fuori dal campo. La città di Trani deve dimostrare oggi la sua vera faccia. Quella piazza che per tutta la stagione ha riempito il "Lapi" con famiglie e bambini, dando lezioni di civiltà. L'invito è chiaro: restiamo uniti, incitiamo i ragazzi, ma manteniamo quel comportamento sportivo esemplare che è nel DNA della nostra comunità. Quei pochissimi che a Squinzano hanno macchiato il nome di Trani vanno isolati. Non permettiamo a nessuno di dare ulteriori pretesti per punire questa società e questo progetto. Prendiamo esempio dalla trasferta di Corato: un tifo impetuoso, incessante, ma assolutamente corretto. Questa è la Trani che vince. Questa è la Trani che merita l'Eccellenza e la Coppa.

Oltre il novantesimo
Oggi la Coppa Italia non è più solo un trofeo di metallo. È diventata un simbolo di riscatto contro un sistema che ha preferito chiudere le porte anziché distinguere i colpevoli dagli innocenti. Anche noi di TraniViva vogliamo incitare i ragazzi che scenderanno in campo per la storia: "Ragazzi, giocate per chi non può esserci. Giocate per quel bambino che voleva vedere i suoi idoli alzare il trofeo e che invece dovrà accontentarsi di sentire il boato da dietro un cancello. Portiamola a casa. Per Luciano Pace, per la società, per la maglia. E soprattutto per Trani, che anche se oggi resterà fuori, sarà lì ad aspettarvi per l'abbraccio finale. FORZA TRANI. SEMPRE.