Il teatro di Brecht e Pirandello cattura gli studenti del De Sanctis
Successo per gli spettacoli curati dalla compagnia "Il carro dei Comici"
martedì 22 marzo 2016
La scuola non è fatta solo di lezioni frontali, studio sui libri e verifiche; essa deve anche saper assolvere al suo dovere di fornire stimoli nuovi agli studenti, attraverso progetti e iniziative a fine educativo e soprattutto formativo che rappresentino la sintesi e il completamento di quanto fatto in classe. E' con questi presupposti che le classi quarte e quinte del liceo "De Sanctis" di Trani hanno assistito a Molfetta, presso "La cittadella degli artisti", a due spettacoli teatrali relativi ai loro programmi di studio, grazie alla disponibilità della compagnia teatrale "Il carro dei comici".
La rappresentazione destinata alle classi quarte era "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht, che affronta il tema delicato del rapporto fra scienze e religione attraverso il punto di vista di chi ha sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire dover rinnegare ciò in cui si crede fermamente, per chinare il capo di fronte ai dogmi della religione. Utilizzando le parole del regista e attore della compagnia Francesco Tammacco, "Vita di Galileo" è uno spettacolo attuale che oggi «apre un vero scenario sulle vicende legate agli scienziati che nel Novecento, ma anche del nostro secolo, hanno a volte, come Galileo, dovuto cedere alla superbia del potere vigente». Tema completamente diverso quello affrontato dalla rappresentazione proposta alle quinte, "Estetika di una quotidiana follia", che altro non è se non un percorso attraverso il teatro pirandelliano in cui si susseguono scene tratte da quattro capolavori teatrali del drammaturgo siciliano, che permettono di focalizzare l'attenzione su alcuni dei temi principali della sua poetica.
Le proposte sono state accolte con grande entusiasmo dagli studenti e hanno rappresentato delle occasioni per "miscere utile dulci", mescolare l'utile al dilettevole. D'altronde, il liceo De Sanctis conosce bene l'importanza del teatro, importante elemento di interdisciplinarietà e proprio per questo ogni anno punta i riflettori sui talenti dei ragazzi attraverso alcuni progetti teatrali, uno dei quali ha vinto solo pochi giorni fa il primo premio al festival nazionale "Thauma" - teatro antico in scena.
La rappresentazione destinata alle classi quarte era "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht, che affronta il tema delicato del rapporto fra scienze e religione attraverso il punto di vista di chi ha sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire dover rinnegare ciò in cui si crede fermamente, per chinare il capo di fronte ai dogmi della religione. Utilizzando le parole del regista e attore della compagnia Francesco Tammacco, "Vita di Galileo" è uno spettacolo attuale che oggi «apre un vero scenario sulle vicende legate agli scienziati che nel Novecento, ma anche del nostro secolo, hanno a volte, come Galileo, dovuto cedere alla superbia del potere vigente». Tema completamente diverso quello affrontato dalla rappresentazione proposta alle quinte, "Estetika di una quotidiana follia", che altro non è se non un percorso attraverso il teatro pirandelliano in cui si susseguono scene tratte da quattro capolavori teatrali del drammaturgo siciliano, che permettono di focalizzare l'attenzione su alcuni dei temi principali della sua poetica.
Le proposte sono state accolte con grande entusiasmo dagli studenti e hanno rappresentato delle occasioni per "miscere utile dulci", mescolare l'utile al dilettevole. D'altronde, il liceo De Sanctis conosce bene l'importanza del teatro, importante elemento di interdisciplinarietà e proprio per questo ogni anno punta i riflettori sui talenti dei ragazzi attraverso alcuni progetti teatrali, uno dei quali ha vinto solo pochi giorni fa il primo premio al festival nazionale "Thauma" - teatro antico in scena.