Impianto per il trattamento di percolato, Italia in Comune: «Quello che sta per accadere è ben più grave dello scippo del nostro ospedale»

Il gruppo consiliare esprime la propria contrarietà al progetto ed invita la cittadinanza a mobilitarsi

venerdì 12 marzo 2021 9.40
"Benvenuti a Trani città della pietra", è scritto su un cartellone ben visibile ai turisti. Domani si potrebbe modificarlo con "Benvenuti a Trani, città del Percolato", nuovo motivo di orgoglio e vanto del nostro territorio.

Trani si appresta ad ospitare uno dei più grandi impianti di trattamento del percolato in Italia, progettato per gestire quantità enormi rispetto ad una discarica oramai chiusa come quella tranese. Qualcuno della nostra amministrazione dovrebbe spiegarci il perché. La nostra discarica la state chiudendo o no ?

Non sarebbe il caso di dire come stanno realmente le cose? Le associazioni, i movimenti ed i vari circoli ambientalisti, perché tacciono? Insediare sul nostro territorio un impianto di trattamento del percolato non è un reato, ma è una scelta precisa e di fondamentale importanza per la salubrità dell'ambiente e di noi tutti. La democrazia pretende che queste scelte debbano essere condivise a tutti i livelli. Non è possibile approfittare del momento di difficoltà sanitaria, economica e sociale che attraversiamo per far passare progetti di questa importanza.

La maggior parte dei cittadini non è stata informata e quindi non ha chiaro quello che sta per accadere con questo progetto. Il percolato è la parte più inquinante dei rifiuti e Trani, con questo impianto, si appresta a diventare uno dei due centri di raccolta in Puglia. Saremo invasi da questa sostanza inquinante ed in tutto ciò, oltre al danno, la beffa! Non porterà nemmeno nuovo lavoro perché il progetto prevede che tutta la struttura, una volta ultimata, passi nelle mani della regione che potrà decidere di procedere come meglio crederà. Avremo quindi un territorio rovinato e l'impossibilità di decidere sulle scelte future.

Noi eravamo e siamo contrari a questo impianto. Qui non interessa il colore politico, lo abbiamo detto un anno fa, lo abbiamo ridetto in campagna elettorale e lo ribadiamo oggi! Noi abbiamo proposto la realizzazione di un piccolo impianto al servizio di quel che resta della discarica perché in questi 6 anni si sono spesi milioni di euro per trattare il percolato, mentre con un piccolo impianto avremmo notevolmente risparmiato e avuto la possibilità di utilizzare queste risorse per dare lavoro vero ad un territorio che invece si impoverisce sempre più.

Amici, concittadini Tranesi, è davvero giunto il momento di farsi sentire, quello che sta per accadere e ben più grave dello scippo del nostro ospedale. Domani sarà troppo tardi per fare qualcosa, mobilitiamoci!

Noi di Italia in Comune abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione ed intendiamo ribadirla in tutte le sedi, ma abbiamo bisogno di essere sostenuti da chi la pensa come noi, a prescindere dal colore politico. Siamo aperti alla collaborazione con tutti, comuni cittadini, organizzazioni, comitati e partiti politici. Non possiamo assolutamente lasciare che Trani venga sempre più affossata da scelte prese altrove. Trani è casa nostra e come tale dobbiamo difenderla.

Il Segretario Italia in Comune Vincenzo de Simola
Il Gruppo Consiliare Italia in Comune Tommaso Laurora, Erika Laurora, Felice Corraro, Mariangela Scialandrone