Inizia la settimana del primo consiglio comunale

Sul tavolo temi importanti e la "grana" della nomina del presidente

domenica 9 agosto 2015 11.05
A cura di Vincenzo Membola
Si terrà mercoledì 12 agosto il primo consiglio comunale dell'era-Bottaro: alle 9.30 ci sarà la prima convocazione per i nuovi eletti, che, a pochi giorni da Ferragosto, troveranno sul tavolo diversi argomenti. Importanti saranno le discussioni sulla pronuncia a riguardo delle trivellazioni in Adriatico, sull'ultima determinazione della Corte dei Conti e sulle linee programmatiche e gli indirizzi generali di governo del nuovo sindaco.

Nondimeno, tra gli undici punti all'ordine del giorno, diverse saranno le questioni formali che terranno banco: giuramento del sindaco a parte, l'esame dei consiglieri comunali eletti potrebbe già portare qualche cambiamento (Procacci manterrà fede e si dimetterà, facendo spazio ad un altro candidato delle sue liste?). Ci sarà la nomina di due nuove commissioni: quella elettorale comunale e quella per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari. Si formeranno i gruppi consiliari , con relativa nomina dei capo-gruppo, altro tassello importante per definire i nuovi equilibri di potere nell'amministrazione, ma, prima ancora, si sbroglierà la matassa della prima vera "grana" di questa legislatura. L'elezione del presidente e del vice-presidente del Consiglio, con la nomina dei consiglieri componenti l'ufficio di presidenza, sarà ancora una volta una "questione interna" al Partito Democratico.
Così come nel caso della ​nomina della Ciliento, Bottaro cercherà di sbrogliare la matassa in riunione di maggioranza, prevista per domani pomeriggio. I nomi "papabili" sono sempre i tre che si ripetono da settimane: Fabrizio Ferrante, che ha ricoperto il ruolo anche nell'amministrazione Riserbato, Tommaso Laurora e Carlo Avantario. Il primo avrebbe dal suo lato già un consistente gruppo di sette consiglieri, pronti a sostenerlo, oltre a poter disporre dell'esperienza accumulata negli scorsi anni. Per lo stesso motivo, però, un'altra parte della maggioranza non vede di buon occhio un'eventuale sua nomina. Per questo i nomi di Avantario e, soprattutto, Laurora si fanno sempre più insistenti: per evitare un Ferrante-bis, i voti dei due potrebbero convergere su uno o l'altro, lasciando all'altro maggiore controllo su tutte quelle deleghe che Bottaro non ha assegnato alla sua giunta, dichiarando di volerle mantenere e svolgere con l'aiuto dei suoi consiglieri. In attesa della riunione di domani, però, tutti questi rimangono chiacchiericci: non è detto che, tra i tre "litiganti", non ci sia un quarto a godere.