L'affondamento della Carmela Madre sfocia in tragedia
Due pescatori arrivano ai coltelli: uno va in ospedale. Una persona è in stato di fermo
domenica 11 agosto 2013
21.40
Sfocia in tragedia la vicenda dell'affondamento della Carmela Madre. Mentre il relitto è ancora adagiato in fondo al mare, le due famiglie coinvolte si sono rese protagoniste di una serie di incontri ravvicinati affatto amichevoli. In serata un parente stretto del proprietario della barca affondata è venuto pericolosamente a contatto con il proprietario dell'imbarcazione vicina, ritenuto responsabile dell'affondamento (tesi non ancora confermata da chi sta indagando sull'accaduto). Ne è nata una colluttazione che si è risolta a colpi di coltello, nei pressi della chiesa di Santa Teresa e davanti agli occhi della gente.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Polizia, Capitaneria di Porto, Polizia locale e Finanza. Uno dei due pescatori ha riportato delle ferite non gravi per le quali si è reso comunque necessario il ricovero in ospedale. L'altro soggetto implicato nella rissa invece è stato portato in caserma dai Carabinieri.
Le operazioni di recupero del peschereccio riprenderanno domani mattina. Ma adesso la storia inizia a diventare ancora più delicata.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Polizia, Capitaneria di Porto, Polizia locale e Finanza. Uno dei due pescatori ha riportato delle ferite non gravi per le quali si è reso comunque necessario il ricovero in ospedale. L'altro soggetto implicato nella rissa invece è stato portato in caserma dai Carabinieri.
Le operazioni di recupero del peschereccio riprenderanno domani mattina. Ma adesso la storia inizia a diventare ancora più delicata.