«L’incontro con Attolini è stato deludente su tutti i fronti»
Il presidente della Bat, Francesco Ventola, gela tutti. «Abbiamo ricevuto delle risposte evasive. Non cambierà nulla»
martedì 5 marzo 2013
16.49
«Deludente sotto tutti i punti di vista». E' laconico il presidente della Provincia di Barletta Andria Trani, Francesco Ventola, nel commentare l'esito dell'incontro di stamani con l'assessore regionale alla salute Ettore Attollini, durante il quale si è discusso di sanità nel territorio provinciale insieme al presidente dell'Anci Puglia, Luigi Perrone, ed ai sindaci di Andria, Trani e Canosa.
«Da parte dell'assessore Attollini – scrive Ventola - c'è stata una chiusura netta ed inequivocabile alla nostra richiesta di rivedere il piano di riordino ospedaliero, come stabilito dalla delibera di giunta regionale numero 3006 del 27 dicembre scorso. Di contro, è emersa la disponibilità a potenziare le strutture ospedaliere oggi in procinto di essere chiuse, dal punto di vista dei servizi complementari e della medicina territoriale».
«Ho evidenziato all'assessore – dice il presidente della Bat - quali siano le difficoltà cui quotidianamente i pazienti devono far fronte: nei nostri ospedali siamo al paradosso secondo cui un cittadino chiama il 118 e non sa cosa fare. Le strutture attualmente esistenti, infatti, non sono in grado di garantire i posti letto necessari ed i pazienti sono costretti a recarsi al di fuori della Provincia anche per interventi ordinari. Per questo motivo, ho chiesto con forza quali sono, secondo la Regione, i percorsi sanitari che un cittadino deve intraprendere per curarsi, ma soprattutto di certificare se i livelli essenziali di assistenza siano effettivamente garantiti nella nostra Provincia oppure no. Domanda alla quale non ho ricevuto alcuna risposta».
Altro importante elemento di discussione è stata la contestualità tra la chiusura di reparti e l'apertura di altri, evocata a gran voce dallo stesso presidente Ventola. «Pur non condividendo il piano di riordino regionale, è inconcepibile chiudere interi reparti senza che siano garantite delle idonee strutture alternative. Dunque, condivido solo una parte della delibera della Asl Bat numero 237 del 21 febbraio scorso: quella in cui si sospende l'efficacia del piano finchè non saranno attuate le azioni di riqualificazione in relazione alle modifiche strutturali ed organizzative».
Il presidente della Provincia ha poi domandato all'assessore Attollini se il quoziente tra posti letto per ogni mille abitanti sia rispettato nella Bat ed il perché le risorse finanziarie erogate dalla Regione per ogni posto letto ammontino a 1.430 euro circa (per posto letto) nella Provincia di Barletta Andria Trani, a fronte dei 1.500 euro circa negli altri territori. «Una disparità di trattamento che ormai non fa più notizia» ha commentato Ventola. Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa, «l'assessore regionale alla sanità si è detto pronto a sostenere il progetto, attraverso i fondi dell'accordo di programma quadro, utilizzando le somme dell'ex articolo 20. Una risposta evidentemente tecnica, che non ci soddisfa. Ci saremmo infatti aspettati un impegno preciso nel modificare la delibera di giunta regionale, che invece individua come priorità gli ospedali di Taranto e Monopoli-Fasano. Così, invece, non è stato».
Conclusione: «Comprendo le evidenti difficoltà di un assessore tecnico quale Attollini – chiosa Ventola - ma domande importanti come quelle relative al numero dei posti letto, al costo di ogni singolo posto letto ed alla realizzazione dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie-Trani, meriterebbero delle risposte concrete e politiche da parte dei vertici regionali. Risposte che siamo certi non arriveranno mai, da parte di un'amministrazione regionale sempre sorda ai richiami della nostra gente e sempre più in lenta ed inesorabile agonia».
«Da parte dell'assessore Attollini – scrive Ventola - c'è stata una chiusura netta ed inequivocabile alla nostra richiesta di rivedere il piano di riordino ospedaliero, come stabilito dalla delibera di giunta regionale numero 3006 del 27 dicembre scorso. Di contro, è emersa la disponibilità a potenziare le strutture ospedaliere oggi in procinto di essere chiuse, dal punto di vista dei servizi complementari e della medicina territoriale».
«Ho evidenziato all'assessore – dice il presidente della Bat - quali siano le difficoltà cui quotidianamente i pazienti devono far fronte: nei nostri ospedali siamo al paradosso secondo cui un cittadino chiama il 118 e non sa cosa fare. Le strutture attualmente esistenti, infatti, non sono in grado di garantire i posti letto necessari ed i pazienti sono costretti a recarsi al di fuori della Provincia anche per interventi ordinari. Per questo motivo, ho chiesto con forza quali sono, secondo la Regione, i percorsi sanitari che un cittadino deve intraprendere per curarsi, ma soprattutto di certificare se i livelli essenziali di assistenza siano effettivamente garantiti nella nostra Provincia oppure no. Domanda alla quale non ho ricevuto alcuna risposta».
Altro importante elemento di discussione è stata la contestualità tra la chiusura di reparti e l'apertura di altri, evocata a gran voce dallo stesso presidente Ventola. «Pur non condividendo il piano di riordino regionale, è inconcepibile chiudere interi reparti senza che siano garantite delle idonee strutture alternative. Dunque, condivido solo una parte della delibera della Asl Bat numero 237 del 21 febbraio scorso: quella in cui si sospende l'efficacia del piano finchè non saranno attuate le azioni di riqualificazione in relazione alle modifiche strutturali ed organizzative».
Il presidente della Provincia ha poi domandato all'assessore Attollini se il quoziente tra posti letto per ogni mille abitanti sia rispettato nella Bat ed il perché le risorse finanziarie erogate dalla Regione per ogni posto letto ammontino a 1.430 euro circa (per posto letto) nella Provincia di Barletta Andria Trani, a fronte dei 1.500 euro circa negli altri territori. «Una disparità di trattamento che ormai non fa più notizia» ha commentato Ventola. Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa, «l'assessore regionale alla sanità si è detto pronto a sostenere il progetto, attraverso i fondi dell'accordo di programma quadro, utilizzando le somme dell'ex articolo 20. Una risposta evidentemente tecnica, che non ci soddisfa. Ci saremmo infatti aspettati un impegno preciso nel modificare la delibera di giunta regionale, che invece individua come priorità gli ospedali di Taranto e Monopoli-Fasano. Così, invece, non è stato».
Conclusione: «Comprendo le evidenti difficoltà di un assessore tecnico quale Attollini – chiosa Ventola - ma domande importanti come quelle relative al numero dei posti letto, al costo di ogni singolo posto letto ed alla realizzazione dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie-Trani, meriterebbero delle risposte concrete e politiche da parte dei vertici regionali. Risposte che siamo certi non arriveranno mai, da parte di un'amministrazione regionale sempre sorda ai richiami della nostra gente e sempre più in lenta ed inesorabile agonia».