L’università privata in biblioteca spacca il Pdl
De Noia la difende, Lima la contesta. E Nuova Italia pensa ad una manifestazione. L'argomento è ormai finito sulla bocca di tutti. Valanghe di commenti
lunedì 15 luglio 2013
15.36
Il Pdl si divide sulla decisione di concedere all'università privata Pegaso una sala della biblioteca Giovanni Bovio (limitatatamente alle giornate in cui si svolgeranno le sessioni d'esame e per un numero massimo di novanta giorni l'anno ).
Raimondo Lima, come da noi scritto nei giorni scorsi, ha aperto il fronte dei contestatori, andando già parecchio pesante. Difende invece la decisione dell'amministrazione il consigliere Francesco De Noia che è anche presidente della commissione cultura e biblioteca comunale: «La nostra città – dice De Noia - sarà crocevia per tutti gli studenti pugliesi che, iscritti ad uno dei corsi di laurea, corsi di alta formazione, master e corsi di perfezionamento, dovranno sostenere i relativi esami. Si tratta, quindi, di un risultato straordinario perché rafforziamo la connotazione accademica ed universitaria di Trani favorendone il cosiddetto turismo culturale. Non si possono non sottolineare i benefici che questa scelta produrrà, sullo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio e sulla sua crescita culturale ed occupazionale: innanzitutto si agevola il principio di derivazione comunitaria del life long learning, la formazione continua. L'inserimento della biblioteca comunale tra le sedi d'esami della Pegaso, ed elencate nel sito dell'università, oltre a lusingarci e renderci orgogliosi, costituisce una forma di promozione del nostro territorio, da cui la città trarrà sicuramente beneficio. In un mondo sempre più competitivo è la conoscenza l'elemento cardine del successo e negli anni in cui i nativi digitali fanno il loro ingresso nelle università italiane è necessario stare al passo coi tempi. Non bisogna adagiarsi sugli allori, ma utilizzare i tesori monumentali di cui Trani dispone per attrarre sul nostro territorio quegli elementi che costituiscono la chiave del trionfo e che l'università telematica Pegaso racchiude in maniera emblematica: innovazione e formazione».
Mentre i due consiglieri si punzecchiano su Fb, proprio dalle pagine del social network Paco Annacondia, componente del coordinamento cittadino del Pdl e presidente del circolo Nuova Italia, lancia l'idea di organizzare una manifestazione o un sit-in pacifico, apolitico e apartitico, in occasione della cerimonia d'inaugurazione dell'università in biblioteca, in programma lunedì prossimo alle ore 18.00. «La cultura – dice Annacondia - e sopratutto la biblioteca Giovanni Bovio è patrimonio di tutta la cittadinanza e non si svende a nessuno».
Raimondo Lima, come da noi scritto nei giorni scorsi, ha aperto il fronte dei contestatori, andando già parecchio pesante. Difende invece la decisione dell'amministrazione il consigliere Francesco De Noia che è anche presidente della commissione cultura e biblioteca comunale: «La nostra città – dice De Noia - sarà crocevia per tutti gli studenti pugliesi che, iscritti ad uno dei corsi di laurea, corsi di alta formazione, master e corsi di perfezionamento, dovranno sostenere i relativi esami. Si tratta, quindi, di un risultato straordinario perché rafforziamo la connotazione accademica ed universitaria di Trani favorendone il cosiddetto turismo culturale. Non si possono non sottolineare i benefici che questa scelta produrrà, sullo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio e sulla sua crescita culturale ed occupazionale: innanzitutto si agevola il principio di derivazione comunitaria del life long learning, la formazione continua. L'inserimento della biblioteca comunale tra le sedi d'esami della Pegaso, ed elencate nel sito dell'università, oltre a lusingarci e renderci orgogliosi, costituisce una forma di promozione del nostro territorio, da cui la città trarrà sicuramente beneficio. In un mondo sempre più competitivo è la conoscenza l'elemento cardine del successo e negli anni in cui i nativi digitali fanno il loro ingresso nelle università italiane è necessario stare al passo coi tempi. Non bisogna adagiarsi sugli allori, ma utilizzare i tesori monumentali di cui Trani dispone per attrarre sul nostro territorio quegli elementi che costituiscono la chiave del trionfo e che l'università telematica Pegaso racchiude in maniera emblematica: innovazione e formazione».
Mentre i due consiglieri si punzecchiano su Fb, proprio dalle pagine del social network Paco Annacondia, componente del coordinamento cittadino del Pdl e presidente del circolo Nuova Italia, lancia l'idea di organizzare una manifestazione o un sit-in pacifico, apolitico e apartitico, in occasione della cerimonia d'inaugurazione dell'università in biblioteca, in programma lunedì prossimo alle ore 18.00. «La cultura – dice Annacondia - e sopratutto la biblioteca Giovanni Bovio è patrimonio di tutta la cittadinanza e non si svende a nessuno».
L'argomento università alimenta i pensieri di un po' tutta la politica. Fratelli d'Italia sposa la testi sostenuta da Lima e dai Verdi: «La biblioteca – dice Francesco Valenziano - appartiene a tutti i tranesi che la vivono quotidianamente e senza scopo di lucro. L'amministrazione comunale farebbe bene a ritirare questo provvedimento per evitare che un immobile pubblico come la Giovanni Bovio sia utilizzato da privati. Bene ha fatto il consigliere comunale Raimondo Lima a sollevare la questione ed a cui siamo disposti ad affiancarci per difendere le nostre idee e tutelare gli studenti».
I commenti sulla rete si sprecano. Anche Carlo Laurora (Udc) ha voluto dire la sua: «Non sono in via pregiudiziale contrario all'università privata, mi chiedo però come possa l'amministrazione comunale prima autorizzarne la presenza dell'università in biblioteca e poi vergognarsene».
I commenti sulla rete si sprecano. Anche Carlo Laurora (Udc) ha voluto dire la sua: «Non sono in via pregiudiziale contrario all'università privata, mi chiedo però come possa l'amministrazione comunale prima autorizzarne la presenza dell'università in biblioteca e poi vergognarsene».