Ospedale, Bottaro: «È il momento di batter cassa»
Il sindaco dopo l'incontro con Emiliano: «Sacrificare le degenze per favorire i servizi»
domenica 28 febbraio 2016
9.26
«L'ospedale è chiuso da un pezzo, siamo un plesso e per la prima volta verremo classificati come tali. Questa è, piuttosto, l'occasione per batter cassa, per ottenere quel risarcimento che la città non ha mai ottenuto. Trani deve diventare il punto di riferimento di tutta la Bat come centro di medicina territoriale». Ha un obiettivo chiaro, Amedeo Bottaro, dopo aver avuto modo di dialogare ieri mattina con il presidente della Regione Emiliano: non far cancellare Trani dalla mappa della sanità pugliese.
«È quello che vogliono i cittadini - dice il sindaco - non sono necessari centri per i ricoveri in tutte le città, ma, al contrario, hanno bisogno di servizi. Si chiede di poter andare in ospedale per fare una risonanza magnetica, un'amniocentesi e per fare delle analisi. Bisogna adoperarsi per questo progetto di deospedalizzazione del paziente. Vanno risolti i grossi problemi delle liste d'attesa per tutti. Queste pratiche potranno migliorare anche gli ospedali di Andria e Barletta, offrendo un servizio migliore a chi necessita di degenza. Può essere chiamato ospedale, può essere chiamato centro: Trani -conclude - ha bisogno di erogare quei servizi».
«È quello che vogliono i cittadini - dice il sindaco - non sono necessari centri per i ricoveri in tutte le città, ma, al contrario, hanno bisogno di servizi. Si chiede di poter andare in ospedale per fare una risonanza magnetica, un'amniocentesi e per fare delle analisi. Bisogna adoperarsi per questo progetto di deospedalizzazione del paziente. Vanno risolti i grossi problemi delle liste d'attesa per tutti. Queste pratiche potranno migliorare anche gli ospedali di Andria e Barletta, offrendo un servizio migliore a chi necessita di degenza. Può essere chiamato ospedale, può essere chiamato centro: Trani -conclude - ha bisogno di erogare quei servizi».