La “Pasquetta di sangue” del 1943, Trani non dimentica
In Piazza Teatro la commemorazione delle 35 vittime dei bombardamenti nel racconto della signora Sonatore
martedì 28 aprile 2026
7.09
A distanza di 82 anni, la città di Trani torna a fare memoria di una delle pagine più drammatiche della sua storia. Era il 27 aprile 1943 quando i bombardamenti angloamericani colpirono il centro abitato, provocando 35 vittime – 21 civili e 14 militari – in una comunità che all'epoca contava circa 35 mila abitanti.
In Piazza Teatro, nome che deriva dalla presenza del celebre teatro che proprio quella notte vide la sua fine, si è svolta la cerimonia commemorativa della cosiddetta "Pasquetta di sangue", alla presenza delle istituzioni civili e militari e di numerosi cittadini. Protagonista assoluta tra i presenti è la signora Domenica Sonatore, ultima superstite di quella notte che, accompagnata dai familiari, riporta la sua testimonianza capace, negli anni, di mantenere viva la memoria collettiva dell'accaduto.
Il contesto storico era quello della guerra, in pieno periodo fascista, segnato da difficoltà diffuse, scarsità di risorse e incertezza sul futuro. In quel quadro, la notte tra il 26 e il 27 aprile segnò profondamente la città, lasciando conseguenze non solo sul piano umano ma anche su quello urbano e culturale.
Alla commemorazione, in rappresentanza del Comune di Trani, hanno preso parte il sindaco Amedeo Bottaro e l'assessore Lucia De Mari, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e delle associazioni combattentistiche e d'arma: Polizia penitenziaria, Finanzieri ď Italia, Carabinieri, ANPI e ANMI.
Nel corso dell'attacco aereo, una parte significativa dei danni colpì anche il teatro cittadino situato nella piazza, struttura che rappresentava un punto di riferimento per la vita culturale locale. I bombardamenti ne compromisero gravemente la stabilità, avviando un processo di progressivo degrado che si concluse, negli anni successivi, con la sua demolizione.
La cerimonia si è svolta in un clima di raccoglimento, rinnovando il ricordo di un evento che continua a rappresentare un passaggio centrale nella memoria storica cittadina e che forse, ci permettiamo di dire, dovrebbe essere monito per il violento presente in cui viviamo.
In Piazza Teatro, nome che deriva dalla presenza del celebre teatro che proprio quella notte vide la sua fine, si è svolta la cerimonia commemorativa della cosiddetta "Pasquetta di sangue", alla presenza delle istituzioni civili e militari e di numerosi cittadini. Protagonista assoluta tra i presenti è la signora Domenica Sonatore, ultima superstite di quella notte che, accompagnata dai familiari, riporta la sua testimonianza capace, negli anni, di mantenere viva la memoria collettiva dell'accaduto.
Il contesto storico era quello della guerra, in pieno periodo fascista, segnato da difficoltà diffuse, scarsità di risorse e incertezza sul futuro. In quel quadro, la notte tra il 26 e il 27 aprile segnò profondamente la città, lasciando conseguenze non solo sul piano umano ma anche su quello urbano e culturale.
Alla commemorazione, in rappresentanza del Comune di Trani, hanno preso parte il sindaco Amedeo Bottaro e l'assessore Lucia De Mari, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e delle associazioni combattentistiche e d'arma: Polizia penitenziaria, Finanzieri ď Italia, Carabinieri, ANPI e ANMI.
Nel corso dell'attacco aereo, una parte significativa dei danni colpì anche il teatro cittadino situato nella piazza, struttura che rappresentava un punto di riferimento per la vita culturale locale. I bombardamenti ne compromisero gravemente la stabilità, avviando un processo di progressivo degrado che si concluse, negli anni successivi, con la sua demolizione.
La cerimonia si è svolta in un clima di raccoglimento, rinnovando il ricordo di un evento che continua a rappresentare un passaggio centrale nella memoria storica cittadina e che forse, ci permettiamo di dire, dovrebbe essere monito per il violento presente in cui viviamo.