«La rottamazione delle ingiunzioni comunali è solo per l'Ici»
La replica dei consiglieri di Più Trani alla proposta di Aldo Procacci
martedì 31 gennaio 2017
8.10
«Dopo aver letto il comunicato del consigliere Procacci, avallato dall'assessore alle Finanze Lignola, ci domandiamo quale obiettivo entrambi vogliono raggiungere. Perché a nostro avviso la verità va sempre raccontata tutta ai cittadini». A dirlo sono i consiglieri Anna Maria Barresi e Michele Lops della Lista più Trani.
«In primis - spiegano - l'art.6 decreto Legge n.193 del 22 ottobre 2016 concede da parte dello Stato la rottamazione, ovvero un mezzo condono di cartelle già esistenti o messe a ruolo presso Equitalia Spa, a cui tutti i cittadini d'Italia possono rivolgersi ed aderire alla rottamazione se lo ritengono necessario. La bruttura statale sta nell'aver inserito in sede di conversione del decreto legge 193/2016, l'art. 6 ter. Lo stesso articolo prevede con riferimento alle entrate, anche tributarie delle Regioni, delle Provincie, delle Città metropolitane e dei Comuni una sorta di nuovo mini condono (rottamazione)».
«Dopo un attento esame - continuano i consiglieri - della proposta presentata da Procacci e tramutata in provvedimento consiliare dall'assessore Lignola (che ne è il relatore), ci siamo posti molti dubbi e perplessità. La rottamazione viene attuata solo per le ingiunzioni comunali dell'incidente, cioè quelle (mah!) che non sono passate a ruolo e/o consegnate dal Comune all'esattoria. Sì cari concittadini, si tratta solo del tributo denominato "imposta tributaria Ici" (imposta comunale sugli immobili)».
«Attenzione cittadini, parliamo di imposta comunale sugli immobili che tassa la proprietà di chi possiede più di una casa ed aree edificabili. Noi subito ci siamo preoccupati e quindi in data 28/01/2017 abbiamo presentato alla presidenza del Consiglio un emendamento a nostra firma perché (pur essendo per ideologia contrari ai condoni ricordo a molti che città come Milano – Lecce ecc. non hanno aderito) se proprio si vuole fare, dobbiamo come ci permette la Legge, allargare la platea dei contribuenti».
«Quindi - concludono - con il nostro emendamento abbiamo inteso estendere la rottamazione a tutte le entrate tributarie ed extratributarie; questo per tutelare tutti i cittadini che vorranno usufruire di questa agevolazione concessa dai comuni».
«In primis - spiegano - l'art.6 decreto Legge n.193 del 22 ottobre 2016 concede da parte dello Stato la rottamazione, ovvero un mezzo condono di cartelle già esistenti o messe a ruolo presso Equitalia Spa, a cui tutti i cittadini d'Italia possono rivolgersi ed aderire alla rottamazione se lo ritengono necessario. La bruttura statale sta nell'aver inserito in sede di conversione del decreto legge 193/2016, l'art. 6 ter. Lo stesso articolo prevede con riferimento alle entrate, anche tributarie delle Regioni, delle Provincie, delle Città metropolitane e dei Comuni una sorta di nuovo mini condono (rottamazione)».
«Dopo un attento esame - continuano i consiglieri - della proposta presentata da Procacci e tramutata in provvedimento consiliare dall'assessore Lignola (che ne è il relatore), ci siamo posti molti dubbi e perplessità. La rottamazione viene attuata solo per le ingiunzioni comunali dell'incidente, cioè quelle (mah!) che non sono passate a ruolo e/o consegnate dal Comune all'esattoria. Sì cari concittadini, si tratta solo del tributo denominato "imposta tributaria Ici" (imposta comunale sugli immobili)».
«Attenzione cittadini, parliamo di imposta comunale sugli immobili che tassa la proprietà di chi possiede più di una casa ed aree edificabili. Noi subito ci siamo preoccupati e quindi in data 28/01/2017 abbiamo presentato alla presidenza del Consiglio un emendamento a nostra firma perché (pur essendo per ideologia contrari ai condoni ricordo a molti che città come Milano – Lecce ecc. non hanno aderito) se proprio si vuole fare, dobbiamo come ci permette la Legge, allargare la platea dei contribuenti».
«Quindi - concludono - con il nostro emendamento abbiamo inteso estendere la rottamazione a tutte le entrate tributarie ed extratributarie; questo per tutelare tutti i cittadini che vorranno usufruire di questa agevolazione concessa dai comuni».