Laurora (Pd): «Finalmente nuove luci sui malcostumi della politica tranese»

A latere dell'intervento di ieri del consigliere De Noia, il collega dell'opposizione rincara la dose

martedì 19 agosto 2014 8.07
Giorni caldi per la politica tranese, non soltanto per colpa o merito dell'estate. Infatti, da una settimana, è in corso un vero "botta e risposta" a suon di comunicati. Riceviamo e pubblichiamo quello del consigliere Tommaso Laurora, Partito Democratico, che interviene sulle ultime questioni poste dal collega De Noia, di cui in prima persona si era fatto promotore negli ultimi mesi.

«Rilevo con piacere distaccato le dichiarazioni del collega consigliere comunale De Noia, volte a denunciare discutibili e censurabili atteggiamenti di esponenti politici tranesi. Il comunicato del collega spazia da argomenti interni alle dinamiche del suo partito sino a rilievi sulla assenza di etica della politica, e, ovviamente, interessa in quanto apre ulteriori squarci di luce nel buio della omertà di cui è permeata la maggioranza di governo cittadino, guidata da Luigi Nicola Riserbato.

Gli argomenti sollevati dal collega De Noia di Forza Italia fanno emergere, senza ombra di dubbio, un ambiente politico già da tempo denunciato dal sottoscritto e dai colleghi della minoranza, quasi esclusivamente legato alla mera occupazione dei posti di potere.

Se la degenerata situazione politica viene resa pubblica anche da un consigliere di maggioranza, che evidentemente, ben conosce le dinamiche interne della coalizione a cui appartiene, allora molti, anche i più scettici, dovranno prendere coscienza della delicatezza del momento e del disgusto crescente dei tranesi.

Si badi che il comunicato evidenzia solo la punta dell'iceberg. Lo dichiara lo stesso De Noia quando afferma di fermarsi, per il momento, dall'illustrare altre situazioni. Nel comunicato, infatti, si legge, per il momento, di consiglieri comunali che attribuirebbero nomine " secondo appartenenza familiare o clientelare", di consigliere comunale che " pretende la nomina del padre in Stp", dell'utilizzo dei capannoni Ruggia, di proprietà comunale, come autorimessa dei "furgoni Vodafone" (non c'era una inchiesta della magistratura?).

Io sono certo che, a breve, su molte questioni da me sollevate, dagli appalti indiscriminati con utilizzo degli affidamenti diretti sino alle gare viziate da "stranezze", qualche ulteriore conferma verrà fuori. Alcuni mesi fa parlavo del teatrino della politica tranese, ma credo che oggi sia in corso la rappresentazione di un dramma, che si consuma alle spalle dei cittadini ignari ed inermi e che, svelato in tutta la sua consistenza, indignerà la nostra collettività».